Basket Serie A: Milano vince a Sassari dopo quaranta minuti di battaglia

milanosassarisportbloggersIl posticipo della penultima giornata di andata vede affrontarsi una Milano reduce dal KO ateniese contro il Panathinaikos ospite al PalaSerradimigni della Dinamo Sassari, tutto esaurito nella consueta cornice di pubblico che ne fa uno dei campi su cui gli ospiti hanno maggiormente vita dura.

I milanesi, in emergenza dopo il forfait alla��ultimo minuto di Jerrels, mostrano subito di voler archiviare la partita di Atene e provano ad aggredire gli avversari sfruttando alcune situazioni favorevoli come la scelta di far marcare DanielA�Hackett alla��ex Marques Green, superato di forza per i primi quattro punti targati Olimpia. Come prevedibile, i padroni di casa non ci stanno e si riportano avanti con un parziale di 8-0, propiziato da un gioco atletico in campo aperto in cui spiccano i quattro punti consecutivi di Omar Thomas, a cui fanno seguito altri due controsorpassi che chiudono un primo quarto equilibrato sul 20-18 per Sassari con una tripla di Drake Diener.

Il grande equilibrio e i continui sorpassi si riveleranno essere una costante della��intero incontro, come dimostrano i primi minuti del secondo quarto, che vede per Milano NiccolA? Melli e Keith Langford in particolare evidenza (9 punti il primo e 7 il secondo nella frazione), prontamente equilibrati sulla��altro fronte da Drake Diener (10 punti sui 17 totali della squadra sarda), compresa la tripla che sulla sirena chiude il quarto sul 37-39 per Milano dopo quattro sorpassi nella conduzione della gara nella sola seconda frazione.

La��inizio del secondo tempo rispecchia in pieno la��andamento della partita fino a quel momento: una difesa aggressiva della Dinamo, spesso in campo con cinque piccoli, cerca di mettere in difficoltA� Milano con raddoppi sulla palla e rotazioni difensive, situazioni da cui gli ospiti si dimostrano in grado di uscire costruendo buone soluzioni che perA? non vengono capitalizzate (4/24 dalla lunga distanza alla fine). Sassari cerca di sfruttare questa situazione e spinge sulla��acceleratore con le iniziative di Linton Johnson e Caleb Green, che portano i padroni di casa fino al +4 (51-47 al 25a��) prima di essere raggiunti e nuovamente superati da un parziale di 7-0 orchestrato dai piccoli della��Olimpia. Una a�?consuetaa�? tripla ospite, stavolta di Brian Sacchetti, chiude il quarto sul 56-58 per Milano, con un parziale di perfetta paritA� nel quarto sul 19-19.

Il copione non cambia neppure nella��ultimo e decisivo periodo, in cui i primi sette minuti di gara si snodano lungo un percorso fatto da due triple consecutive, ad opera di Jack Devecchi e Travis Diener, che regalano il sorpasso ai padroni di casa, ma che trovano pronta risposta in 9 punti consecutivi firmati da tre incursioni di Langford e Moss e conclusi da una tripla di CJ Wallace (alla fine 6 punti e 10 rimbalzi per lui), fino ad allora piuttosto in ombra ma determinante nelle battute finali. Il tabellone dice 62-67 a tre minuti dalla fine, e visto la��andamento il finale non A? adatto ai deboli di cuore: Sassari si riporta a -1 a poco piA? di un minuto, ma nelle battute finali Langford e Melli (24 e 16 punti, migliori realizzatori per la��Olimpia), aiutati da Wallace sotto le plance e da tutta la squadra, riescono a tenere a distanza i tentativi di sorpasso dei sardi, gestendo il cronometro e i tiri liberi nei secondi finali in cui i padroni di casa ricorrono al fallo sistematico. Si chiude sul 69-75.

Sono due punti importanti per Milano per piA? di una ragione, in primis per il valore della Dinamo, realtA� di primo piano del campionato e non da oggi, come dimostrato dal campo; inoltre, la vittoria arriva in trasferta, dove a volte i bianco-rossi questa��anno avevano faticato a trovare la quadratura del cerchio, dimostrando una concentrazione costante e da parte di tutti gli effettivi, giA� decimati per la��emergenza Jerrels e senza ancora poter contare su Samardo Samuels e Angelo Gigli. La chiave, come anche sottolineato da coach Luca Banchi, A? stata la��abilitA� sia nel contenere difensivamente, soprattutto in campo aperto, le guardie avversarie con una difesa concentrata e costante (in cui spicca il contributo di David Moss), sia nel saper costruire soluzioni offensive efficaci senza disunirsi, sfruttando, ove possibile, i vantaggi offerti dalle rotazioni difensive della Dinamo e dallo spazio guadagnato a rimbalzo.

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