Champion’s League: Milan sfortunato e impreciso. Qualificazione pregiudicata.

AC Milan v Club Atletico de Madrid - UEFA Champions League Round of 16Poteva essere la partita della svolta. Quella che dA� un senso al resto della stagione e cambia anche le sorti di un travagliato campionato. Il Milan era reduce da una prestazione non brillantissima contro il Bologna ma che era valsa i tre punti grazie ad un tiro da 25 metri di Balotelli. Gol da campione, di certo, ma fortuito per come si A? concretizzato e per come era andata la partita fino a quel momento. In Champion’s League la suqadra di Mister Seedorf aveva la possibilitA� di riscattarsi, di imprimere un accelerazione ad una stagione non di certo vissuta in prima fila. L’atletico Madrid quest’anno A? forte, solido. Una squadra che fa della concretezza la sua prima arma. Al fischio d’inizio nessuno avrebbe messo due euro sul fatto che il Milan potesse tenere testa a Simeone e ai suoi giocatori per tutta la gara.

Ed invece scende in campo il Milan che non ti aspetti: difesa molto solida, centrocampo di peso, sostanza e qualitA� e attacco di potenza e fantasia con Kaka e Balotelli. E proprio dai piedi di Kaka nascono due delle azioni piA? pericolose. Kaka prende una traversa e poi tira di un soffio fuori una conclusione che sarebbe stata imprendibile per il portiere avversario. E Poli, servito magistralmente da un cross di Taarabt, stampa il suo colpo di testa sul palo alla destra del portiere spagnolo che era solo riuscito a sfiorare la palla. Ma a prescindere dalle occasioni, tante e tutte sprecate, il Milan ha conservato a lungo il pallino del gioco, riversandosi per ampi tratti della gare nella metA� campo dell’Atletico. Se la partita di ieri si fosse chiusa sul 2 a 0 per i rossoneri nessuno avrebbe avuto nulla da ridire. Ma la dea del calcio non premia sempre chi gioca meglio o chi ha le occasioni piA? ghiotte. Anzi, di solito, premia l’altra squadra. Ed infatti a pochi minuti dalla fine, quando recuperare diventa impossibile, su un calcio d’angolo degli spagnoli deviato in maniera goffa da Abate, l’Atletico passa in vantaggio a San Siro. Immeritatamente quanto si vuole ma in maniera scontata in considerazione delle troppe occasioni sprecate dai milanisti.

Nuova immagineIn sala stampa Seedorf parla della qualificazione come di un discorso non ancora chiuso. E’ normale che dica cosA�. Anche Simeone davanti ai giornalisti riflette sulle insidie di una gara di ritorno contro un avversario che non puA? darsi per vinto prima di provarle tutte. Ma l’impressione A? un’altra. Il Milan nella partita di ieri si era giocato tutto. Aveva investito sia emotivamente che fisicamente sulla riuscita della gara. Il risultato, purtroppo non ha dato ragione ai rossoneri e questo potrebbe essere un duro contraccolpo per chi, tornato al campionato, dovrA� risollevarsi dalle parti basse della classifica. Poteva essere la partita della svolta, ci auguriamo che non sia la partita della definitiva involuzione.

MILAN-ATLETICO 0-1 (0-0)

MILAN (4-2-3-1):

Abbiati

De Sciglio (dal 26′ Abate), Rami, Bonera, Emanuelson

Essien, De Jong – Poli (81′ Constant)

KakA�, Taarabt, Balotelli (77′ Pazzini).

All. Seedorf

ATLETICO MADRID (4-4-1-1):

Courtois

Juanfran, Miranda, Godin, Insua

Koke, Gabi, M. Suarez, Arda Turan (73′ Rodriguez)

R. Garcia (79′ Adrian)- Diego Costa

All. Simeone.

ARBITRO: Proenca (Por)
RETI: 83′ Diego Costa.
NOTE: Ammoniti: Insua, Suarez, Diego Costa e Adrian; Rami, Bonera e Abate.

Milan

Il migliore: se tutti giocassero con la voglia di far bene che ha Kaka, i rossoneri sarebbero una squadra completamente diversa. 7

Il peggiore: Abate sostituisce De Sciglio uscito per infortunio. Fa una partita modesta e alla fine, con un rinvio piA? che maldestro, consente a Diego Costa di portare in vantaggio gli spagnoli. 4

Ateltico Madrid

Il migliore: Diego Costa fa la cosa piA? bella della partita. Impatta alla perfezione per un colpo di testa che ha piA? potenza del cross deviato che gli era arrivato. Un gol da attaccante di razza. Ma divide il podio col proprio portiere CurtoisA�autore di piA? di una parata decisiva.A�A�8

Il peggiore:A�Simeone. Sa di avere la qualificazione in tasca ma in conferenza stampa post partita sembra quasi piA? preoccupato di Seedorf per il ritorno. Pinocchio.A�6

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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