Basket Serie A: Avellino cede contro una strepitosa CantA?

DSC_0284 - CopiaC’A? poco da dire quando il risultato A? cosA� netto. La differenza in campo si A? vista dal primo al quarantesimo minuto. CantA? A? una squadra attrezzata per avere un ruolo da protagonista nel campionato italiano. La Sidigas ha grandi potenzialitA� ma stasera avrebbe dovuto fare la partita della vita per avere la meglio della compagine lombarda. Coach Sacripanti mette in campo una squadra quadrata, tatticamente superiore ad una Scandone per lunghi tratti apatica e senza sbocchi offensivi. Vitucci prova a cambiare in corsa ma nulla gli riesce. Dalla panchina non si alza nessun Gentile (cosa che invece accade dall’altra parte) a togliere le castagne dal fuoco agli irpini. Scendono in campo Spinelli, Biligha, Dragovic e Foster che, a dirla tutta, non valgono l’impatto di un quinto della panchina canturina. Avellino ci prova. Prova a rimanere attaccata con le unghie e con i denti ad un incontro che la vede soccombente dal primo all’ultimo minuto. Non A? certo la Scandone svogliata e irritante di alcune uscite casalinghe, ma non A? neppure la Scandone ammirata nelle ultime partite; quella che aveva fatto sperare i propri tifosi in una svolta finalmente positiva di un campionato partito con molti balbettii e pochi acuti. CantA? e i propri tifosi escono dal PalaDelMauro con la convinzione di aver fatto una prestazione difficilmente ripetibile almeno per quanto riguarda alcune percentuali. Tirare dall’arco dei 6.75 con quasi il 60% di realizzazioni non A? una cosa che si vede tutti i giorni. Come neppure si vede tutti i giorni la squadra in trasferta tirare meglio di quella in casa dalla linea della caritA�. E non sempre troverA� sulla propria strada una squadra che tiri con il 12% da tre punti. Insomma, nella partita di stasera tutto ciA? che poteva andare bene a CantA? A? andato bene. E tutto ciA? che Avellino poteva sbagliare l’ha sbagliato. I punteggi parziali dei quarti lasciano poco spazio a qualsiasi altro commento. Avellino riesce a recuperare solo nel terzo quarto. Per il resto A? stato buio pesto. (17-19) (13-27) (21-16) (8-15). Questo l’andamento della partita che ha visto CantA? espugnare il palazzetto di Avellino per 59 a 77.

Avellino

Il migliore: Will Thomas A? l’unico a raggiungere una pur stentata sufficienza. Ed A? anche l’unico ad avere una percentuale da tre da giocatore di serie A (50% con 2 realizzazioni su 4 tentativi). Prende 9 rimbalzi e realizza 14 punti. Non il solito portento ma si salva dalla mediocritA� generale. 6

Il peggiore: difficile scegliere questa sera. Ivanov, Lakovic e Cavaliero provano 13 volte dalla lunga distanza non realizzando neppure un canestro. Difficile fare peggio nella prossima partita. Sono loro a finire dietro la lavagna. Assieme a coach Vitucci che non riesce a trovare il bandolo della matassa mentre dall’altra parte Sacripanti sembra aver studiato alla perfezione tutte le contromosse agli schemi d’attacco dei biancoverdi. Se la partita di oggi doveva dimostrare quali velleitA� potesse avere il campionato di Avellino, possiamo dire che ne esce fortemente ridimensionata. 4

CantA?

Il migliore: CantA? non A? una squadra di solisti. E’ allenata da un coach che sa cosa chiedere ad ogni suo giocatore. L’impianto di gioco risulta solido e senza fronzoli. Se poi dalla panca esce un Gentile autore di 24 punti con percentuali stratosferiche (85% da 2 e 66% da 3 punti) l’equazione A? perfetta. E’ lui l’MVP del match. 9

Il peggiore: Pietro Aradori soffre la marcatura di Hayes che lo limita in attacco e costringe il nazionale italiano a faticare il doppio del solito per trovare spazio per i suoi tiri. Nonostante questo realizza 13 punti prendendo sette rimbalzi. 7

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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