Basket: Avellino e le occasioni perse…

IMG-20140406-WA0015Quello di oggi pomeriggio A? stato uno dei match piA? brutti della stagione. Non per il risultato ma per gli equilibri che sembrano venir meno, le scelte opinabili di un allenatore e di una societA� in evidente involuzione tecnico tattica. Sei sconfitte nelle ultime sette giornate di campionato sono il ruolino di marcia che A? sotto gli occhi di tutti. Non siamo qui a dire che si stava meglio quando si stava peggio, per caritA�. I fatti son questi. Coach Vitucci aveva messo alla porta Dean e Richardson, a suo dire causa di tutti i mali sopportati ad inizio stagione dalla Scandone. E la societA�, giustamente, aveva preso le difese del tecnico anche contro chi ricordava che almeno Dean aveva sempre combattuto e giocato anche in precarie condizioni fisiche, dando tutto sul parquet e non risparmiandosi mai. Andati via i due, il tecnico ex Varese aveva lamentato le scarse rotazioni e la societA� acquista Foster, Achara e Goldwire. E non bisognerebbe neppure dimenticare i mugugni quando in estate arrivA? Thomas. Nessuno lo voleva, nessuno sembrA? prendersi la responsabilitA� di quell’acquisto. Thomas che a questo punto del campionato, tirando le somme seppur parziali, risulta il migliore acquisto fatto dalla societA�, in precampionato piA? di una volta sembrA? vicino al taglio. A�Ed ora, dopo mesi di polemiche, di intrighi di palazzo, di cose non dette e cose immaginate siamo punto e a capo. Ora di chi A? la colpa? Probabilmente di nessuno. Sono stagioni che vanno cosA� e neppure un MJ poteva risollevare le sorti di Avellino, figuriamoci un Foster che di MJ ha solo il numero di maglia.A�Noi continuiamo a credere che il problema sia stato uno solo. Aver ritardato l’arrivo del coach (anche a causa del contratto che lo legava a Varese) e non aver affidato a Vitucci dall’inizio la campagna acquisti. Il tecnico ha trovato un roster praticamente giA� formato per i 4/5. PerciA? riteniamo che sia la prossima stagione quella importante, quella della mancanza di alibi e scuse. Quella dove bisognerA� dimostrare il proprio valore in campo e non a chiacchiere. La stagione con la S maiuscola. Questa attuale, oramai, puA? considerarsi conclusa con la conquista di una salvezza mai messa in discussione. I play off sembrano sinceramente irraggiungibili e, anche nel caso di un miracolo, giocarseli con la Armani attuale sembra piA? l’allungamento di una agonia che una reale possibilitA�.

Ma torniamo al basket giocato che A? quello che ci piace di piA?. Le polemiche lasciamole a chi le sa fare e a chi le vuol sentire. Primo quarto. La Scandone lascia in panca Lakovic, ancora una volta alle prese con guai fisici e impegnato nel recupero da un piccolo risentimento muscolare al bicipite femorale patito nel precedente turno di campionato. Al suo posto promosso in cabina di regia il nuovo acquisto Goldwire. Si parte con Avellino che A? costretta da subito a rincorrere. Bologna gioca un basket non propriamente bello da vedere, fa poche cose ma tutte fatte per bene e soprattutto sbaglia pochissimo. Un gioco piuttosto lineare e rivedibile sotto il profilo della spettacolaritA� ma che riesce, nella sua concretezza, a mettere in seria difficoltA� la difesa di Avellino. La Scandone, dal canto suo, attacca con costanza il pitturato, caricando il pivot bolognese Jordan di 2 falli in pochi minuti. Il quarto finisce con i dotti in vantaggio di 6 (19-25). Secondo quarto. Goldwire fa vedere la classe che indubbiamente ha, seppur annacquata da una scarsa preparazione e intesa coi compagni. Realizza due triple consecutive e serve a dovere Thomas che realizza 7 punti. Dall’altra parte Bologna continua col suo gioco corale distribuendo palloni con sapienza e non dando punti di riferimento alla difesa biancoverde. Il quarto finisce con la Virtus che incrementa il vantaggio e si va negli spogliatoi sul 37 a 48 a favore degli ospiti. Terzo quarto. Il pubblico Avellinese si aspetta una squadra convinta nei propri mezzi e pronta ad una rimonta possibile e auspicabile. Ed invece pronti e via e Bologna va avanti di 15. Per fortuna c’A? Hayes che oggi ha mano calda e realizza nove punti che tengono Avellino a galla. Il periodo termina con la squadra di casa che deve recuperare ancora 7 punti (56-63). Quarto quarto. Sempre e solo Hayes in campo da parte di Avellino mentre dall’altro lato sono piA? d’uno i giocatori che vanno a canestro. Importante anche l’apporto della panchina Virtus dotata di buoni numeri e di certo piA? profonda e di qualitA� di quella di Avellino (almeno quella di stasera). Il solo Gaddefors, ex biancoverde come Hardy e Ebi, non infierisce e mette a referto una prestazione non certo da ricordare. Bologna chiude l’incontro senza patemi d’animo e torna in Emilia con i due punti ma senza aver impressionato. Vince la squadra meno mediocre. La squadra che A? riuscita a sfruttare meglio i tiri lasciati dalla scarsa propensione difensiva degli avversari. E nonostante queste difese ballerine, il punteggio finale A? uno dei piA? bassi di questa stagione. Davvero una brutta partita.

