Basket Serie A: Avellino senza attributi. Sconfitta pesante in trasferta con Pesaro.

Anosike Vuelle PesaroAlla��Adriatic Arena incrociano i polpastrelli la Vuelle Pesaro e la Scandone Avellino. Non A? quello che si definisce un match di cartello ma A? di sicuro una partita fondamentale per il prosieguo del campionato. Pesaro reduce da un girone da��andata disastroso ed orfano di Alessandro Amici con il quale ha sciolto consensualmente il contratto, ha appena acquistato il play americano Perry Petty nato a Chicago 26 primavere fa, giocatore di buon livello e gran conoscitore del basket europeo che perA? ancora non A? disponibile per questa gara. Avellino viene dalla pessima (a dir poco) prestazione di Reggio Emilia condita dalle polemiche dei giorni successivi e dal fallimento del primo obiettivo stagionale (la��ingresso nelle final eight. Vitucci & company debbono farsi perdonare i numerosi passi falsi fatti prima di questo giro di boa e dimostrare di essere un gruppo solido.

Quintetti in campo

Avellino parte con Lakovic, Cavaliero, Richardson, Ivanov e Thomas. Risponde Pesaro con Young, Turner, Johnson, Trasolini e Anosike

Palla a due tra Anosike e Thomas con il primo che conquista la palla. Primi due punti di Johnson per i biancorossi a cui risponde Ivanov in contropiede. Prima tripla, invece, a favore di Avellino con Daniele Cavaliero che buca la retina e porta per la priva volta nella��incontro la Sidigas in vantaggio (6-7 a metA� quarto). Avellino accusa i soliti problemi in difesa e gli esterni hanno gioco facile a prendere in velocitA� la squadra biancoverde. Nonostante questa palese difficoltA�, due punti di Ivanov e una tripla di Lakovic, costringono il coach pesarese a chiamare il primo time out (13-14 a tre minuti dal termine del periodo). Primo cambio per Vitucci che siede in panca Cavaliero per inserire la guardia USA Taquan Dean. Il quarto si chiude con Avellino in vantaggio di due e Pesaro che riesce a tenere botta solo grazie alla scarsa vena difensiva dei biancoverdi (17-19).

Secondo quarto che inizia alla grande per la Scandone che con Jarvis Hayes, in campo al posto di Ivanov, mette la terza tripla della��incontro e nella��azione successiva serve un cioccolatino a Thomas che non deve far altro che schiacciare a canestro. Una��altra tripla di Avellino (Dean a 7 minuti dalla sirena) e Sandro Della��Agnello A? costretto a chiamare il secondo time out. Pesaro esce forte dalla pausa e realizza due triple consecutive che costringono Vitucci a fermare la��orologio per un minuto di sospensione (27-29 a metA� quarto). Una��altra tripla a firma Turner e la Vuelle rimette la freccia e sorpassa Avellino. In cabina di regia Spinelli sostituisce Lakovic servendo un paio di pregevoli assist ad Ivanov che conclude con due altrettanto pregevoli schiacciate. La sirena sancisce il termine dei primi due periodi sul punteggio di 41 pari.

I numeri dei primi due quarti

Pesaro tira col 50% da due e col 45% dalla lunga distanza mentre Avellino ha un ottimo 70% da due ma un pessimo 33% da tre punti. La Vuelle conquista ben 20 rimbalzi contro gli appena 10 della Sidigas che soffre soprattutto quando attacca il canestro avversario (appena un rimbalzo offensivo). Scandone che sbaglia anche dalla linea caritA� portando a casa un misero 50% di riealizzazioni (4/8) contro il 90% degli avversari. Migliori in campo: per Pesaro il centro Anosike, 21 di valutazione, e doppia doppia (10 punti e 12 rimbalzi) in soli due quarti; per i biancoverdi il solito Ivanov, autore di 10 punti, che strappa 3 rimbalzi e un 15 di valutazione.

Terzo quarto con Ivanov che inizia forte mandando il suo diretto avversario in panca con 3 falli a carico. Nonostrante la��assenza di Tresolini, Pesaro tiene botta e continua a difendere forte sui lunghi di Avellino. Schiacciata bimane di Thomas su assist di Cavaliero che subisce fallo e chiude il gioco da tre portando Avellino a +5 quando mancano sette minuti alla sirena. Due triple consecutive di Pesaro e la Vuelle si porta nuovamente in vantaggio costringendo coach Vitucci a chiamare time out (51-50 a metA� quarto). Grazie al tiro dalla lunga distanza e a qualche amnesia difensiva della Scandone, Pesaro raggiunge il massimo vantaggio a +5. Ivanov continua a giocare su ottimi livelli caricando gli avversari di falli e strappando anche un antisportivo al proprio pari ruolo. Due punti di Dean chiudono il quarto sul 64 a 61 per la squadra di casa.

