Basket Avellino: non cessano le voci sul taglio di Thomas ma A? Dragovic l’osservato speciale

HowardDi cose assurde se ne sentono e se ne vedono ovunque. Questa sera (06/11/2013) abbiamo potuto ammirare, in tribuna al Camp Nou, la signora Barbara Berlusconi seduta accanto ad Adriano Galliani. Il povero amministratore delegato, caduto in disgrazia, non osava neppure rivolgerle uno sguardo mentre la perseguitata a�?come gli ebrei al tempo di Hitlera�? faceva sfoggio del suo cappotto firmato e mandava messaggini al mondo intero perdendosi persino il gol di Kaka. Cosa deve patire un servitore fedele del Grande Capo quando i bambini che ha visto crescere e tenuto in braccio in fasce pensano di essere diventati grandi.

Ma la notizia piA? importante della serata non A? questa. Ca��A? di meglio. Ca��A? roba piA? succulenta e, se possibile, ancora piA? incomprensibile. I giornali spagnoli parlano da settimane di a�?Crisi BarA�aa�? tanto che la��allenatore ha alzato le mani dichiarandosi impotente di fronte ad una squadra che in campionato ha vinto 11 gare pareggiandone una senza perderne nessuna e che A? saldamente al primo posto nel girone di Championa��s League. Come risolvere una crisi di tal portata? Tra il serio ed il faceto Gerardo Martino ha smascherato il gioco delle testate giornalistiche spagnole che devono a tutti i costi creare il caso. Anche dove caso non ca��A?. Ma la notizia sensazionale non A? neppure questa. Il Barcellona, per risolvere i problemi che affliggono la squadra dal punto di vista del gioco ha deciso di mettere sul mercato Lionel Messi. GiA�, chi ha denaro si faccia avanti che Messi A? pronto a lasciare il Camp Nou. Sentita la notizia, anche le merengues hanno deciso di fare altrettanto, sbarazzandosi di CR7, allontanandolo dalla prima squadra e relegandolo in panchina dal prossimo incontro. Anche il Real Madrid A? in crisi di risultati e la colpa A? sicuramente del migliore in campo. Quindi Cristiano Ronaldo puA? andar via ed essere sostituito da a�?chissA� chia�? che, senza ombra di dubbio, farA� meglio.

I lettori a questo punto si chiederanno. Ma A? vero? La notizia A? confermata? Assolutamente no. La notizia A? falsa come una moneta da tre euro. Ma serve. A cosa? Vediamoa��

Catapultiamoci nel campionato italiano di basket giunto alla quarta giornata. Classifica cortissima, nessuna squadra a punteggio pieno. Un campionato molto piA? equilibrato di quelli degli ultimi 10 anni. A detta di tutti gli esperti del settore e delle statistiche, il migliore in assoluto A? il pivot di Avellino Will Thomas. Segna con ottime percentuali, stoppa, prende rimbalzi in quantitA�. Fino ad ora nessun pari ruolo A? riuscito a limitarne la��efficacia. Finora A? solo grazie a lui che Avellino si A? tenuta a galla a causa di prestazioni non esaltanti del reparto tiratori. E quindi? Cosa ca��A? che accomuna Ronaldo e Messi al centrone avellinese? Il paragone A? azzardato, per caritA�. Nessuno vuole paragonare la genialitA� di Messi e la��esplosivitA� di Ronaldo con le doti, seppur considerevoli, di Will Thomas. Vogliamo perA? sommessamente sottolineare che quando qualcosa va male, la ricostruzione non si inizia da ciA? che funziona ma casomai da ciA? che non va affatto bene. E nella Scandone vista a Varese ca��A? una sfilza di cose che possono essere migliorate. Ma la��ultima A? il reparto lunghi che a tratti si A? fatto carico delle debolezze dei compagni e ha tirato la carretta mentre chi stava dietro puntava i piedi per terra per rallentarne ulteriormente la��azione.

Sono settimane che in cittA� e sui giornali si rincorrono voci di un possibile taglio del pivot americano. Voci purtroppo mai smentite seccamente (come andava fatto) dalla societA�. Voci che per la loro assurditA� dovevano far ridere ma che per la loro pervicacia temiamo provengano proprio dalla��interno e non sono solo frutto di azzardate ricostruzioni giornalistiche.

A nostro avviso il roster di Avellino ha bisogno solo di tempo e tranquillitA� per assimilare fino in fondo il gioco di coach Vitucci. Ma non ci tiriamo indietro se bisogna giocare a chi la spara piA? grossa. Chi sono i giocatori da tagliare? Dragovic che gioca poco e male, Dean che litiga col canestro, Lakovic che tira con percentuali da minibasket, Richardson che A? stato sostituito dal gemello scarso oppure Will Thomas? Crediamo che la domanda, girata agli stessi giocatori biancoverdi, avrebbe la medesima risposta che diamo noi. PerchA� A? nella natura delle cose valutare i giocatori dalla��apporto che danno alla squadra.

Ora, sinceramente, ca��A? qualcuno che possa assicurare ai tifosi che la��arrivo di un pivot con caratteristiche diverse farebbe migliorare il pick&pop, le percentuali di Lakovic, la mira di Dean, la��attenzione di Richardson e la��impegno profuso da Dragovic? A nostro avviso no e i paragoni con la��affaire Shakur A�dello scorso anno, azzardati da taluni commentatori, sono fumo negli occhi per il pubblico avellinese. Mustafa Shakur era una guardia che Valli si trovA? a dover allenare come play. La squadra, costruita per reggersi anche grazie alla��apporto di Hardy, ebbe grandissime difficoltA� nella costruzione del gioco, almeno fino alla��arrivo di Lakovic e alla rivoluzione in campo e in panchina. Oggi, invece, la��unica cosa che A? sembrata sempre funzionare al meglio A? la��asse Ivanov, Thomas. Quando la Scandone ha vinto A? stato grazie al loro apporto, quando ha perso A? stato nonostante il loro contributo. Ed allora cosa si fa? Si taglia la��MVP della terza giornata, il giocatore con la media valutazione piA? alta del campionato e si sostituisce con chi? Con Dwight Howard? Ah, beha��allora tanto di cappello. Ma i nomi che circolano sono ben altri. Giocatori alla prima esperienza in Europa o giocatori che hanno giA� calpestato i parquet del campionato italiano ma senza destare chissA� quale impressione. Avellino si libera di Thomas che giA� A? qui, si A? ambientato e sta giocando in questo modo per rischiare di prendere un lungo a scatola chiusa? Non ci sembra una mossa azzeccata. CosA�, a meno di non avere soldi a sufficienza per comprare Messi o Ronaldo assieme mettendoli a giocare (uno sulle spalle dell’altro) a basket, ci pare opportuno rimanere con i piedi per terra e godere della soddisfazione di aver pescato dal mazzo un grande pivot: Will a�?the walla�? Thomas.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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