Cagliari ennesimo pari, questa volta a sbattere A? la��Inter

Radja-Nainggolan-Cagliari_2Ancora a Trieste, ancora un pareggio. Il Cagliari ferma la��Inter e porta a casa la��ennesimo punto, da considerarsi comunque positivo perchA? conquistato contro una delle presunte grandi del campionato.

Lopez ripropone la difesa con Avelar a sinistra e Perico a destra, Dessena nei tre di centrocampo a sostituire la��infortunato Ekdal e Cabrera dietro le due punte Ibarbo e Pinilla. Forte dalla��altra parte il turnover di A�mister A�MazzarriA� ( probabilmente per arrivare freschi alla partitella infrasettimanale, perchA� le coppe.. ) con le novitA� Kovacic, Rolando, Pereira e Belfodil in avanti preferito a Palacio.

In un campo reso molto pesante dalla pioggia, partono meglio i nerazzurri che impegnano subito Agazzi con due tiri dalla distanza di Nagatomo prima (dopo appena un minuto) e Guarin poi. Il Cagliari soffre soprattutto in mezzo al campo dove crea poco, e deve ringraziare ancora Agazzi che salva il risultato sulla capocciata di Belfodil. In avanti si fanno vedere soltanto Pinilla con una deviazione volante e Ibarbo con un contropiede senza grandi esiti.

Mazzarri realizza che difficilmente stavolta arriverA� la goleada (vedi Sassuolo) e inserisce subito Icardi a inizio ripresa e dopo venti minuti Palacio, mentre Mister Diego risponde con Sau e Ibraimi per Pinilla e Cabrera (troppo nervoso il cileno, evanescente la��uruguayano).

Pur senza grandissimi meriti la��Inter trova comunque il vantaggio con Icardi, che inzucca davanti alla porta della��incolpevole Agazzi. Gli isolani non mollano, e superando le pozzanghere (protagoniste odierne delle classiche lamentele dopopartita di mister Walter) raggiungono il pareggio con un tiro da fuori del ninja Nainggolan dopo una deviazione di Rolando.

Dopo la Fiorentina, la��Inter A? la seconda squadra di prima fascia fermata dai cagliaritani, che con un pochino di attenzione (e fortuna) in piA? avrebbero potuto sfoggiare una classifica diversa da quella attuale. Le note positive sono essenzialmente due: il riscatto di Agazzi dopo le leggerezze con la Samp, e la convinzione che giocando finalmente in casa si potrA� dimostrare a pieno tutto il vero valore del Cagliari.

Daniele Serra

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Daniele Serra nasce a Cagliari nel 1982 d.C. , sull ’isola più bella del mondo. Nel cassetto (chiusa bene) una triennale in lettere guadagnata con la tesi “Parola di Ultras – un’analisi linguistica degli striscioni delle tifoserie calcistiche italiane”. Ama scrivere, il buon cinema, le corse in riva al mare e con la palestra cerca di mantenere in condizioni accettabili la sua carcassa. Da sempre cagliaritano, nel bene e nel male.

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