Bologna spietata, espugna Roma e resta al comando della classifica

walshCon un devastante quarto periodo da 34 punti Bologna inverte la rotta, recupera 12 punti di svantaggio ed incamera una preziosa vittoria che la conferma al vertice della classifica assieme a Brindisi e Siena (cinque vittorie ed una sconfitta nelle prime sei giornate di campionato). Le V nere si candidano cosA� – per il momento – quale rivelazione di inizio stagione, ma con una tale soliditA� mentale ed una panchina che non ha fatto rimpiangere il quintetto titolare puA? veramente andare oltre l’obiettivo dichiarato dei play-off. E’ un po’ presto per pensare che sia da scudetto, ma se il buongiorno si vede dal mattino nulla A? impossibile. Roma invece rimedia una brutta sconfitta, per certi versi pure paradossale proprio nella partita in cui ha giocato senza alcun dubbio il miglior quarto della stagione (31-18, il primo parziale del match). Ma negli ultimi dieci minuti si A? spenta la luce, quando con l’uscita di un devastante Mbakwe nessuno A? stato piA? in grado di garantire punti, rimbalzi e forza fisica sotto canestro.

Primo Quarto: l’Acea parte fortissimo con due bombe di Jimmy Baron, dopo 5 minuti sono giA� dieci i punti di vantaggio su una spaesata Virtus Bologna, ch eha perA? il merito perlomeno di continuare a lottare su ogni pallone, a compensare una deficitaria percentuale al tiro ed un numero troppo elevato di palle perse. Alla prima sirena sono 13 i punti di vantaggio per i romani (31-18)

Secondo Quarto: La seconda frazione vede il timido risveglio dei virtussini, A�il coach Luca Bechi usa molto la panchina, anche gli italiani ImbrA? e Fontecchio giocano minuti di buona qualitA�, il risultato fa piA? volte l’elastico fino al +7 A�finale di Roma alla sirena dell’intervallo (48-41)

Terzo Quarto: Bologna si porta presto ad un solo possesso di svantaggio (50-47 a 7:40), ma A? un fuoco di paglia. Roma infatti riprende in mano il pallino del gioco, specie con Goss che colpisce ripetutamente da tre e da due e riporta i suoi ad un rassicurante vantaggio di + 12 A�a 3 minuti dalla sirena (63-51). Roma potrebbe a quel punto sferrare il colpo del ko, invece giochicchia e perde stupidi palloni che le impediscono un allungo piA? consistente su una squadra che sembra comunque non aver la forza di ribattere colpo su colpo, e rimasta in partita solo per le accelerazioni di Ware (dieci punti nel quarto con cinque entrate sul pitturato)

Quarto Quarto: in dieci minuti, tutto il bello (ed il brutto per chi lo subisce) del basket, la trasformazione della squadra con l’acqua alla gola che ritrova equilibri, entusiasmo, agonismo, punti, fisicitA�, grazie anche ad una perfetta gestione dei cambi e soprattutto ad un sistematico cambio di difesa a zona (1-3-1 / 2-3 e 3-2) che mandano completamente in tilt Goss, Taylor e compagni che non ne azzeccano piA? una. Devastanti i parziali bolognesi, il primo allungo grazie a Walsh (11-0) riporta le squadre quasi in paritA�, il successivo per mano di Hardy e Gaddefors A? giA� un colpo da knockdown (10-3), il terzo con la firma di un positivissimo ImbrA? A? quello del ko da tappeto (11-7) e crea il divario definitivo, quegli otto punti che restano tali fino alla sirena conclusiva (89-81) , promuovendo Bologna regina e rimandando dietro la lavagna Roma. A�Tra i capitolini l’otto in pagella se lo merita solo Mbakwe, 23 punti e miglior marcatore della serata, per il resto qualche sufficienza e tanti cinque per la orribile gestione dell’ultimo periodo. Le V nere incassano invece i voti migliori, piA? alti per gli atleti che hanno chiuso in doppia cifra (Hardy, Walsh, Ware e Gaddefors), a ruota Motum, Jordan e gli italiani ImbrA? e Fontecchio

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

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