Basket: finale di Regular Season. I primi verdetti.

lega_bk_mp1La stagione regolare A? giunta al termine e qualche somma A? utile tirarla. Chi vincerA� lo scudetto non A? ancora scontatoA�ma Milano A? di sicuro la candidata favorita. Intanto la classifica si A? definita e la griglia dei playoff A? stata completata. Si comincia giA� la settimana prossima con Gara 1 divisa tra lunedA� 18 e martedA� 19 maggio. Dicevamo, Milano sempre in testa per la stragrande parte della stagione paga dazio solo in concomitanza dello sforzo per tenersi a galla nell’eurolega dei giganti del basket che, francamente, sembra non ancora alla portata di nessuna delle compagini del campionato italiano. Sassari ha vissuto una stagione tra alti (molti) e bassi (pochi), altalenante dal punto di vista tecnico e atletico. La ragione A? ovvia. Per una squadra di provincia gestire la partecipazione alla massima competizione europea e insieme riconfermarsi a livello di campionato italiano A? arduo. Sassari c’A? riuscita ma il presidente Sardara non perde occasione di sottolineare come lui e i suoi ragazzi abbiano vissuto nei mesi passati piA? in aeroporto che a casa propria. Nonostante questo due suoi giocatori, Lawal e Dyson entrano nelle statistiche stagionali piazzandosi al primo posto rispettivamente nelle stoppate effettuate e nelle palle recuperate (Dyson primeggia anche in quanto a falli subiti).

Menzione speciale per le tre squadre rivelazione del campionato: in rigoroso ordine d’arrivo, Venezia, Reggio Emilia e Trento. La prima A? stata l’unica squadra per lunghi tratti del campionato a tenere testa all’EA e a contenderle il primo posto in classifica. Reggio Emilia ha fatto un lavoro straordinario puntando su tanti ragazzi giovani e soprattutto su un pacchetto di agguerriti italiani che hanno messo anima e cuore in ogni partita disputata. Cinciarini su tutti, chiude la stagione con una media di sei assist a partita collocandosi alle spalle dello straordinario Maynor di Varese che di cioccolatini ne serve piA? di sette ogni 40 minuti. Cosa dire poi di Trento. Per una neopromossa A? sempre difficile l’impatto con la massima serie. Ma con la sfacciataggine di chi non ha nulla da perdere e con la classe degli uomini scelti dalla societA� i risultati sono arrivati e molto primaA�di quanto tutti aspettavano. Arrivare terzi dopo la regular season non A? un successo, A? lo scudetto di Trento, che puA? giA� dirsi piA? che soddisfatta della stagione appena conclusa. Tutto ciA? che verrA� nel mese di maggio sarA� un di piA? insperato e meraviglioso. Da sottolineare poi l’impresa di Bologna che con due punti di penalizzazione, senza un grande roster ma con un grandissimo Ray Allen (primo in stagione nelle percentuali da tre e dalla linea della caritA�) A? riuscita a conquistare l’ultimo posto disponibile nella griglia dei playoff. Pensare di battere Milano A? praticamente impossibile. Ma sognare non costa nulla e gli uomini di coach Valli ci hanno insegnato a non dare nulla per scontato.

Passiamo ora a parlare delle deluse (e delle delusioni) del campionato. Anche quest’anno Roma fallisce l’obiettivo minimo dei playoff come spesso le A? capitato nelle scorse stagioni. Il basket nella capitale A? ovviamente oscurato dalla presenza delle due squadre di calcio ma questa non puA? essere l’unica scusante per una stagione fallimentare dal punto di vista sportivo e tecnico. C’A? qualcosa che non va. SocietA� e tecnico (se verrA�A�riconfermato) dovranno incontrarsi e parlare seriamente della prossima stagione. Una piazza come Roma non puA? permettersi di investire grosse quantitA� di denaro senza che arrivi alcun risultato seppur minimo. Capitolo a parte merita Avellino. Per la piA? piccola delle piccole A? sempre un successo chiudere la stagione con la riconferma nella massima serie. Ma con i problemi finanziari delle scorse stagioni risolti dal nuovo sponsor/proprietario e con la chiamata di Frank Vitucci a guidare le squadra le aspettative erano sicuramente altre. Dopo la scorsa stagione di transizione, quest’anno coach e societA� puntavano su almeno tre obbiettivi minimi. Salvezza, final eight di coppa Italia e playoff. Di questi tre, solo uno A? stato centrato mentre gli altri, seppur piA? ambiziosi, sono falliti miseramente nel corso di una stagione vissuta tra molti bassi e pochi alti, travagliata giA� nel suo inizio col precampionato ritardato di quasi un mese e conclusasi in gloria con la cacciata di Vitucci e l’arrivo di Frates che, seppur non abbia fatto miracoli, ha conquistato con facilitA� l’agognata tranquilla salvezza. Pesaro il suo scudetto l’ha vinto nell’ultima di campionato, battendo Caserta di 10 punti e conquistando la meritata salvezza. Senza Trasolini e Anosike approdati alla corte di Vitucci nella verde terra irpina, i ragazzi marchigiani hanno saputo fare gruppo e ottenere il massimo risultato da un campionato che non partiva sotto buoni auspici. Ora non resta che ripartire da questa salvezza e vedere di migliorare nella prossima stagione.

Fanalino di coda del campionato ed unica squadra a retrocedere in Lega Gold, Caserta delude piazza ed addetti ai lavori sia in campo che dal punto di vista societario. I problemi economici causano le tribolazioni di inizio campionato con la costituzione di un roster non certo all’altezza delle aspettative e della storia della Juve. I cambi in corsa di allenatore non hanno sortito l’effetto sperato anche se bisogna riconoscere ad Esposito, ultimo della serie di coach, di averci quanto meno provato. Alla fine Caserta retrocede per un punto di penalizzazione o, se vogliamo fermarci ai risultati sportivi, per una vittoria mancante. Nulla se consideriamo le tante occasioni perdute soprattutto in casa. La delusione in cittA� A? cocente anche considerata la rivalitA� con Avellino che, invece, A? riuscita a salvarsi con discreta tranquillitA�. L’anno prossimo sarA� derby con Napoli con la speranza che con i partenopei vada meglio che con gli avellinesi.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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