Basket: Avellino, la palla a spicchi e il Super Santosa��

J.R.Chiariamo fin dal principio una cosa. Questo non vuole assolutamente essere un articolo con taglio politico. Ci occupiamo di sport e nulla ci importa delle beghe di Palazzo di CittA�. E neppure ci interessa giudicare ciA? che fa o non fa un sindaco, sia esso del PDL o del PD, comunista, di centro o di destra. Il discorso che stiamo per affrontare vale per Avellino ma varrebbe per tutte le cittA� che conosciamo e di quelle di cui abbiamo sentito dire. Ma ovviamente parlare di Avellino A? piA? facile perchA� possiamo partire da esempi concreti. Il problema che vogliamo portare alla��attenzione di chi legge e di chi amministra la cittA� A? la deprecabile mancanza di strutture sportive e punti di aggregazione giovanile. La��esperienza delle metropoli come New York insegna che pure nelle zone in cui dominano le bande, in cui la legge A? solo quella che ammanetta e bastona, installare un tabellone, un canestro e una retina di ferro significa aprire uno squarcio in quello scenario di degrado.

Ad Avellino negli ultimi anni abbiamo visto grandi e grandissime opere, compiute e incompiute. Ovviamente ci asterremo dal commentarne la bontA� o la completa inutilitA�. Ognuno puA? giudicare e farsi una��idea. Personalmente riteniamo che tutto ciA? che viene fatto per abbellire una cittA� non A? mai uno spreco di denaro pubblico. E proprio da questo presupposto partiamo, allora. Facciamo esempi concreti. I giardinetti di Piazza Kennedy. Bellissimi, oseremmo dire spettacolari di notte quando si accendono di luci di vario colore che vanno ad illuminare quei piloni in cemento che uniscono la nostra terra al cielo come le guglie del Duomo di Milano. Non sarA� stile gotico, perA? a qualcuno potrebbe davvero piacere. Beh, tra tanti pilastri messi lA� in bella vista non ce na��A? uno in grado di sostenere il peso di un canestro? Un pilastro, un canestro, un poa�� di recinzione (ma anche no) ed ecco fatto un a�?basketball pointa�?.

Non entriamo assolutamente nel merito delle polemiche sulla delibera passata alla storia come a�?Delibera Super Santosa�?: ognuno ha le proprie ragioni e ognuno ne darA� conto se non alla storia quanto meno alla propria coscienza. Ma il problema resta. Un gruppo di ragazzi di 15 anni, tifosi della Scandone, appassionati di basket, con la passione della pallacanestro giocata, dove possono sfogare questa loro voglia? Certo: nelle strutture a pagamento e, in alcuni rari e felici casi, nelle scuole. E poi? Lasciamo che i nostri figli consumino le pietre di Corso Vittorio Emanuele passeggiando inutilmente con lo smartphone in una mano e una birra nella��altra senza neppure guardarsi attorno o facciamo in modo che possano fare anche altro senza necessariamente che ci sia bisogno di spendere un sacco di soldi?

MercoledA� pomeriggio eravamo in Villa Comunale. Cinque o sei bambini di una decina da��anni avevano organizzato una partita di basket. Una corda messa a terra a mA? di canestro, tanta fantasia, una buona dose di coraggio (considerate le condizioni del terreno di gioco) e via al divertimento. Dove avrebbero potuto giocare un quarto da��ora a basket se non lA� e in quelle condizioni? Mettere una decina di canestri in giro per la cittA� non ci sembra una brutta idea. Si potrebbe chiedere la��appoggio anche della stessa Scandone oppure degli sponsor che la��accompagneranno nel corso di questo campionato. Non stiamo parlando di una spesa di migliaia di euro, non stiamo parlando di fare un campo di basket sotto il tunnel di piazza LibertA�. Stiamo parlando di individuare dieci luoghi dove la��installazione di un canestro creerebbe meno fastidio possibile. Stiamo parlando di trovare dieci zone franche, nel centro cittA�, dove un poa�� di chiasso sarA� tollerato e tollerabile. Stiamo parlando di dare ulteriore lustro e visibilitA� ad uno sport che A? da anni la��unico vero grande orgoglio della nostra cittA�. Stiamo parlando soprattutto della felicitA� dei nostri figli e quella, a prescindere da ogni cosa, non dovrebbe avere prezzo nA� divergenza da��opinioni.

Chiuso la��argomento, sul fronte Scandone segnaliamo due cose importanti. La prima A? il recupero di Jeremy Richardson, aggregatosi giA� ieri alla squadra e al 99% in campo giA� nella prima uscita stagionale con la Vuelle Pesaro. La seconda notizia A? la��avvio della prevendita dei biglietti per la partita di domenica che, ascoltando gli ultimissimi rumors, dovrebbe andare piA? che bene. In attesa che la societA� fornisca i dati ufficiali sugli abbonamenti, ci accontentiamo di segnalare che sia la dirigenza sia coachA�Frank Vitucci sanno cosa significhi avere il PalaDelMauro pieno e che incita la Scandone dal primo alla��ultimo minuto di gara. I prezzi dei tagliandi, acquistabili presso la biglietteria del palazzetto giovedA� e venerdA� pomeriggio dalle 17 alle 20, venerdA� mattina dalle 10 alle 13, sabato pomeriggio dalle 16 alle 19 e domenica dalle 16 ad inizio gara (18.15), saranno i seguenti:

Curva Sud e Nord: 15,00 euro

Distinti: 20,00 euro

Tribuna Superiore Montevergine e Termino 32,00 euro

Tribuna Centrali Montevergine e Terminio 42,00 euro

Tribuna Vip Montevergine e Vip Termino 100,00 euro

Inoltre la SocietA� comunica che sarA� possibile acquistare i biglietti anche presso i rivenditori Go2 di tutto il territorio nazionale, il cui elenco A? disponibile al sito www.go2.it.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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