Avellino in corsia di sorpasso. Batte Cremona ed A? terza.

95c54004-fc56-4965-acd5-a4773f5646b6MentalitA� vincente. Atteggiamento in campo e fuori dal campo. Sintonia con l’allenatore. Se ce ne fosse stato ancora bisogno, la partita di oggi ha evidenziato le caratteristiche che fanno di una buona squadra una squadra che fa sognare. Dopo la brutta batosta subita a Torino, con una involuzione tecnica e fisica che poteva far temere il peggio, Avellino si riscatta e ricomincia la rincorsa alle parti alte della classifica. Anche Cremona A? una buona squadra, con buoni prospetti, un buon allenatore e tanta buona volontA�. Soffre di piA?, forse, la vertigine da prime posizioni e soffre, di sicuro, la forza con cui la Scandone impatta sul match. Tolti i primi cinque minuti di studio, i biancoverdi sono sempre in pieno controllo dell’incontro e sfruttano la panchina di qualitA� sicuramente maggioreA�per allungare quel tanto che basta per tenere a debita distanza Cremona e i tentativi di rientrare in partita. Pancotto le prova tutte affidandosi anche alla zona che spesso mette in difficoltA� l’ingranaggio offensivo avellinese ma oggi gli uomini di coach Sacripanti sembrano tarantolati. Mai sulle gambe, mai fermi, sempre pronti a vedere il movimento del compagno o l’errore in fase difensiva dell’avversario. Il risultato A? scontato: 65% da 2, 50% da 3, 29 assist di squadra e altrettanti rimbalzi difensivi.

Valutazioni

Green: A? indiscutibilmente l’uomo assist della Sidigas. Ne mette 10 a referto ed entra dalla panchina. Si trova a suo agio sia con il secondo play che quando A? l’unico ad avere l’onere di far girare la palla. Il suo gioco trae vantaggio dal fatto che i propri compagni non si limitano a ricevere il passaggio. E lui A? un mago quando si tratta di consegnare un assist ad un giocatore in movimento. Oggi ne ha pure per difendere. Ed allora provate a fermarlo.

Ragland: 14 punti e tanta linearitA� per un giocatore che giornata dopo giornata sta ritrovando tutte le sue qualitA� offensive. Gli 8 assist sembrano pochi solo per la presenza di un certo Marques Green. Del compagno non ha sicuramente il ball handling ma compensa con una maggiore propensione alla penetrazione e all’attacco del ferro. Di cosa parliamo? Della migliore coppia di play del campionato italiano.

Acker: leggendo solo le statistiche dovremmo parlare di partita sottotono per la guardia biancoverde. Eppure il plus minus tra i piA? alti fa capire che la veritA� A? altra. Incide profondamente nella fase difensiva e quando c’A? da leggere una situazione d’attacco avversaria A? sempre pronto a sporcare le linee di passaggio. Pecca solo nell’incisivitA� in attacco dove realizza solamente due punti.

Veikalas: piedi a terra e con l’avversario di un decimo in ritardo e Benas A? Cassazione. Alle sue triple non c’A? appello che tenga. 66% A? la percentuale stratosferica. Grazie al suo ingresso Avellino mette a segno il primo piccolo break che dA� il via alla cavalcata trionfale. Indomito. In lituano “lupo” si scrive “vilkas“, lui ha anche qualche lettera in piA?. Fate voi.

Nunnally: tutto il match a fare a sportellate con uno dei migliori giocatori del campionato, accetta con la solita grinta la sfida di Washington. La sfida finisce sostanzialmente in pari ma di giocate di classe ne fanno vedere molte. James sfrutta i pochi minuti di riposo di Deron per fare qualche giocata delle sue, idem dalla parte opposta. Loro si equivalgono. Pareggio. Ma vince il basket.

Leunen: il terzo play di casa Scandone (5 assist a referto). Legabasket in settimana ci comunicava che Marteen era a -26 dal raggiungere quota 2000 punti. Sia lui stesso che ogni tifoso della Sidigas sapeva che non avrebbe di certo festeggiato oggi questo traguardo. 9 punti il suo bottino frutto, ovviamente, di 3 triple. Supremacy.

Buva: continuamo a credere che giochi con i guanti di velluto. La sua mano A? dolce e il suo piede perno una roccia. Un piacere per gli occhi e per tutti gli appassionati di basket. 14 punti in 14 minuti di utilizzo. Tanta roba. Sta tornando quello di inizio campionato. Attenti al lupo.

Pini: Sacripanti gli concede tantissimi minuti e lui ripaga fiducia e coach con una prestazione di sostanza. Non gli si chiede presenza scenica o punti. Da lui si pretende fisicitA�, mobilitA� e aiuto al rimbalzo. Giovanni risponde presente ed A? in prospettiva un valore aggiunto sotto l’aspetto tecnico.

Cervi: 17 punti di sostanza. Cusin non riesce mai veramente a capire dove andrA� a muoversi quando A? palla in mano spalle a canestro. Probabilmente si sono incrociati presente e futuro della nostra nazionale. Il preolimpico A? alle porte e l’ex Reggio Emilia non solo risponde presente ma prenota anche il biglietto per Torino.

Staff tecnici

Avellino. Pino Sacripanti e soci disegnano perfettamente ciA? che la squadra mette in pratica sul parquet. Nessuna scelta sbagliata, nessuna sbavatura evidente. Recupera perfettamente il polso della situazione dopo lo stop di Torino che poteva suonare come un piccolo campanello d’allarme. Ruota sapientemente i propri giocatori e sono proprio quelli usciti dalla panchina che fanno la differenza tra Avellino e Cremona.

Cremona. PancottoA�non puA? essere soddisfatto di ciA? che hanno fatto i propri giocatori. Deron Washington ha classe e solo un grande Nunnally poteva parzialmente contenerlo. Ma il resto dov’A?? Ok, l’assenza di Luca Vitali A? pesante (in bocca al lupo per l’operazione di domani a Ravenna) ma non si puA? ridurre una sconfitta di tale portata all’assenza di un singolo giocatore. Cremona non A? mai riuscita a difendere con dignitA� gli attacchi di Avellino che per lunghi tratti del match A? sembrata non voler infierire ed in pieno controllo del risultato. Una strigliata dopo l’altra durante ogni time out hanno sortito l’effetto contrario. Anche questo A? un pessimo segnale. Ma la stagione A? stata fino ad ora di grande livello ed un passaggio a vuoti ci puA? stare. Certo McGee ad esempio dovrebbe migliorare il suo 25% da due punti e 0% dal tiro dall’arco. C’A? speranza. Difficile in effetti fare peggio.

Note di colore

Paola Ellisse e Andrea Meneghin restano affascinati dalla pulizia del gioco avellinese. Lungo l’elenco dei complimenti che i commentatori Sky rivolgono a coach e squadra. Per questo oggi non c’A? MVP. Ogni vittoria di Avellino ottenuta con questa facilitA� nasce dalla voglia di ogni singolo giocatore di mettersi a disposizione della squadra.

Purtroppo il Paladelmauro continua ad avere ampi spazi vuoti. L’ora infame di certo non aiuta. Gli avellinesi alle 12 domenicali stanno giA� con i piedi sotto al tavolo aspettando la “maccaronara” preparata dalla suocera. Ma da questo punto di vista c’A? ancora qualcosa che non va. La Scandone A? nei playoff. GiocherA� i quarti con il vantaggio del campo. Il palazzetto va riempito. La maccaronara puA? aspettare, la storia no.

Angelo Michele Santoro

About Angelo Michele Santoro

View all Posts

Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.