Bye bye Sannino, senza rimpianti (anzi, con immensa gioia)

Sannino1Domenica era allo stadio Bentegodi ad assistere a Chievo-Milan, e dopo la partita come mia consuetudine mi sono fermato ad assistere al consueto “botta e risposta” tra i due allenatori (prima l’uno e poi l’altro, non assieme) ed i giornalisti.

Il piatto in tavola era particolarmente succoso, perché c’era anzitutto la curiosità di ascoltare le parole di Allegri, il tecnico del Milan che, col misero pareggio ottenuto contro l’ultima in classifica, rischiava l’esonero. Al termine della decina di minuti in cui tutto si è svolto, la mia impressione sul mister rossonero (che non avevo mai avuto finora l’occasione di sentire “live”) è stata rivalutata, se non a livello tecnico perlomeno su quello umano. Starà nei prossimi giorni o mesi decidere il futuro del toscano che resta al momento al timone dei meneghini, almeno fino al prossimo turno. Dopo di lui invece si è seduto al tavolo il tecnico del Chievo, Sannino. Della mia opinione su di lui parlano gli articoli che ho scritto recentemente su SportBloggers, definirla pessima almeno dal punto di vista tecnico era (ed è) un eufemismo, solo per continuare a proporre Estigarribia titolare inamovibile il tecnico dimostrava la sua inadeguatezza (sempre per non calcare la mano).

Pochi minuti di conferenza stampa mi sono bastati per aggiungere alla sua pochezza tattica anche la mia disistima umana. Arrogante e presuntuoso, alla domanda di un giornalista sulla prestazione della squadra rispondeva che il suo Chievo meritava di vincere col Milan (ma lo dice ad ogni partita), sui motivi della sua ostinazione a far giocare fuori ruolo (seconda punta) Thereau replicava che quello è l’unico ruolo in cui lui “ vede” il francese (forse è un caso che l’anno scorso  giocando invece dietro le due punte abbia fatto undici gol?).

Infine concludevo le interviste io, chiedendogli: ma Ardemagni lo vedremo mai ?(in campo era sottinteso) Alzandosi mi guardava sprezzante, si aggiustava la giacca e mi rispondeva che Ardemagni lo vediamo sempre, tutte le domeniche, in panchina, a voler sottolineare che le scelte le fa lui.

Ora invece, con sua grande sorpresa perché era fermamente convinto della bontà del suo lavoro, il mister è stato esonerato (ed io ho gioito). Le sue dichiarazioni di addio sono in linea con quanto ha seminato e fanno sorridere per la loro assurdità…Alla domanda su che squadra lascia in eredità Sannino risponde: “una squadra per la quale parlano le prestazioni ed un gruppo di ragazzi sempre attenti a ciò che l’allenatore chiede”. Che i giocatori facciano quanto richiede il mister mi pare più che normale o doveroso (o dovremmo forse apprezzare l’insoburdinazione di chi è relegato in panchina o si incazza per una sostituzione?), per le prestazioni che parlano ricordiamo al focoso allenatore che il Chievo è ultimo con sei miseri punti in dodici partite…

Finalmente comunque qualcuno avrà spiegato al presidente del Chievo che è meglio pagare un costoso biennale a costui (che veniva da un altro esonero a Palermo) e non vederlo più piuttosto che avere la matematica certezza di andare in serie B.

Certo, come si dice a Verona, ora il rischio è che sia pezo il tacòn del buso, ossia che il rimedio sia peggiore del male…

Infatti cosa ti combina il buon Campedelli? Tra decine di buoni allenatori a spasso (per esempio, a caso, Ficcadenti, Reja, Trapattoni o Mihajlovic) chi ti prende al posto di Sannino? Colui che aveva in corpo l’anno scorso e che tanto bene aveva fatto…Ma se era così bravo perché non lo ha confermato quest’estate? Mah, questi sono i misteri oscuri a noi miseri spettatori che assistiamo dietro le quinte alle manovre di questi padroni poco all’altezza del loro ruolo.

Corini è sicuramente una brava persona, forse sarà anche un bravo allenatore, questo però lo deve ancora dimostrare, e lo potrà fare da subito col botto, se esordirà uscendo vincitore dal derby che è in programma alla ripresa del campionato dopo l’inutile sosta che tutti noi amanti del calcio detestiamo.

La rosa è buona, certamente la salvezza è alla portata di mano di Corini, di sicuro se l’esonero fosse stato fatto qualche domenica prima il Chievo avrebbe qualche punto in più ed un po’meno di pressione addosso, adesso invece con l’acqua alla gola ogni partita diventa fondamentale ed i margini di errore sono vicini allo zero.

Ma tornando a Sannino, che quest’ estate era stato vicinissimo a diventare l’allenatore dell’Hellas al posto di Mandorlini, mi sia consentita un’ultima considerazione, stavolta destinata ai tifosi del Verona: anche se non siete fedeli, se passate davanti ad una qualsiasi chiesa ortodossa o cristiana, ringraziate la Madonna per lo scampato pericolo, siamo certi che col mister Sannino in gialloblu non sarebbero i “mussi volanti” ma voi a piangere, relegati sul fondo della classifica…

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.