Bologna inesistente, il Chievo lo asfalta senza pietà (3-0)

Image00002Il Chievo rifila un pesantissimo 3-0 al Bologna e si tira fuori dalla zona retrocessione, salendo a quota 27 punti e scavalcando proprio gli emiliani, fermi a 26. Un successo netto e meritato: troppo poveri di qualità e di idee gli ospiti per sperare di fare risultato. Corini recupera Thereau solo per la panchina, al fianco di Paloschi gioca Obinna. Per il resto, difesa a quattro e il rientro di Hetemaj da centrocampista con licenza di inserirsi dietro alle due punte. Dall’altra parte, il Bologna conferma Acquafresca in coppia con Bianchi, Cristaldo va in panchina. Nei tre della retroguardia, turno di riposo per Antonsson, cui viene preferito Sorensen.

SUBITO GOL — Il Chievo parte meglio e alla prima, vera incursione si conquista il rigore dell’1-0: Rubin irrompe in area dalla sinistra, Garics lo stende. Il fischio di Rocchi è ineccepibile. Dal dischetto Paloschi indirizza all’incrocio e batte Curci. La partita del Bologna, dopo appena 7’, è già in salita. La squadra di Ballardini fatica a reagire, sono anzi i gialloblù a rendersi di nuovo pericolosi. Al 27’ Obinna carica il sinistro da fuori, palla fuori di un soffio. La manovra degli emiliani fatica a decollare, se ne accorge anche Ballardini, che manda in campo Laxalt per Garics. Una mano al Bologna prova a darla Agazzi, che va incredibilmente a vuoto al 31’ sul lungo traversone di Christodoulopoulos: Cherubin di testa manda però sull’esterno della rete a porta sguarnita. È l’unica occasione degli ospiti nei primi 45’. Il Chievo ci riprova altre due volte e sempre con lo scatenato Obinna dalla distanza, Curci blocca con qualche patema.

LA RIPRESA — Il secondo tempo parte subito con un destro ancora di Obinna, controllato da Curci. Sul capovolgimento di fronte, Agazzi esce alla disperata per anticipare Acquafresca lanciato a rete da uno sciagurato tocco di testa di Cesar. Gli ospiti ci provano con più convinzione, dopo il primo tempo abulico. Ma la grande occasione capita all’8’ sulla testa di Cesar. L’incornata dello sloveno, su calcio di punizione di Obinna, finisce di poco alta. Ballardini al 12’ rivoluziona la sua squadra: fuori Bianchi e Pazienza, dentro Cristaldo e Ibson. Il Bologna avanza il suo baricentro e Acquafresca effettua finalmente il suo primo tiro (debole girata a lato) verso la porta di Agazzi. La pressione degli ospiti cresce, ma i tentativi non sono di qualità. In 6’ sono tre le conclusioni degli emiliani, nessuna nello specchio della porta.

NISCE IN GOLEADA — Il Chievo soffre, resiste e colpisce quando meno te lo aspetti. Al 33’ Paloschi viene lasciato libero in aerea, sul suo colpo di testa Curci si oppone, ma nulla può il portiere sul tap in dell’ex attaccante di Milan e Parma. Il 2-0 innervosisce il Bologna, che esce dal campo con dieci minuti di anticipo. Rigoni ne approfitta al 44’ per fare 3-0 con una bella azione personale. Finisce in goleada per il Chievo, mentre Ballardini torna inevitabilmente sotto osservazione.

 

fonte: La Gazzetta dello Sport

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

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