Bouhanni di forza: doppietta e Maglia Rossa

In una tappa che A? stata caratterizzata dal ritiro di Joaquin Rodriguez (impossibilitato a continuare a causa dellaA�caduta di ieri, cheA�gli ha procuratoA�la rottura del pollice destro e il peggioramento delle condizioni delle costole fratturatosi alla Amstel Gold Race) e dall’ennesima fuga, il Giro ha visto l’inserimento inaspettato di due protagonisti ormai inattesi: il bel tempo (o quantomeno la scomparsa del cattivo) e la pericolositA� della fuga stessa. I cinque corridori che hanno animato l’odiera tappa, ovvero Nicola Boem, Robinson Chalapud, Nathan Haas, Bjorn Thurau e Andrew Winner Anacona, hanno infatti dato fondo ad ogni energia rimasta in corpo, arrivando a suon di doppie file e rilanci d’andatura a resistere alla corsa del gruppo fino a quattro chilometri dall’arrivo. Particolarmente attivi sono stati il corridore veneto della Bardiani e l’australiano della Garmin, rispettivamente organizzando i cambi e aumentando il ritmo, al quale i colombiani Chalapud e Anacona sono riusciti a resistere nonostante le scarse doti da passisti.

Come prevedibile, la corsa si anima negli ultimi chilometri: l’A�FDJ e la Trek, le squadre che piA? di tutti hanno tirato per andare a riprendere i fuggitivi, hanno fatto appena in tempo ad agganciare Boem e compagni che subito si sono dovute organizzare al fine di costruire i vari treni. All’ultima curva a guidare il gruppo sono proprio il team statunitense e la Liquigas, con Elia Viviani che si mantieneA�attornoA�alla decima posizione prima di perdere la ruota dei compagni e di fatto ogni possibilitA� di vittoria.

All’ingresso nel rettilineo finale, il treno della Giant Shimano lancia Luka Mezgec,al quale scatto segue immediatamente quello del nostro Giacomo Nizzolo. Poche frazioni di secondo dopo anche Nacer Bouhanni e il leader del Giro Michael Matthews si alzano sui pedali: l’esplosivitA� dell’ex campione di Francia fa sA� che il velocista sloveno, che si trovava davanti al capitano della FDJ, si sposti verso il centro quel tanto che basta per superarlo alla sua sinistra, passando a pochi centimetri sia dalla bici del rivale che dalla staccionata. E allora non ce n’A? per nessuno: Nacer Bouhanni taglia il traguardo e sfogaA�tutta la sua gioia mentre alza al cielo la mano indicante il numero 2, ossia il numero delle vittorie ottenute finora nella Corsa Rosa.

Ancora una volta beffato a pochi centimetri dal traguardo Giacomo Nizzolo, che chiude secondo davanti a Mezgec e ad un Matthews (ovviamente ancora in Rosa) che dimostra di avere ancora tanto da dare. Quinto Roberto Ferrari, il quale purtroppo sembra aver ormai fatto l’abitudine ai piazzamenti di minore importanza.

Senza Kittel, il Giro ha trovato il suo Re delle volate nel ciclista-pugile francese, che punterA� al tris fra tre giorni nella tappa di Salsomaggiore, dopo due frazioni in montagna che si prospettano molto piA? che interessanti… W il Giro!

Jacopo Brama

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Jacopo Brama nasce il 28 luglio 1998. Fin da piccolo manifesta un' infinita passione per l'Inter e per il calcio in generale, pur apprezzando anche ogni altro tipo di sport. D'estate non c'è trattativa di calciomercato a lui sconosciuta, a costo di sfondare abitualmente il limite di dati internet del cellulare... Amante della musica, vive nell' affascinante Verona, dove frequenta il liceo classico, ma se gli chiedete quale sia il luogo più bello per lui, non ha dubbi: San Siro, Curva Nord.

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