Avellino: vittoria con l’amaro in bocca. Fitipaldo pessimo.

imageVittoria di 3 punti e chances di passare il turno per affrontare la vincente tra Reyer e Dona (stasera Venezia vince di 10 in casa e mette una piccola ipoteca sul proprio passaggio). Avellino fuori casa tra 7 giorni potrA� perdere ma dovrA�A�farlo con massimo due punti di scarto. Partita dura questa sera con un Diouf, pivot parecchio atipico (2/2 da tre punti e parecchi tiri da due presi molto lontano dal canestro) che mette a segno 26 punti in 30 minuti di utilizzo col 77% dal campo. Dall’altro lato il solito Rich che fa tanti punti ma sbaglia anche parecchio (50% dal campo).

Con Diouff inarrestabile, Fesenko fa ciA? che puA?. Realizza 11 punti, mette a segno 4 stoppate sulle penetrazioni degli esterni ospiti. Soffre terribilmente in difesa il pariruolo. Lawal non entra mai in partita e fa un passo indietro rispetto alle ultime uscite di coppa e campionato. Fitipaldo evanescente riesce a sbagliare la tripla del +15 facendo di fatto riprendere coraggio agli avversari che prima tornano sotto e poi rischiano, con una tripla all’ultimo secondo, di pareggiare il match. Tutto rinviato alla partita di ritorno di Aarhus nella quale gli uomini di Sacripanti dovranno rimanere incollati alla squadra di coach Wich e cercare di farsi bastare l’esiguo vantaggio accumulato nella partita casalinga. Piccolo appunto tecnico: Sacripanti prova di nuovo il quintetto senza pivot. E ancora la squadra avversaria recupera. O sbagliano qualcosa i suoi giocatori in campo oppure sbaglia lui ad intestardirsi.

MVP del match

Diouf A? l’oggetto volante non identificato che mette in scacco i radar della difesa avellinese. Inarrestabile. Niente da dire. Fa la partita perfetta e soffre soltanto la fisicitA� di Fesenko quando deve difendere coi muscoli. Per il resto non A? un giocatore di questa terra e, conservando questi livelli di intensitA�, meriterebbe un palco diverso di quello che offre il Paladelmauro semi vuoto.

Il pizzicotto

Una semifinale di coppa ad Avellino e il palazzetto fa gli stessi numeri che domenica farA� contro Pesaro. Gli avellinesi meriterebbero che la proprietA� si scocciasse e portasse il giocattolino laddove apprezzino ciA? che si fa. ‘mbrellini.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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