Basket Serie A: Reggio Emilia asfalta Avellino e stacca il biglietto per le Final Eight di Coppa Italia

Al PalaBigi si affrontano le squadre di Reggio Emilia e Avellino per una vittoria importante in ottica campionato ma fondamentale per la��ingresso nelle final eight di Coppa Italia. Chi vincerA� andrA� al forum di Assago e chi perderA� vedrA� lo spettacolo comodamente seduto in poltrona.A�Pronti via e Reggio Emilia A? la��unica squadra in campo. La Scandone non riesce a contrastare il gioco della Grissin Bon e dalla��altro lato del campo sbaglia tutto ciA? che ca��A? da sbagliare. I padroni di casa fanno il bello e il cattivo tempo e nA� dalla panchina nA� dal quintetto base arrivano aiuti a coach Vitucci che non trova alcuna contromisura agli attacchi degli avversari. Con 24 punti di massimo vantaggio a pochi secondi dalla fine, il primo quarto va in cantina sul 32 a 8. Difficile trovare il peggiore di Avellino e il migliore di Reggio Emilia. PiA? facile dire che la Scandone ha dato la��impressione di aver sbagliato completamente la��approccio alla partita, a voler essere buoni.

Secondo quarto che inizia sulla falsariga del primo con Reggio Emilia che vola sul + 31 in appena due minuti di gioco. Vitucci inserisce Hayes, Spinelli e Dragovic con la speranza che le seconde linee possano cambiare la��inerzia della��incontro. Ed in realtA� la furia dei padroni di casa sembra assopirsi anche a causa della��ingresso delle seconde linee. La partita perA? resta saldamente nelle mani della squadra emiliana che puA? giocare con tabellone e cronometro vista la forbice aperta nel primo quarto di gara. A sugello della pessima prestazione, a meno di 4 minuti dalla fine Taquan Dean riesce a fare centro ma nel canestro della propria squadra. Scandone inguardabile e senza scuse con Lakovic che penetra come Spinelli con la��influenza, Dragovic che prova a fare il Kobe Bryant avendo perA? i mezzi e le movenze di Olivia, la fidanzata di Braccio di Ferro. Non meglio gli altri giocatori. Forse si salva il solo Hayes, autore di due triple e la��unico che si solleva dalla mediocritA� di Avellino. Quarto che si chiude con Reggio Emilia avanti di 28 punti (61-33) con gli ospiti che tirano col 33% dalla lunga distanza e con un miserrimo 28% da dentro la��arco dei 6.75 e i padroni di casa che prendono 22 rimbalzi contro i soli 10 degli avversari. Statistiche a parte, gli uomini di Vitucci non hanno giocato. Fermi sulle gambe e senza alcuna cattiveria difensiva nella propria metA� campo e deboli e arrendevoli in attacco, non sono mai riusciti a sembrare una squadra di basket della massima serie. Reggio Emilia, invece, ha disputato i due quarti migliori della stagione con Bell, Brunner e Cinciarini che hanno umiliato i pari ruolo avversari e staccato due terzi del biglietto per la��ingresso alle final eight.

Terzo periodo che inizia sui binari dei primi due. Avellino non ci crede piA? e due palle gettate in tribuna sono il sintomo di una partita che ha ancora pochissimo da dire. Hayes continua a essere la��unico uomo biancoverde che sembra credere nei propri mezzi e in quelli della propria squadra (3/3 da 3 punti a quindici minuti dalla fine della��incontro). Reggio Emilia sembra mollare leggermente e Avellino trova linee di passaggio piA? libere. Nonostante questo gli emiliani continuano a tirare con ottime percentuali tenendo i biancoverdi a debita di stanza, senza mai soffrire e senza mai preoccuparsi della improbabile rimonta di Avellino. Sulla sirena 83 a 54.

Ultimo quarto che inizia con le squadre a fronteggiarsi a viso aperto, con gli schemi andati a farsi benedire e con le difese e gli attacchi in mano alla volontA� dei singoli. Nella��NBA sarebbe definito garbage time. In realtA� oggi per Avellino si potrebbe tranquillamente parlare di garbage match. Nessun significato tecnico e tattico per questi ultimi 10 minuti che consegnano un punteggio finale di 96-73. Reggio Emilia va meritatamente a giocarsi le chances nelle finali di Coppa Italia mentre la Scandone torna in Irpinia con la netta sensazione di aver fatto molti passi indietro rispetto alle ultime prestazioni.

Le pagelle di Avellino.

Inutile dare i voti dopo una prestazione simile. Vogliamo solo rendere la��onore delle armi a Hayes, la��ultimo ad arrendersi e il solo che ha fatto qualcosa di decente, e ai soliti grandissimi Original Fans, presenti anche a Reggio Emilia, che non avrebbero meritato una��umiliazione cosA� grande e una prestazione cosA� mediocre dei propri beniamini.

Coach Vitucci

Quando una squadra entra cosA� molle in campo le responsabilitA� sono purtroppo della��allenatore. A meno di retroscena che non vogliamo neppure considerare, ci sembra che Avellino abbia fallito prima con la mente e poi con la mano. Ea�� il momento di tirare le prime somme con metA� del campionato andato in ghiaccio. La Scandone non ha mai fatto il salto di qualitA� e quando A? sembrato averlo fatto, ha smentito tutto e tutti nella partita successiva. Ca��A? molto da lavorare e forse ca��A? bisogno di dare una scossa alla��ambiente. CosA� ci si salva tranquillamente e per Avellino A? sempre un grande successo. Ma non bisogna nascondere che questa��anno gli obiettivi erano altri e per ora quelli obiettivi sono tutti falliti miseramente. a�?

Reggio Emilia

Massimiliano Menetti puA? essere molto soddisfatto della squadra che ha messo in campo. Molto merito, pochi errori. Il quintetto base gioca bene, gioca forte e passa veloce. Inoltre consegna alle statistiche percentuali molto alte che fanno ben sperare per il proseguo del campionato e per la Coppa Italia di febbraio. Ha in panchina Riccardo Cervi un centro di 214 centimetri autore di 15 punti e di una prestazione piA? che eccellente. Meglio di lui fa solo Cinciarini che chiude la��incontro con una valutazione di 30. a��

Angelo Michele Santoro

About Angelo Michele Santoro

View all Posts

Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.