Cagliari piA? forte, ma lupi sciuponi

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La��Avellino perde 2 a 1 contro la squadra del suo ex allenatore Rastelli. Sau, in off-side, porta in vantaggio i sardi; Mokulu si divora due clamorose occasioni per il pari e Melchiorri chiude il match. Vana la rete di Arini. MartedA� si ritorna in campo.

Dopo il mezzo passo falso di Terni, un Cagliari non particolarmente bello e brillante, ma terribilmente efficace, si sbarazza della pratica Avellino e agguanta, a quota sette punti, il secondo posto solitario in classifica alle spalle della capolista Livorno (unica squadra a punteggio pieno). Mister Rastelli, la��ex di turno piA? atteso, si toglie la soddisfazione di battere la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio, mettendo a tacere chi, dal giorno del suo tanto discusso addio, parlava di rivincite e rivalse personali e non.

Diciamolo subito: i sardi hanno giocato meglio e vinto con merito e al di lA� della rete in off-side di Sau, avrebbero comunque potuto chiudere la gara con almeno altri due goal di scarto. Troppo superiore il tasso tecnico della squadra isolana rispetto alla��Avellino, che pur non sfigurando, ha palesato i soliti limiti. Gli uomini di Tesser hanno sofferto in difesa e a centrocampo ed hanno peccato di concretezza sotto porta nei momenti topici del match. E di certo non si puA? crocifiggere il volitivo Mokulu se ha sbagliato due clamorose palle goal a tu per tu con Storari quando il risultato era sulla��1 a 0a��

La gara. Rispetto alla gara sofferta ma vinta contro il Modena, Tesser non cambia modulo, ma alcuni interpreti. In campo dal primo minuto Nica, Bastien, Insigne e Mokulu al posto di Nitriansky, Zito, Da��Angelo e, soprattutto, Tavano. La partita A? subito vibrante. Le due formazioni si affrontano a viso aperto senza timori reverenziali; dopo 20 minuti di studio il Cagliari si rende pericoloso con un tiro di Melchiorri ben imbeccato da Sau su velenoso pallone perso in uscita da Frattali, che si fa perdonare con un super-intervento. Qualche minuto piA? tardi Farias impegna ancora il numero uno irpino con un tiro dalla distanza. Ea�� il preludio del vantaggio che giunge subito dopo la��uscita per infortunio del miglior centrocampista biancoverde Gavazzi, sostituito da un evanescente Zito: Farias fa impazzire i difensori avellinesi e serve un pallone filtrante per Sau (in posizione di fuori gioco) lesto ad insaccare alle spalle di Frattali. La��Avellino reagisce e al 35esimo Trotta serve a Mokulu un pallone da��oro che la��attaccante belga calcia malamente a lato tra la disperazione dei 150 supportesr al seguito.

Si va negli spogliatoi con i sardi in vantaggio, ma con un Avellino vivo che ricomincia la ripresa con piglio e spirito battagliero. Tanta��A? che dopo soli 5 minuti, Mokulu scatta sul filo della��off.side e si invola tutto solo verso la porta difesa da Storari: il colored invece di calciare di prima intenzione decide perA? di scartare Storari e servire la��accorrente Trotta che viene anticipato. Goal mangiato, goal subito: tre minuti piA? tardi Farias calcia dalla bandierina, Melchiorri, dimenticato da Visconti, salta quasi indisturbato e insacca sul secondo palo. La��Avellino accusa il colpo e a poco servono i cambi di Tesser che getta nella mischia SoumarA? e Jidayi. Il Cagliari sfiora in piA? occasioni il 3 a 0, ma il palo e Frattali dicono di no. Al 39esimo Arini riapre il match con una rete in mischia di controbalzo al limite della��area, ma i lupi non hanno piA? nA� la forza, nA� la luciditA� per sferrare la��assalto finale. Capuano e compagni controllano bene e portano a casa i tre punti.

Sorride Rastelli, mastica amaro Tesser: la sua squadra gioca a sprazzi, i reparti sono sfilacciati, la difesa A? distratta e soffre terribilmente sugli esterni, il centrocampo (che non puA? fare a meno di Gavazzi e contare sul giovane Bastien) A? incapace di fare filtro e innescare gli avanti che peccano di luciditA� e concretezza. Il bel gioco decantato da a�?taluni intenditoria�? fino ad ora non si A? visto, nA� tantomeno i risultati, specie se consideriamo che la vittoria ottenuta ai danni del Modena A? stata a dir poco sofferta e immeritata. PiA? ombre che luci insomma, ma A? proprio da queste ultime che Tesser deve ripartire con tranquillitA� e abnegazione. I difetti ci sono, ma si puA? e si deve lavorare per limarli; in fondo la squadra A? stata rinnovata e per trovare la giusta quadratura occorre tanto lavoro e tempo.

Quello che perA? al momento i lupi non hanno, visto che martedA� riscendono in campo contro il coriaceo Novara della��ex Galabinov e domenica pomeriggio saranno di scena al San Nicola di Bari. Due test-match che ci potranno dirci chi A? realmente questo Avellino e dove potrA� arrivarea��

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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