Castaldo illude, Fedele con una doppietta fa sorridere il Bari

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L’Avellino passa in vantaggio alla fine del primo tempo, poi nella ripresa si fa riprendere dal difensore biancorosso. I lupi recriminano per due occasioni sciupate e una clamorosa traversa allo scadere, ma adesso classifica è veramente brutta e sabato c’è il derby con la Salernitana…

Castaldo illude i circa 500 tifosi irpini accorsi al san Nicola di Bari, il claudicante Fedele nella ripresa ribalta il risultato con una doppietta, consegnando al Bari tre punti importantissimi in chiave play off e lasciando sprofondare l’Avellino al penultimo posto in classifica a quota 17 punti. Se la cura Novellino ha portato maggiore gioco, pericolosità, equilibrio, un nuovo spirito e atteggiamento, è pur vero al contrario che i risultati stentano ad arrivare. In tre gare (di cui due tra le mura amiche) i biancoverdi sono stati capaci di racimolare un solo punticino: un bottino a dir poco misero per una squadra che con l’avvento del nuovo mister cercava una svolta sotto tutti i punti di vista. E invece anche in terra pugliese i lupi al cospetto di una squadra rimaneggiata, ma comunque piena di talento, sono stati incapaci di gestire il vantaggio ed hanno incassato la loro settima sconfitta esterna stagionale, che gli vale il non confortante primato di peggior squadra del torneo per rendimento in trasferta con due soli punti conquistati sui 27 a disposizione.

Certo, Castaldo e compagni hanno cercato di ribattere colpo su colpo ai padroni di casa, sono passati in vantaggio, hanno subito il pareggio, hanno avuto per due volte la possibilità di ripassare in vantaggio, hanno subito la rete del sorpasso ed hanno poi visto stamparsi le speranze del pari, ai punti meritatissimo, sulla traversa. Sfortuna, imprecisione, bravura dell’estremo difensore di casa e incapacità di gestire la gara hanno impedito di portare in Irpinia quel punto che avrebbe sicuramente fatto morale e classifica…

Novellino non ha stravolto la formazione che ben aveva figurato, almeno nei primi 45 minuti contro il Benevento: Frattali tra i pali, difesa a quattro con la novità Perrotta terzino sinistro, Gonzales a destra, Jidayi e Djmsiti centrali; in mediana Omenga e D’Angelo interditori con Verde e Belloni, che si sono spessi interscambiati, sugli esterni e in avanti la coppia Castaldo-Ardemagni.

Primi quindici minuti di studio con il Bari più propositivo e l’Avellino bravo a chiudere gli spazi e a ripartire in contropiede: Al 17esimo primo sussulto dei galletti con Maniero che chiama alla deviazione di istinto Frattali, bravo anche un minuto più tardi sul colpo di testa di Fedato. A spezzare l’equilibrio ci ha però pensato Castaldo al 46esimo con un bel colpo di testa su imbeccatta dalla sinistra di Verde. L’illusione della vittoria dura però solo sette minuti, perché Fedele trova dalla distanza  un missile imparabile dai 25 metri. L’Avellino non ci sta e prova a reagire sfiorando il vantaggio in due occasioni: prima con un colpo di testa di Crecco al 65esimo e poi con un diagonale di Verde alla mezz’ora, ma in entrambe le occasioni Micai è bravissimo a smanacciare e dire no ai biancoverdi. Al 78esimo, quasi inaspettato, arriva il vantaggio dei padroni di casa: calcio d’angolo dalla sinistra, Frattali esce a vuoto, la difesa irpina prova a liberare, ma la palla finisce sui piedi di Fedele che trova l’angolo giusto per insaccare il 2 a 1. I lupi, con l’apporto dei neo entrati Mokulu e Camarà, ma senza i suggerimenti del  tecnico Novellino espulso dal signor Chiffi, provano ad attaccare a testa bassa e per poco non trovano il meritato pari con un gran tiro di Castaldo dal limite che finisce sulla traversa per la gioia dei tifosi di casa e la disperazione dei fedelissimi giunti dall’Irpinia.

Sconfitta con l’onore delle armi per un Avellino che avrà pure da recriminare per come è maturata la sconfitta, ma che deve lavorare e meditare tanto in vista del delicatissimo derby di sabato contro la Salernitana. La medicina per uscire da questa fase di “impasse” di risultati è una sola: vincere! Quello che Toscano riusciva a fare (almeno in casa) senza entusiasmare e che Novellino deve cominciare assolutamente a fare: in settimana il tecnico di Montemarano dovrà lavorare sulla testa di questi ragazzi che mancano di autostima, rivelano un atteggiamento troppo timoroso dopo aver trovato la rete del vantaggio, manifestando incapacità nell’accorciare in avanti e gestire la palla con i centrocampisti… insomma in attesa del mercato di gennaio, occorre quanto meno limitare i danni e ottenere quanti più punti possibili nelle prossime due gare. Salernitana e Latina potrebbero essere il crocevia di questo torneo. Non si può e non si deve più sbagliare. Adesso più che mai tutti uniti per un unico obiettivo…

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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