Le pagelle di Avellino

Thomas: 12 punti per una partita (forse la seconda in tutto il campionato) decisamente sottotono. C’A? da lottare sotto le plance, darle e prenderle. Non A? un grande incassatore, si defila, carica di falli i propri avversari A�subendone perA? per 40 minuti lo strapotere fisico e atletico. 6

Ivanov: 13 punti e 12 rimbalzi. Doppia doppia per il bulgaro autore di una prestazione discreta. Tiri liberi e dalla lunga distanza sono da rivedere. Gioca piA? per la squadra che per se stesso ed A? forse l’unico biancoverde a farlo con convinzione. 7

Hayes: saremo in controtendenza con le testate giornalistiche cittadine ma l’ex NBA non ci A? piaciuto affatto. Ha realizzato 23 punti e per caritA�, grazie a lui Avellino non A? affondata giA� dopo il secondo quarto. Ma ha sbagliato i tiri decisivi. non una, non due ma tre triple che avrebbero portato i biancoverdi a poco piA? di un possesso da Bologna. Da lui ci aspettiamo che ne metta almeno una su tre. Alla fine la percentuale segna uno scarsissimo 16% che non gli consentirebbe neppure di vincere un biglietto per Istanbul con le Turkish Airlines. 6

Cavaliero: non A? oggi, non A? ieri. Il buon Daniele non ne ha piA?. Per tutto il campionato ha dovuto correre per lui e per Lakovic, ha portato palla, ha fatto la guardia pura, ha fatto entrambe le cose. Ora non ne ha piA?. Ingiudicabile perchA� meriterebbe 8 in pagella considerando che gioca in apnea. La prestazione A? perA? oggettivamente sotto tono. Non mette neppure una tripla su sei tentativi. Ma siamo sinceri. Crediamo che la colpa non sia sua. S.V.

Goldwire: giudicandolo per la partita odierna merita la piena sufficienza. E’ arrivato da pochissimo e si trova a fare il play titolare. Certo A? che si adatta all’andazzo dei compagni tirando con percentuali risibili mentre in difesa sembra uno dei piA? attenti. 6

Achara: 6 punti in 4 minuti di utilizzo. Da mettere e rimettere in campo. E’ un gladiatore. Lotta e si impegna. Dragovic in panchina potrA� trarre le conclusioni che crede. 7

Foster: neppure oggi realizza un canestro al PalaDelMauro. Vitucci nel dopo partita la mette sul ridere. E farebbe ridere sul serio se la societA� non avesse speso soldi per acquistarlo. 4

Spinelli: di piA? non puA? dare. Lui la volontA� ce la mette tutta e sempre. Spesso non basta. Da rivedere la staticitA� offensiva mentre grazie a quella difensiva prende un paio di sfondamenti molto sapidi. 6

IMG-20140406-WA0022Avellino puA? credere ancora nella conquista dei play off. La matematica non la condanna. Ma la condanna viene dal gioco che ha subito una evidente involuzione. Ad aggravare il tutto, la condizione fisica di molti titolari arrivati allo sprint finale senza fiato. Fin qui il basket giocato. Ora dedichiamoci al basket parlato.

Valli: in conferenza stampa dice e non dice, tira il sasso e nasconde la mano. La vittoria A? sua ma di certo il fair play A? lontano dall’esserlo. 5

Vitucci: nonostante la sconfitta riesce ad essere ironico. Come Napoleone A? ora nella polvere. SaprA� rialzarsi come il condottiero corso. Tutti i tifosi sperano nella prossima stagione ed in una gestione piA? sua degli acquisti. 5

OF e Ebi: nell’intervallo lungo i tifosi provano a sfottere Ebi esultando ad ogni canestro che mette a segno in allenamento. Si scocciano dopo una ventina di tiri tutti realizzati. Siparietto molto divertente. 7 sia ad Ebi che agli OF.

De Cesare: il patron della Scandone sta facendo la fine di quello che va al ristorante chic e ha fame. Caccia tanti soldi e torna a casa insoddisfatto e digiuno. Confidiamo in un ridimensionamento del budget e in una gestione piA? “fagioli con la cotica”. 6

Un tifoso di curva SUD: quando si dice l’insistenza. Nel primo quarto prova a convincere uno degli arbitri della terna a fargli da testimone al matrimonio. Le prova tutte. Grida, inveisce. Ma nulla da fare. Quello non ne vuole sapere. Eppure da lontano sembrava cosA� convincente. Evidentemente a settembre ha altri impegni.A�8

Hardy: sa giocare a basket. Purtroppo ci sono migliaia di giocatori che nel suo ruolo fanno meglio. E’ buono per fare un campionato di bassa classifica. Domani ci smentirA� giocando in NBA. PiA? probabile che lo troveremo nel campetto sotto casa a giocarsi la pizza in una gara da tre punti. Sufficiente la gara ma per il resto A?A�4

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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