Avellino, una vittoria nel segno di Ardemagni

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Dopo ben nove mesi, gli irpini tornano al successo fuori casa espugnando il Rigamonti di Brescia. Mattatore del match il bomber ex Perugia che gioca la sua migliore gara in maglia biancoverde siglando una pregevole doppietta. Sabato al Partenio arriva l’Entella e mister Novellino potrebbe ritrovarsi con un Evacuo e un Crivelllo in più…  

Inizia bene il 2017 dell’Avellino che al Rigamonti di Brescia conquista la prima vittoria esterna stagionale e sale al quart’ultimo posto in classifica a quota 24 punti agganciando un gruppone di squadre (Pisa, Salernitana, Pro Vercelli e Pisa) distanti sole 6 lunghezze dall’ultimo posto utile per agganciare la zona playoff. A firmare il successo biancoverde, che lontano dalle mura amiche del Partenio mancava da ben 9 mesi, ci ha pensato uno strabordante Matteo Ardemagni (senza ombra di dubbio il “man of the match”) che con un goal per tempo ha steso un Brescia volitivo ma tutt’altro che trascendentale, ben imbrigliato dalla squadra di mister Novellino.

E proprio il tecnico originario di Montemarano ha compiuto un vero capolavoro tattico schierando un Avellino compatto, arcigno, propositivo che sempre più sta incarnando il suo spirito combattivo. Modulo confermato, ma interpreti schierati un po’ a sorpresa: Radonovic tra i pali, linea difensiva a quattro composta da destra verso sinistra da Gonzales, Jidayi, Djimsiti e il neo acquisto Laverone; centrocampo con Paghera e D’Angelo mediani di rottura, Lasik e Belloni larghi sugli esterni; in avanti il solo Ardemagni supportato da un Daniele Verde con licenza di svariare su tutto il fronte offensivo.

Prime fasi di studio con Verde subito pericoloso dal limite dopo sei minuti di gioco; poi al 13esimo il vantaggio degli irpini. Bellissima verticalizzazione di Gonzales per Ardemagni, che con freddezza supera Arcari in uscita ed insacca di destro. Il Brescia accusa il colpo ma prova a reagire alzando il suo baricentro: tra il 31esimo e il 36esimo va vicina al pareggio con Torregrossa prima, che spara alto da buona posizione, e successivamente con Coly che sfiora l’incrocio dei pali e sugli sviluppi successivi Caracciolo impegna Radonovic di testa. I lupi tremano ma ribattono colpo su colpo e al 41esimo su calcio piazzato di Verde, è Djimsiti a sfiorare il raddoppio di testa.

Nella ripresa nessun cambio: il Brescia chiude l’Avellino nella propria metà campo e va vicinissima al pareggio dopo soli sei minuti quando Coly scocca un gran diagonale appena dentro l’area di rigore, murato in scivolata da Jidayi; sulla ribattuta ci prova Sbrissa ma trova sulla sua strada il gran riflesso del portierone biancoverde che smanaccia in angolo. Dieci minuti più tardi l’airone Caracciolo stacca in maniera imperiosa su cross di Untersee ma non trova lo specchio. Al 19esimo seconda ammonizione di Calabresi ed espulsione. Rondinelle in dieci, Novellino allora cerca di amministrare facendo esordire Moretti al posto di uno stanco Belloni. Cinque minuti più tardi Verde sfiora il raddoppio con un pregevole pallonetto di sinistro che si spegne a pochi centimetri dal palo lontano. Gli uomini di mister Brocchi provano a gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma l’Avellino è bravo e attento a stringersi in difesa, a mantenere corte le distanze tra i reparti, a cambiare gioco con fraseggi veloci e a ripartire in contropiede con ficcanti verticalizzazioni. E allo scadere dei minuti di recupero, proprio su una di queste, con i padroni di casa completamente sbilanciati in avanti, D’Angelo lancia Ardemagni che resiste al ritorno di Coly e con il piattone destro chiude il match firmando la 200esima vittoria dei lupi in cadetteria, la 300esima vittoria di mister Novellino da allenatore e il suo nono goal personale al Brescia che evidentemente gli porta bene!

Festa grande al triplice fischio per i circa 200 supporters biancoverdi giunti al Rigamonti che hanno ammutolito i tifosi di casa al solito protagonisti di cori beceri e razzisti per i tre punti pesantissimi conquistati che lasciano così respirare un Avellino in ripresa (sette punti nelle ultime tre gare) e che potrà dunque preparare al meglio il match di sabato contro l’insidioso Entella, vittorioso in rimonta con il Frosinone. E chissà che Novellino non potrà aggiungere altre due frecce al proprio arco: lunedì potrebbe infatti essere il giorno dell’ufficializzazione del ritorno di Evacuo e dell’ingaggio del laterale sinistro Roberto Crivello.

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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