Basket: il Cavaliero non errante di Avellino

Daniele CavalieroIniziamo a conoscere meglio i giocatori che questo campionato vestiranno la canotta biancoverde. Ci scuseranno tutti gli altri ma daremo precedenza a quello che, probabilmente, A? uno dei nostri giocatori preferiti sulla scena italiana. Stiamo parlando del play guardia Daniele Cavaliero. Ventinove anni, alto un metro e ottantotto centimetri per ottanta chili di carattere e determinazione. Torna alla Scandone dopo aver legato indissolubilmente il suo nome a quello della��allora Air Avellino. Il pannetto della Coppa Italia 2008 che fa bella mostra di sA� al PalaDelMauro rimane a ricordo di quella annata straordinaria e di un roster di tutto rispetto che seppe dare forti emozioni al pubblico di Casalecchio e alle centinaia di migliaia di spettatori che seguirono la finale del 10 febbraio incollati agli schermi.

Quel torneo vide una Air Avellino a dir poco strepitosa. Il premio come MVP di quella final eight andA? a Dennis Smith, guardia di grande calibro mentre migliore assist man fu Marques Green, play di Avellino che questa��anno vestirA� i colori della Dinamo Sassari. Ma chi A? che a nostro avviso fece vincere la Coppa Italia ad Avellino? Chi A? quella��uomo che in un secondo cambiA? le sorti di quella finale con Bologna? Chi fu quel giocatore, partito dalla panchina, che con la��intelligenza e la scaltrezza di un campione assoluto diede la svolta alla��incontro? Semplice. Ca��A? un solo nome che corrisponde a questa descrizione. Daniele Cavaliero.

Manca un minuto al termine della partita, Bologna ha la palla che potrebbe cambiare le sorti della��incontro. Rimessa della Virtus e palla a Dewarick Spencer, Daniele lo segue, scivola accanto alla guardia USA che lo sovrasta in altezza e peso, difende forte ma senza commettere fallo. Ed il colored della Virtus va in difficoltA�, sbraccia troppo e Cavaliero prende un fallo di sfondamento tanto netto quanto intelligentemente provocato. Il resto A? storia, con Avellino che alza la Coppa e con Daniele che sa di aver dato un contributo fondamentale, cosa che nel post partita sottolineerA� anche coach Boniciolli.

Ricordo indelebile per tutti i tifosi di Avellino e dimostrazione lampante per qualunque commentatore sportivo che per fare la differenza non ci si deve necessariamente chiamare Allen Iverson. Questa��anno la��ex Pesaro (ritroverA� la sua ex squadra proprio domenica prossima) avrA� la��importante ruolo di dare rotazioni e minuti di riposo a Lakovic e Dean, dividendosi il compito con Valerio Spinelli, capitano di lungo corso e giocatore di grande esperienza e affidabilitA�. Con ventinove primavere alle spalle e con la��apprezzabile passato che si A? faticosamente costruito anno per anno, Daniele non ha di certo bisogno di tutor. Ma con quei compagni di reparto potrA� sicuramente ancora una volta dare un contributo decisivo per le sorti del campionato della Sidigas Avellino. A proposito di tutor, ci farebbe piacere pensare che uomini del calibro di Lakovic, Dean, Spinelli e Cavaliero, dessero un forte contributo per la crescita della giovane point guard Gianpaolo Riccio, autore di un ottimo precampionato e giovane promessa del basket avellinese.

Nota di colore: siamo curiosi di conoscere le tre parole in triestino che coach Matteo Boniciolli disse a Cavaliero prima di metterlo in campo nella finale di Coppa Italia con la Virtus e che lo stesso Daniele in una��intervista ha detto di non poter riferire.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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