Basket Serie A: Avellino sconfigge Varese. Spinelli A? l’uomo che fa la differenza. (83-63)

DSC_0339Avellino batte Varese e ribalta il pesante passivo patito nella gara da��andata. Nella formazione biancoverde esordisce dalla panca il nuovo acquisto Foster mentre Dean e Richardson assistono alla partita dalla tribuna (laterale) del Palazzetto.

Primo quarto: Avellino recupera la palla contesa e parte alla��attacco contro una compagine varesina che non riesce a trovare la misura in difesa e lascia a desiderare anche dalla��altra parte del rettangolo di gioco. Cavaliero fa male, molto male ai lombardi e li punisce con due triple e un tiro da due (100% di realizzazioni nei primi dieci minuti). Anche Ivanov e Lakovic colpiscono dalla lunga distanza e coach Frates A? costretto a chiamare time-out. Linton Johnson commette due falli in pochi minuti ed esce tra i fischi degli spettatori avellinesi che non gli hanno perdonato alcuni comportamenti sopra le righe sia durante la permanenza in cittA�, sia da avversario (la��esultanza dopo la vittoria con la casacca di Sassari). Punteggio sulla prima sirena 25 a 12 per gli uomini di Vitucci.

Secondo quarto: Varese cerca di recuperare qualche punto difendendo piA? forte e lasciando conclusioni meno agevoli agli arcieri avellinesi. Ea�� un quarto che vede gli attacchi soccombere contro difese molto dure al limite del fallo. Sotto i tabelloni i gomiti sono quasi sempre ben alti e neppure i pick&roll riescono a scardinare la��impianto difensivo dei due coach. Molti errori e pochi punti e si va a riposo con Varese che rosicchia parte dello svantaggio accumulato nel primo quarto chiudendo sempre in svantaggio ma solamente di 9 punti (37-28). Da sottolineare la��utilizzo di Biligha accolto da un boato del pubblico avellinese e autore di 3 punti e una stoppata in 5 minuti di presenza sotto le plance.

DSC_0332Terzo quarto: le squadre escono concentrate dagli spogliatoi. Roma prova a risalire la china ma Avellino riesce a tenere a bada i tentativi velleitari di rientrare in partita. Salgono in cattedra i due lunghi biancoverdi. Thomas realizza 10 punti e 8 ne mette a referto Ivanov. Sakota e Johnson tengono a galla Roma realizzando in due nove punti. Il quarto finisce con Avellino che prende un punto a Sassari chiudendo sul +10 (56-46).

Quarto quarto: Avellino vuole colmare il solco scavato da Varese nella gara d’andata con quei 17 punti di vantaggio che gridano vendetta. Capitan Spinelli sostituisce Lakovic che non sembra aver superato i problemi alla schiena patiti nella settimana. a�?Un capitano, ca��A? solo un capitanoa�? griderA� tutto il palazzetto alla��uscita dal campo di Spinelli. PerchA�? PerchA� A? lui a chiudere i conti e a archiviare la pratica Varese. Mette una tripla da 10 metri, va a contendere una palla a Rush con tanta veemenza da scatenare un parapiglia punito con un doppio tecnico dalla terna arbitrale, penetra e realizza un canestro fantastico con appoggio a tabella e fallo che fa saltare in piedi anche i tifosi della tribuna e soprattutto va a dirne un paio in maniera piA? che plateale a Johnson reo di essere bravo solo per vincere la��Oscar come miglior attore non protagonista. Realizza nove punti dando respiro a Lakovic e Cavaliero ma soprattutto imponendosi come esempio per i propri compagni, sia quelli in campo che per quelli in tribuna che non possono fare a meno di guardare ammirati verso quel giocatore, prima grande uomo e poi grande cestista. Ultimi minuti con Avellino avanti di 20 e Varese che cerca di rientrare quanto meno per avere il vantaggio della differenza canestri. Neppure questo riesce ai lombardi che lasciano il PalaDelMauro sconfitti per 83 a 63.

