Play-off Gara 1: Milano perde partita e fattore campo. Avellino può sognare.

La partita che non ti aspetti. Milano regge solo un quarto il confronto con Avellino. La Scandone fa sua una partita giocata in maniera perfetta per oltre 30 minuti. C’erano tanti punti interrogativi prima della palla a due. E riguardavano entrambe le formazioni. Sarebbe riuscita la Sidigas a tenere testa alla migliore formazione del campionato? Le assenze di Green e Nichols, giocatori per larghi tratti della stagione fondamentali potevano pesare come macigni. Milano dal canto suo aveva sì un problema dovuto agli infortuni ma aveva anche una panchina lunga come solo una squadra che gioca l’Eurolega può permettersi. I biancoverdi vanno al riposo lungo in vantaggio di 6 e chiudono l’incontro, dopo averlo dominato, sul più 8. Il risultato finale è lo specchio preciso di quanto visto in campo. Forse se gli arbitri non avessero fatto giocare la Scandone almeno 5 minuti ogni quarto senza bonus e con l’impossibilità di difendere forte senza mandare in lunetta gli avversari al primo fallo, il divario sarebbe stato anche maggiore.

I numeri del match

Milano tira da 3 con un imbarazzante 24% e non trova mai uno schema per liberare i propri esterni senza che i biancoverdi siano col fiato sul collo di Nunnally e compagni. Sotto le plance c’è un dominio Avellinese. 47 a 37 la statistica di squadra con 9 rimbalzi per Udanoh e Campogrande tra i biancoverdi. Top scorer dell’incontro Micov per le scarpette rosse (23) e Sykes per i lupi (21).

MVP

Per noi di sportblogger podio condiviso tra tre giocatori Sidigas. Con 3 motivazioni diverse. Il primo, Sykes, ha nelle mani i punti e la qualità, nella testa l’intelligenza cestistica per fare la differenza. Non è stata una grande serata al tiro. Ma ha messo in seria difficoltà il pariruolo avversario. Cinciarini lo sognerà stanotte. Incubi in arrivi anche per Jarrels. Il secondo, Udanoh, ha dato sostanza sia in difesa che in attacco. Sporcati tantissimi palloni, re del rimbalzo, affonda Milano con una schiacciata bimane con annesso viaggio in lunetta. Top player. Terzo, Campogrande. Entra nel quintetto iniziale per meriti sportivi e per qualche infortunio. Ha coraggio da vendere. Quando va in panchina è una furia. Rientra, prende due rimbalzi e mette una tripla allargando la forbice nel terzo quarto. 6 punti e 9 rimbalzi il suo bottino di giornata. La Cina potrebbe non essere così lontana come sembra. Italiano vero.

Dietro la lavagna

Note stonate non ne vorremmo trovare. D’Ercole però continua ad essere un corpo estraneo, un giocatore senza più alcuna qualità difensiva e offensiva. Anche Filloy soffre, non è di certo quello della scorsa stagione. Quest’anno sta vivendo momenti alterni. Il tiro lo conforta, la condizione fisica meno.

Coaching

Maffezzoli vince e ha ragione. Pianigiani perde e ha torto. Maffezzoli sopo 10 minuti di schiaffi e contatti su Sykes e compagni si lamenta aprendo le braccia. Pianigiani al primo fallo fischiato contro Milano si lamenta. Il labiale: “ma che fallo è questo”. C’è modo e modo anche di allenare.

Il pubblico

Buona presenza di pubblico milanese al Forum. Ma sono gli Avellinesi che meravigliano. 500 presenze quelle previste ma da ogni settore, ai canestri della Scandone, si applaudiva e si esultava. Non parliamo di esodo ma questo pubblico merita questo risultato sportivo.

Gara 2

Tra 48 ore si giocherà di nuovo. Pressione completamente su Milano. Perdere significherebbe doverne a tutti costi vincere due in trasferta. In caso di vittoria Milano sa che la Scandone avrà due partite in casa per poter far sognare ancora i tifosi. Play-off iniziati col botto.

Angelo Michele Santoro

(foto Eurosport)
Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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