Bouhanni insuperabile: beffato ancora Nizzolo, sfortuna Viviani

E’ Nacer Bouhanni il re dei velocisti in questo Giro d’Italia. Il francese, dopo il ritiro di Kittel, ha dominato ogni volata, candidandosi prepotentemente per sfilare in Maglia Rossa a Trieste.

L’odierna tappa infatti, del tutto pianeggiante ad eccezione di un piccolo strappo ai meno dieci, ha visto ancora una volta il velocista della FDJ alzare le braccia al cielo davanti ad un ormai quasi rassegnato Giacomo Nizzolo.

Anche oggi la fuga è andata subito in porto, sebbene con meno uomini rispetto al solito: dopo soli cinquemila metri Andrea Fedi e Marco Bandiera, due fra i corridori che fin qui più di tutti si sono resi protagonisti di azioni individuali dall’inizio della Corsa Rosa, sono riusciti a staccare il resto del gruppo, guadagnando un vantaggio che si è stanziato sui quattro minuti per buona parte della gara. Complice anche un errore nella segnalazione del tempo al Gruppo da parte di Radio Corsa, la quale aveva fornito ai corridori la descrizione di un ritardo inferiore alla realtà, i due fuggitivi sono riusciti a rimanere tali fino ad una decina di chilometri dalla fine, raggiunti all’inizio della lieve salita prima del finale.

E’ proprio in salita che gli uomini del Team Sky, in particolare Dario Cataldo, hanno imposto un ritmo a dir poco forsennato al resto del Gruppo, con l’intento di favorire un eventuale scatto di Edvald Boasson Hagen e di avantaggiare il proprio velocista Ben Swift mettendo in difficoltà quelli avversari.

Purtroppo per loro, ogni squadra interessata alla corsa è riuscita bene o male a tenere davanti i propri corridori, fra cui la Liquigas di un Elia Viviani reduce da due giorni di febbre. Le sfortune per il ciclista veronese non sono però finite lì: dopo la curva finale il velocista è rimasto infatti coinvolto, insieme a molti altri corridori come Tayler Fahrar, in una caduta che gli ha di fatto tolto ogni chance di vittoria.

Al rettilineo finale è Nizzolo a lanciare lo sprint: nonostante un ottimo scatto il ragazzo della Trek si è visto arrivare sulla destra un imprendibile Nacer Bouhanni, che con relativa facilità è riuscito a tagliare per primo il traguardo, davanti allo stesso Nizzolo e ad un inesauribile Michael Matthews.

Salsomaggiore ha visto dunque Bouhanni fare ancora una volta da padrone. Noi non possiamo far altro che chiederci quanto sia superiore agli altri, anche perché apparentemente “non ce n’è per nessuno”…

W il Giro!

Jacopo Brama

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Jacopo Brama nasce il 28 luglio 1998. Fin da piccolo manifesta un' infinita passione per l'Inter e per il calcio in generale, pur apprezzando anche ogni altro tipo di sport. D'estate non c'è trattativa di calciomercato a lui sconosciuta, a costo di sfondare abitualmente il limite di dati internet del cellulare... Amante della musica, vive nell' affascinante Verona, dove frequenta il liceo classico, ma se gli chiedete quale sia il luogo più bello per lui, non ha dubbi: San Siro, Curva Nord.

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