Avellino umiliato a Chiavari

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La Virtus Entella rifila quattro reti alla squadraA�di Tesser che chiude la sua stagione in trasferta con una prestazione incolore che i 200 supporters biancoverdi al seguitoA�non meritavano. VenerdA� sera l’ultimo atto di un campionato da archiviare in fretta, facendo perA? tesoro degli errori commessi per non ripeterli in futuro…

Si chiude nel peggiore dei modi il cammino in trasferta della��Avellino in questo tribolato campionato di serie B: i biancoverdi infatti al Comunale di Chiavari, al cospetto di una Virtus Entella in grande spolvero e lanciatissima verso gli spareggi play off, beccano ben 4 reti. Una sconfitta mortificante e senza attenuanti per una squadra che evidentemente, dopo aver conquistato a fatica la��obiettivo minimo stagionale, ossia la salvezza, ha lasciato a casa dignitA�, orgoglio, amore per la maglia e per i propri tifosi che anche sabato, in circa 200, si sono sobbarcati una trasferta lunghissima per non lasciar soli Castaldo e compagni, come forse invece avrebbero meritato.

Un primo tempo da incubo per gli irpini che sono stati capaci di incassare tre reti firmate Staiti, Masucci e Palermo nel giro di poco piA? di venti minuti; nella ripresa Tesser ha provato a mischiare le carte inserendo Mokulu e A�Da��Attilio ma sono stati ancora una volta i liguri ad andare a segno su punizione con Sini che ha fatto calare il sipario su una gara senza storia a cui Paghera ha messo la ciliegina sulla torta facendosi espellere.

Una prestazione incolore che ha messo a nudo, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, tutti i difetti di una squadra priva di equilibrio: perchA� se A? vero che la difesa A? stato il tallone di Achille (ben 64 reti subite, la peggior difesa del campionato dopo quella del Como), va pur sottolineato come il centrocampo abbia reso molto al di sotto delle aspettative e lo stesso attacco, dopo la partenza di Trotta, ha avuto un rendimento appena sufficiente. Per non parlare poi delle discutibili gestioni tecnichea��

VenerdA� sera finalmente ci sarA� la��ultimo atto di una stagione da archiviare e dimenticare quasi del tutto. Il lunedA� successivo per la societA� sarA� il momento di tirare le somme e pianificare il futuro: quasi certamente Tesser andrA� via, il ds De Vito dovrebbe invece restare (ma non va escluso anche unA� clamoroso addio), la��attuale rosa andrA� smembrata e ricostruita, facendo tesoro di tutti gli errori commessi questa��anno, magari puntando su calciatori giovani, vogliosi di emergere, motivati. Solo cosA� si eviteranno le figuracce e le mortificate subite in questa stagionea��

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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