Le pagelle di Avellino

Thomas: 17 punti e 8 rimbalzi e 3 assist. Per il pivot USA una��altra prestazione da incorniciare. Il suo dirimpettaio Johnson non riesce mai a capirne i movimenti e le intenzioni. Frates gli cambia marcatore un paio di volte ma sempre con pessimi risultati. Inchioda un paio di schiacciate e usa i polpastrelli con una delicatezza degna di un grandissimo amatore. a��

Biligha: finalmente Vitucci lo schiera e lui risponde presente. Johnson ricorderA� per molto tempo la manona di Paul che gli stoppa in faccia. Unico neo un tiro libero fallito. Ma nel complesso una prestazione molto, molto buona. a��

Lakovic: 5 punti e 5 palle perse sono il sintomo di una partita non giocata ai massimi livelli. Vitucci non vuole scusanti ma il suo play titolare sta conoscendo piA? la��infermeria che il parquet del PalaDelMauro e in settimana non A? raro vederlo lavorare sulla condizione fisica piA? che sugli aspetti tecnici. Una stagione davvero sottotono ma che, comunque, il regista sloveno riesce a tenere entro i limiti di una dignitosa sufficienza. Stavolta non A? lui a condurre la barca in porto. Ma per 24 minuti dimostra di essere comunque un giocatore utile alla causa della Sidigas. a�?

Spinelli: 9 punti, tre assist e una presenza ingombrante per ogni avversario che gli si para davanti. Ea�� lui il leone. Ea�� lui che mette la partita in frigo. Vitucci gli parla e si vede che si intendono al volo. Grande esperienza unita ad una forze e a una tecnica finalmente ritrovata. a�?

Ivanov: 22 punti e 13 rimbalzi e 9 falli subiti giocando 29 minuti. Ca��A? bisogno di aggiungere altro? Ea�� un campione assoluto. Quando incrocia Johnson gli fa capire cosa significa attaccare contro un’ala forte di scuola della��est Europa: annientandolo. a�?

Dragovic: il suo grande merito A? giocare cosA� male da costringere Vitucci a mettere in campo Biligha. Fa di tutto per non farsi voler bene dal pubblico avellinese che aspetta solo una sua discreta giocata condita da un impegno piA? evidente per applaudirne le indubbie doti tecniche. Per ora gli spettatori salutano con un sospiro di sollievo la sua uscita dal campo, sperando nelle prossime partite. a��

Cavaliero: 21 punti e 5 assist e 80% dalla linea dei 6.75 fanno della prestazione della guardia tiratrice una delle migliori da quando calca i parquet di serie A. Daniele porta palla, segna, distribuisce palloni e riesce ad annullare lo svantaggio fisico quando si trova dinanzi un avversario made in USA. Come al solito canta e porta la croce ed oggi fa la differenza. a�?

Hayes: aveva bisogno di giocare con continuitA�. Vitucci lo fa sudare per 38 minuti. Non riesce ad essere sempre lucido ma si fa trovare pronto realizzando due triple in momenti topici del match. Prende 8 rimbalzi in difesa ed A? sempre presente sulla��uomo che Vitucci gli chiede di controllare. a��

Foster: la prima partita non puA? essere da��aiuto per valutare la bontA� del nuovo arrivo in casa Scandone. Di certo non si potrA� dire a�?buona la primaa�?. Una stecca puA? capitare. Assolutamente scusabile visto la��arrivo in irpinia datato solo 5 giorni fa. Gli diamo un mese prima di giudicarlo. Per ora, S.V.

Varese

Frates non riesce a difendere sui lunghi di Avellino. Ma lui A? la��allenatore, non il pivot titolare. Dovrebbe prendersela con un certo numero 13 che stasera ha pensato piA? a fare scena che a giocare. Varese sembra vittima di una pesante involuzione tecnico tattica. Ere non A? piA? quello di un tempo e la differenza si vede. La��unico ad essere ben oltre la sufficienza A? Sakota che cerca fino alla��ultimo secondo di cambiare le sorti della��incontro. Secondo e terzo quarto non sono da incorniciare ma neppure da buttare. Ma giocando nella maniera in cui hanno giocato i varesini nel primo e nella��ultimo quarto non si va molto avanti. Avellino stacca Varese di due punti che sono 4 in considerazione della differenza canestri. Troppo per una squadra che nel girone di andata sembrava essere proiettata verso le parti alte della classifica. a��



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Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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