Blake Griffin, #32

griffin1A guardarlo in faccia non penseresti mai che Blake Griffin, ala grande dei Los Angeles Clippers, possa essere definito “cattivo ragazzo”. Non penseresti che trovandotelo avversario avresti buone possibilità di essere coinvolto in una rissa. E sinceramente, a guardarlo in faccia, non penseresti mai che quell’uomo col numero 32 sia devastante in campo come la dinamite sotto gli edifici traballanti.
Poi accendi il televisore e vedi che allo Staples Center un giocatore dalla potenza fisica impressionante sfonda le difese avversarie e schiaccia assatanato facendo tremare il ferro per più di qualche secondo. E chissenefrega se alla fine le spalle non le sente neanche più, il canestro sta peggio…
Ala grande, all’occasione centro e punto di riferimento dei Clippers, che in assenza di Chris Paul hanno trovato in lui l’uomo ideale.
Non che prima non lo conoscessero…Voglio dire: convocato nel team USA per Londra 2012, salta l’Olimpiade a causa del menisco rotto.
Se fate caso al tiro, non lo scopro io, riesce a mettere dentro i palloni tirando mentre sta già cadendo all’indietro, cosa che riesci a fare solo se hai una forza fisica bestiale, un’idea assolutamente perfetta di quello che il tuo corpo può fare e l’autostima al 1000%.
Griffin è quindi l’uomo che tutte le squadre vorrebbero. “Quasi”, sì, perché evidentemente Blake ha capito fin da piccolo che se sei troppo umile non vai da nessuna parte, e ha ben pensato di non esserlo per niente.
“Famosi” i suoi dispetti, piccoli gesti o frasi che hanno la capacità di mandare gli avversari su tutte le furie. Non pochi i litigi e le risse in cui è stato coinvolto, vedi ad esempio ieri sera, in cui dopo aver messo a segno 37 punti Blake ha dato vita ad una mischia semi-rugbistica. Qualcosa di paragonabile aveva fatto in un derby contro i Lakers, quando è stato spedito negli spogliatoi a 5 secondi dalla fine, infuocando gli animi come solo lui può fare.
Forte comunque di una media di 20 punti a partita, la maglia blu e rossa col numero 32 ha un glorioso avvenire davanti a sè.
E chissà, magari anche un anello al dito…

Jacopo Brama

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Jacopo Brama nasce il 28 luglio 1998. Fin da piccolo manifesta un' infinita passione per l'Inter e per il calcio in generale, pur apprezzando anche ogni altro tipo di sport. D'estate non c'è trattativa di calciomercato a lui sconosciuta, a costo di sfondare abitualmente il limite di dati internet del cellulare... Amante della musica, vive nell' affascinante Verona, dove frequenta il liceo classico, ma se gli chiedete quale sia il luogo più bello per lui, non ha dubbi: San Siro, Curva Nord.