Ultimo quarto che si apre con un parziale di 6 a 0 a favore della Vuelle Pesaro che apre il primo vero solco andando a +9 quando mancano solo nove minuti al termine della��incontro. Avellino continua a palesare enormi difficoltA� in difesa ma nel quarto sembra non essere incisiva neppure in fase offensiva soffrendo come sempre nel match a rimbalzo. Pesaro vola a +13 e Vitucci non trova soluzioni al dilagare degli uomini di Della��Agnello. Una tripla di Cavaliero ridA� qualche speranza ai biancoverdi che, nonostante questo, continuano a soffrire le penetrazioni degli esterni pesaresi. Avellino recupera qualche punto arrivando a -4 e mandando in panca per 5 falli i due numeri 4 avversari (Tresolini e Bartolucci). Una tripla di Dean rimette tutto in discussione portando Avellino a solo un punto da Pesaro e costringendo Della��Agnello a chiamare immediatamente il minuto di sospensione. Quando la Scandone sembra poter rientrare completamente nel match (in vantaggio di uno a un minuto dal termine della��incontro), Pesaro ritrova la quadratura del cerchio, stringe la difesa e anche grazie agli errori di Ivanov dalla linea della caritA� ottiene la tranquillitA� necessaria a chiudere la��incontro a proprio favore. Il match finisce 88-82 a favore dei biancorossi di Pesaro che vincono sia alla��andata che al ritorno. Purtroppo per la Vuelle, il campionato non si gioca soltanto con gli irpini.

Le pagelle di Avellino

Thomas (14 punti): mette punti nel sacco ma a rimbalzo soffre il centro di Pesaro. Non riesce a dominarlo in nessuna delle occasioni in cui si trovano faccia a faccia. In difesa gioca una pessima partita. a�?

Richardson (6 punti): A? tornato il giocatore abulico che difende niente e realizza poco. Tira col 40% da due punti e da tre non ne mette neppure una.A� a�?

Ivanov (22 punti): A? la��unico che riesce a fare qualcosina a rimbalzo e a non sfigurare dinanzi ai pari ruolo che, anzi, manda in panca anticipatamente caricandoli di caterve di falli. La��unico neo della��incontro A? dato dai tiri liberi: ne sbaglia 4 su 14 tentativi ma gridano vendetta i due falliti a un minuto dalla fine che potevano riportare Avellino a -1. a��

Cavaliero (14 punti): tiene a galla la squadra con le sue triple tirando con il 44% dalla��arco dei 6.75. Ea�� sempre piA? presente sul parquet e la��utilizzo per 33 minuti fa capire quanta fiducia abbia Vitucci in questo suo uomo. a�?

Hayes (3 punti): entra due volte in campo. La prima realizza una tripla e fa un assist molto bello. Nella seconda risulta invisibile e non incide affatto. a��

Dean (14 punti): parte dalla panchina ma dA� un buon contributo. Tira con discrete percentuali ma sbaglia una tripla importantissima che poteva dare il la alla rimonta biancoverde.A� a�?

Spinelli (1 punto): sporca il tabellino personale sbagliando uno dei due tiri liberi. Per il resto in otto minuti non tenta alcuna conclusione consegnando perA? ai propri compagni due assist per altrettanti canestri. a�?

Lakovic (8 punti): non sappiamo piA? che dire di questo giocatore. Ea�� solo la copia invecchiata e imbruttita del Lakovic ammirato la��anno scorso. Gioca 24 minuti e Vitucci preferisce affidarsi nel finale a Cavaliero e Dean che quasi riescono nel miracolo. Tira col 25% da due e col 16% da tre. Qualsiasi juniores farebbe meglio. Sicuramente ha ancora problemi fisici ma non si puA? passare un campionato a giustificarne le pessime prestazioni. a�?

Coach Vitucci: dopo il ja��accuse contro Thomas reo di aver disturbato la tranquillitA� del prepartita con Reggio Emilia il pubblico irpino si attendeva una prestazione di carattere. Invece, se possibile, ca��A? stata una involuzione rispetto al match con gli emiliani. Ea�� vero che la Scandone non ha subito mai un parziale pesante riuscendo sempre a rientrare in partita, ma A? pur vero che si giocava con la��ultima in classifica, la squadra che se non fosse per Avellino, avrebbe vinto finora una��unica partita e non con la Grissin Bon che si giocava la��ingresso alle final eight. Continua a tenere Biligha lontano dal parquet mentre due minuti contro Anosike la��avremmo voluto vedere. Avellino giocava le sue possibilitA� anche sulla lunghezza della panchina e sulla varietA� delle rotazioni. Con Dragovic, Hayes e Biligha praticamente emarginati (anche se i primi due per loro demerito), la Scandone perde il vantaggio e diventa una squadra come le altre. Una squadra di media classifica che chiede al campionato niente altro che una tranquilla salvezza. Speriamo che qualcosa cambi presto. a��

Pesaro

Coach Della��Agnello non crede ai suoi occhi. ChiederA� alla FIP di giocare almeno un altro paio di partite contro gli irpini. Per salvarsi sarebbe indispensabile. Ha un roster mediocre (anche a causa di infortuni e abbandoni) eppure sa trarre il meglio da ognuno di suoi uomini. Di solito con le altre compagini non basta. Con la Scandone della��andata e del ritorno, invece, A? tutto grasso che cola. Da sottolineare la prestazione del centro newyorchese di origini nigeriane Anosike che gioca 40 minuti, segna 18 punti, prende 22 rimbalzi e porta a casa uno stratosferico 36 di valutazione (a 23 anni puA? definirsi una promessa del basket mondiale). Anche Turner A? autore di una��ottima prestazione (20 punti e top scorer), soprattutto dalla��arco dei 6.75 da cui segna col 100% di percentuale, scegliendo alla perfezione quando tirare e quando, invece, penetrare. a��

Angelo Michele Santoro

About Angelo Michele Santoro

View all Posts

Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.