Basket Serie A: Avellino batte Cremona con Super Richardson

IvanovAl PalaDelMauro arriva Cremona di coach Gresta, avellinese non di nascita ma d’adozione e formazione, salutato con un affettuoso applauso da tutti i tifosi biancoverdi. La partita inizia con la palla a due ad appannaggio di Avellino che sfrutta la serata magica e la vena realizzativa della sua ala piccola Jeremy Richardson autore alla fine di 29 punti. In quintetto non parte Dean reduce da un fastidioso infortunio che la��ha fermato per tutta la settimana e che lo tiene addirittura in tribuna. Al suo posto gioca Daniele Cavaliero nel ruolo alternato di point guard con lo sloveno Laka Lakovic. Vitucci parte con un quintetto equilibrato in ogni suo ruolo ma spesso, durante il corso del match, gioca senza un uomo nel ruolo di guardia, preferendo un quintetto alto con il solo play e Richardson a fare da guardia atipica. La scelta darA� ragione al coach biancoverde che perA?, a sette secondi dal termine della��incontro, fa alzare dalla panca il pivottone Paul Biligha suscitando le ire (e qualche fischio) del pubblico avellinese sconcertato della��uso col contagocce della giovane promessa azzurra anche quando Thomas non sembrava assolutamente in serata buona. Primo quarto che vede le squadre studiarsi, con Avellino che riesce a essere piA? pratica e piA? veloce nella��attaccare il canestro. Richardson autore di 13 punti, 5 di Lakovic e i primi dieci minuti A�si cristallizzano sul 18-15. Secondo quarto alla��insegna di Hayes che entra e segna una tripla. Il match sembra sempre voler decollare ma Avellino, pur sempre in controllo, non riesce mai a scappare. Sulla sirena 37-32. Dal riposo le squadre entrano con la stessa poca verve dei primi due quarti di gioco. Avellino non fa nulla per far suo la��incontro e dalla��altra parte Cremona punge ma senza mai sembrare in grado di dare pensieri alla��avversario (55-49). Ultimo quarto sulla falsariga degli altri. Cremona si avvicina e poi in vista del traguardo (-4) si affloscia consegnando la vittoria in mano ad Avellino (77-72). Una partita non bella, giocata sulla��emotivitA� e sulla vena realizzativa di Richardson per Avellino e Jason Rich per Cremona. Difese a corrente alternata e attacchi giocati quasi esclusivamente sul filo dei 24 secondi, lasciano la��amaro in bocca ad un pubblico che probabilmente aspettava un diverso approccio. Buoni i due punti conquistati da Avellino che perA? domenica prossima non potrA� permettersi di replicare una partita con questa intensitA�. Al PalaDelMauro arriva Siena e, ci scuserA� coach Gresta, non sarA� la stessa cosa.

Le pagelle di Avellino

Thomas (8 punti): nuova partita sottotono del pivot americano che inizia male e finisce peggio. Sette rimbalzi son poca cosa. Il pubblico avellinese chiama a gran voce la sostituzione con Biligha ma Vitucci fa entrare il solito spento Dragovic. a��

Lakovic (10 punti): il giocatore A? in continua crescita e si vede. Prende ottimi tiri e le percentuali finalmente giocano a suo favore. Oggi A? un buon play. Da qui a gennaio potrA� diventare la��uomo che fa la differenza. a�?

Richardson (29 punti): Vitucci la��ha tenuto fuori dallo starting five di Sassari, il ragazzo si A? prontamente riscattato con una prestazione notevole. Lascia di stucco il pari ruolo con un primo palleggio da NBA. Tira con ottime percentuali e prende anche sei rimbalzi. A�a��

Ivanov (6 punti): non in gran vena realizzativa, A? il solito gladiatore sotto le plance. Gli avversari non riescono mai a prendergli le misure e lui dA� il solito buon contributo. a��

Dragovic (2 punti): gioca sette minuti e prende un solo rimbalzo. Il pubblico si chiederA� tutta la sera perchA� Vitucci lo preferisce a Biligha. E forse se lo chiede lui stesso. a��

Cavaliero (8 punti): volevamo un utilizzo maggiore e oggi ha giocato praticamente la��intero match. Non guardando le percentuali e basandoci solo sulla prestazione in campo A? un Cavaliero piA? che sufficiente. Ma nel basket i numeri contano e ci restituiscono una prestazione a stento sufficiente. Ca��A? grande impegno, come al solito, ma anche tanta sfortuna al tiro. a�?

Spinelli (2 punti): gioca 14 minuti e sei sicuro che quando fa lui il play la Scandone gioca sempre sul filo dei 24 secondi. Ci sono momenti che questa caratteristica A? un grande pregio. Altri in cui il pubblico non capisce perchA� si sprecano i primi 20 secondi della��azione in uno sterile palleggio. Ca��A? da dire che molte volte i compagni non lo aiutano. a�?

Hayes (12 punti): non deve prendere rimbalzi. Non A? il suo ruolo. E infatti fallisce quando Vitucci pretende questo da lui. Ea�� esplosivo, tira con ottime percentuali quando servito a dovere. Riesce a battere la��avversario nel corpo a corpo. Una buona partita.A� a��

Coach Vitucci: il sindaco inizia a sentire scricchiolare la maggioranza in consiglio comunale. Chiariamoci, la partita la��ha vinta e chi vince ha sempre ragione. Ma trattare a quel modo Biligha, facendogli giocare solo gli ultimi 7 secondi a partita giA� finita A? davvero umiliante. Ed anche il pubblico non la��ha presa tanto bene, non tanto per il mini utilizzo, quanto per il volersi incaponire a schierare Dragovic nel ruolo di ala forte quando, sinceramente, non sembra in grado neppure di ricoprire il ruolo di ala piccola. FinchA� Ivanov e Thomas reggono e Hayes si adatta a ricoprire un poa�� tutti i ruoli non ca��A? problema. Ma lasciare un nazionale in panchina per 40 minuti a nostro avviso A? deleterio. Speriamo che Vitucci stia dando delle lezioni di vita al proprio giovane giocatore e non sia solo un capriccio. a�?

Cremona

Coach Gresta ha una squadra con un roster oggettivamente sottodimensionato rispetto a quello delle altre squadre. Eppure compensa con buone rotazioni e schemi alla situazione non agevole soprattutto nel pitturato dove non ca��A? nessun giocatore in grado di contrastare efficacemente i lunghi avellinesi (alla fine 10 rimbalzi di differenza si sentono eccome). Consiglio spassionato: dieci tiri liberi sbagliati non sono troppi, sono una enormitA�. a�?

Migliore in campo

Come non fare il nome di Jeremy Richardson. 29 punti sono tanti. Ma quello che piA? ci A? piaciuto A? la presenza in campo. Finalmente dimenticate le amnesie di inizio campionato in difesa, sembra giovarsi della��assenza di Dean prendendosi la responsabilitA� di essere la punta di diamante della��attacco biancoverde. Esplosivo in uscita dal palleggio, il suo avversario di turno non trova mai le contromisure per limitarne l’efficacia.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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