Buona la prima. Italbasket facile contro la Tunisia

Alessandro Gentile

Primo tempo vissuto tra alti e bassi quello tra l’Italia e la Tunisia. I nordafricani giocano la loro onesta partita abbassando il ritmo e limitando i nostri incursori. Italia buona in difesa ma pessima in fase offensiva con percentuali da minibasket. Si salva solo qualche giocata del solito Belinelli che, maschera e frattura permettendo, A? sembrato il solo ad avere la forza e la dirompenza necessaria ad affrontare un torneo cosA� importante per le sorti della nostra nazionale. 27 a 32 il parziale alla sirena dell’intervallo lungo.

Secondo tempo di altra fattura tecnica. Messina amplia le rotazioni e fa valere lo spessore tecnico decisamente a suo favore. Bargnani sale in cattedra e con lui giocanoA�meglio tutti i suoi compagni. Per qualche minuto coach Messina prova anche la soluzione con Cusin e Cervi in campo contemporaneamente. Rivedibile. Buono, invece, l’impatto dell’ex Avellinese sulla partita: 5 rimbalzi, un canestro da 2 punti e una stoppata negli highlights del suo tabellino.

Migliore in campo

Andrea Bargnani stupisce per intensitA� ed impatto emotivo. Ottimo in difesa sul lato debole e ottima l’attenzione sui pick&roll avversari. Concentrato in ogni situazione A? un giocatore rinato. Ettore Messina puA? gongolare. Quando un lungo con la mano di Andrea riesce a limare i punti deboli e ad esaltare le grandi qualitA� tecniche possedute c’A? di che gioire. Domani c’A? giA� la Croazia e sarA� tutta un’altra storia.

Peggiore in campo

L’Italia ha un grande limite nello spot di play. Hackett e Poeta fanno 5 punti in due. A parte questo, il gioco non appare mai fluido e si mantiene piA? sull’efficacia offensiva di Gallinari e Belinelli che sulla costruzione di azioni degne di nota. Va meglio quando la nazionale riesce a correre con difesa avversaria non schierata. Ma non capiterA� sovente in questo preolimpico. E la Croazia di domani non sarA� la Tunisia di oggi

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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