Campioni d’Italia al tappeto, Hellas finalmente cinico e concreto (2-1)

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Piccola e inutile, ma pur sempre una soddisfazione, quella che hanno avuto ieri sera i tifosi del Verona; ovvero battere la Vecchia Signora, scudettata 2 partite fa (quinta volta consecutiva!!!).
Gli ospiti arrivano a Verona senza alcuni tasselli chiave di questa squadra a partire da Buffon (si A? dimostrato essere, alla soglia dei 38 anni, ancora tra i portieri piA? forti del panorama mondiale, chapeau!), fino a Pogba o Morata, giusto per citarne qualcuno ma A? scesa in campo pur sempre con un’ottima formazione (l’avesse il Verona questa “seconda” squadra).

Era anche il ToniDay, per il bomber gialloblA? era l’ultima partita della stagione e della sua intramontabile carriera. Era giusto festeggiare questo traguardo con un gol, fallo su Bianchetti e calcio di rigore; s’incarica proprio Luca Toni e con un cucchiaio supera Neto.
La prima frazione termina cosA�, con i padroni di casa (ultimi da sempre!) in vantaggio sulla capolista Juve.
Il secondo tempo si apre con il raddoppio gialloblA?; contropiede micidiale del Verona, la palla arriva sui piedi di Viviani che la mette sotto il sette, A? 2 a 0!!!

Solo un rigore, pressochA� dubbio (ma alla Juve non A? fattibile parlare di “dubbio”, questo si sa!) fa accorciare le distanze ma ormai A? tardi, e l’arbitro fischia la fine, la Vecchia Signora, come da 3 anni a questa parte, non riesce a vincere contro il Verona e stavolta perde pure.

Resta il rammarico per una stagione disastrosa visto come si A? giocato ieri, un grosso rammarico!!!

Tutti in piedi per Luca Toni, emozionato, che si concede un inchino davanti alla Curva Sud, durante il suo giro di campo a fine partita, un pezzo d’Italia (calcisticamente parlando) che appende le scarpe al chiodo, complimenti ancora per la carriera, e un grazie al VICESINDACO di Verona (il sindaco sappiamo tutti qual A?!!!).

Stefano Saleri

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Italiano di nascita, veronese per fortuna. Nato nel 1991, appassionato di sport e di informatica. Da sempre amante dei colori gialloblu dell' Hellas Verona, gira su e giù, destra e sinistra, in lungo e in largo l'Italia (sperando il prima possibile anche in Europa) a seguito della propria squadra del cuore. Decide di tatuarsi per ben due volte il Verona sulla pelle ancora quando stava nei bassifondi della Lega Pro (ex serie C). La passione non si esaurisce da spettatore perchè la domenica diventa portiere di calcio a 11. Fra le tante passioni, colleziona sciarpe delle squadre di tutta europa, che compra negli stadi in cui fa visita (tra cui lo Stamford Bridge e Upton Park di Londra, il Parc des Princes di Parigi, il Camp Nou di Barcellona, l'Allianz Arena di Monaco e lo Yankee Stadium di New York).

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