Basket Serie A: Pistoia batte Caserta e centra i play-off (73-68)

llunnamed Palacarrara esulta e playoff siano dunque per i biancorossi di Paolo Moretti che battono Caserta per 73-68.

Questi gli unici numeri che contano questa mattina a Pistoia dove ,dopo una settimana ad ipotizzare il titolo e il contenuto di questo articolo post partita, tutte le parole, le statisticheA�e le espressioni professionali da utilizzare nei pezzi seri e di spessore, lasciano il posto a tante tante emozioni ed un profondo orgoglio da tifosa biancorossa.

La neopromossa Pistoia quella che si giocava la salvezza, quella del Wamaker definito ad inizio stagione un giocatore tra i peggiori che potessero scegliere, quella dalla panchina corta, dal quintetto Usa trovato nelle sorprese dell’ovino kinder…La pistoia che non riesce a trovare vittorie fuori casa, la squadra capace di perdere (o di vincere) partite all’ultimo secondo e nella quale ben pochi avrebbero scommesso ad inizio stagione ce l’ha fatta, ha agguantato il traguardo impossibile, il sogno che tutti i pistoiesi avevano nel cassetto in queste ultime giornate e , ora, con il cuore e la tenacia che l’hanno caratterizzata per tutto il campionato si giocherA� la prima partita di playoff il 19 maggio con EA7 Milano.

Una partita coinvolgente, di cuore e di pancia, sotto tutti i punti di vista: ultima giornata di campionato, ultima partita per i playoff per entrambe le squadre inA� campo, ultima partita per il capitano Jack Galanda e un minuto di silenzio straziante accompagnato da un mazzo di fiori posizionato al posto di Marco Mungai in tribuna stampa, il giovane collega di Basketinside scomparso a soli 22 anni sabato notte in un incidente stradale.

Fin dai primi minuti una partita agguerrita da entrambe le parti, con Caserta accompagnata da circa 400 sostenitori ai quali sono andati come premio di consolazione gli applausi di tutto il Palacarrara a fine partita.

Tesi al punto giusto,concentrati e con una difesa devastante, i ragazzi di Moretti sono entrati in campo con in testa solo una cosa: “vincere di piA? sette”.

Una sorta di mantra, questo dei sette punti, che, per tutta la partita ha accompagnato e spinto la Giorgio Tesi group sul parquet nonchA� i tifosi sugli spalti che,A� minuto dopo minuto, non facevano altro che rincorrere e calcolare quel piA? sette, che piA? di una volta,A� ha distanziato sul tabellone le due squadre.

Poi la vittoria di Avellino su Reggio Emilia, arrivata sugli smartphone e dilagata in pochi istanti a tutti i presenti(tranne ai cronisti di Raisport, che fino all’ultimo secondo profanavano in diretta il passaggio ai playoff di Caserta, incampaci di decifrare la festa biancorossa che si stava celebrando sugli spalti e in campo.)

Non sono certo mancati gli errori: palle perse, passaggi frettolosi, percentuali di tiro vacillanti e tiri liberi mancati ma quello che conta A? quel risultato di piA? 5 che Pistoia ha regalato ai suoi sostenitori ,a coloro che in meno di due ore martedi mattina hanno fatto esaurire i biglietti in tutti i settori, a coloro che li hanno seguiti e supportati sempre e comunque proprio come recita il coro/ sciarpata biancorossa ” …Che sarA� sarA�, ovunque di seguirem ovunque ti sosterrem che sarA� sarA�…”

“Lacrime , gioia, abbracci e quel pensiero: io c’ero.”
Questo il titolo dell’articolo di Marco Mungai, apparso su ilgiullare.com la scorsa stagione, in occasione della finalissima con Brescia…e… Marco c’era anche ieri sera: c’era tra gli applausi e la commozione, c’era in quei cori,nel canestro di Meini da metA� campo alla fine del primo quarto, nelle schiacciate di Johnson, nelle stoppate di Daniel, nel fiato sospeso alla bomba di Scott a 5 secondi dalla fine, negli “artigli” di Wanamaker, nella difesa implacabile di Washington, nel “selfie”parrucato di Gibson…c’era e ci sarA� davvero, come le parole scritte sullo striscione a lui dedicato ieri sera dagli amici della curva Pistoia.

Giulia Carradori Ward

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Nata l' 11 luglio 1982 a Pistoia durante la finale dei mondiali di calcio Italia - Germania non sarei potuta certo che diventare una grossa appassionata di...Pallacanestro. Partita dalla mio paesello toscano, nel quale mi sono sempre sentita un po' stretta, approdo a Roma dove mi laureo nel 2006 in Scienze della Comunicazione dopo una serie di lavori in pub, pizzerie ed organizzazione eventi. Tornata in toscana inizio a collaborare con una testata locale ma tra lo stare e il partire ha nuovamente avuto la meglio la valigia ed un biglietto aereo per Dubai. Galeotto un deserto infinito, spiagge bianche ed un magico odore di spezie decido di rimanere, causa" innamoramento italo-palestinese in corso"( nonché ottime prospettive di lavoro). Sette anni di cambiamenti, di successi privati e professionali, l'apertura di una società di consulenza che insegna agli italiani come" internazionalizzarsi" e poi il rientro in Patria insieme al mio principe azzurro e all'amore della mia vita: mio figlio. 31 anni di curiosità, di amore per qualsiasi forma d'arte, di disordine cronico e di una maniacale voglia di mettere nero su bianco emozioni, sensazioni e pensieri dalle molteplici sfumature. Poi un tweet...e la mamma con la valigia atterra nel mondo degli SportBloggers...

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