Avellino: via Marcolin, torna Tesser

Attilio-Tesser

Fatale alla��ex trainer del Catania la sconfitta (la quarta su cinque incontri) rimediata al Partenio contro il Trapani con un netto 3 a 1. Al tecnico di Montebelluna il compito di condurre alla salvezza una squadra che sembra allo sbando e a cui il calendario non dA� certo una mano…

Quattro sconfitte in cinque giornate: due goal fatti e ben undici subiti. Cinque moduli cambiati, nessun barlume di gioco e idea tattica, squadra allo sbando sotto il profilo mentale e fisico. Si puA? riassumere cosA� la��esperienza di Dario Marcolin sulla panchina della��Avellinoa�� fatale alla��ex tecnico del Catania la sconfitta casalinga rimediata contro il Trapani per 3 a 1. La squadra siciliana compatta e ben messa in campo da Cosmi ha praticamente passeggiato al Partenio, portandosi a casa in scioltezza la settima vittoria consecutiva e confermandosi al quarto posto in classifica ad un solo punto dal Bari terzo. CosA� a meno di un mese dalla��esonero di Tesser, la societA� irpina ha inevitabilmente deciso di richiamare il trainer di Montebelluna, porgendogli le dovute scuse e chiedendogli una salvezza che sta pian piano diventando un incubo.

Tesser da gentiluomo e uomo di calcio navigato qual A?, pur consapevole del momento difficile che sta attraversando la squadra, ha accettato la sfida accantonando delusioni, amarezze e rancori che pure deve aver covato dentro in queste giornate. Praticamente il buon Attilio ritrova la squadra esattamente dove la��aveva lasciata, con un solo punto in piA?, quello guadagnato alla��esordio da Marcolin in casa contro un Crotone a dir poco rimaneggiato. Non sarA� facile ritrovare il bandolo della matassa, perchA� la squadra A? a pezzi e la paura di finire nella��inferno della bagarre salvezza ha bloccato testa e gambe dei calciatoria��

Inoltre le cinque gare che restano da qui alla fine saranno piene di insidie: si comincia con una doppia trasferta in casa di due pericolanti come la Pro Vercelli e il Lanciano (fresco di penalizzazione di cinque punti e scivolato a 39 punti, ossia al quarta��ultimo posto in classifica), poi al Partenio arriverA� il Como (unica gara abbordabile dal momento che i lariani potrebbero a quel punto della stagione essere giA� spacciati), per chiudere con due scontri da��alta quota contro la��Entella e il Cesena.

Insomma occorrerA� lavorare sodo, ma anche tanto sangue freddo e grande concentrazione. La��impresa non A? di quelle impossibili, ma potrebbe diventarloa�� A? per questo che stampa, tifosi squadra e societA� devono far quadrato e remare in una��unica direzione. Non A? tempo di processi, quelli andranno fatti a salvezza ottenuta. Inutile cercare adesso i colpevoli di una stagione che resta sA� deludente, ma non fallimentarea�� la B per questa cittA�, considerando da dove si A? ripartiti e le gestioni precedenti, resta un lusso!

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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