Che colonna D’Ercole! Avellino batte Varese con una grande prestazione del play di riserva.

Wells Cameron Sidigas Avellino - Openjobmetis Varese Lega Basket Serie A 2017/2018 Avellino, 12/11/2017 Foto Gennaro Masi / Ciamillo - Castoria

Wells Cameron
Sidigas Avellino – Openjobmetis Varese
Lega Basket Serie A 2017/2018
Avellino, 12/11/2017
Foto Gennaro Masi / Ciamillo – Castoria

Partita dai buoni risvolti tecnici stamane al Paladelmauro. Attilio Caja ha tutta l’esperienza necessaria per bloccare le bocche di fuoco irpine. Due gli accorgimenti: sulle rimesse raddoppio sistematico sul play in maniera da far portare palla a Rich. Ciò comporta che da terminale divenga costruttore del gioco biancoverde. Altro accorgimento, marcatura prevalentemente a uomo con il secondo esterno pronto a collassare sulla punta di diamante della Scandone. Limitare Rich, tenerlo a tre punti in 30 minuti di gioco. Caja sa di pallacanestro e la spiega a tanti suoi colleghi. Sacripanti, dal suo canto, mette a punto il cronometro dei cambi, rotazioni maggiori, maggior minutaggio per tutta la panchina e doppi cambi sistematici per i primi due quarti di gioco. Questo non solo dà fiducia a chi esce dalla panchina ma fa rifiatare anche chi, di solito, è costretto a tirare la carretta.

Migliore in campo

D’Ercole mette tre triple su tre tentativi. Ma non solo. Ottima intensità difensiva e 17 minuti di puro agonismo. A nostro avviso è lui che dà la marcia in più che serve alla Scandone per cambiare il passo. Accanto a lui uno Scrubb sempre più decisivo. 15 di valutazione, 9 punti, 8 rimbalzi e 22 minuti d’utilizzo. I numeri parlano da soli ma non esprimono a fondo quanto la Scandone debba a questo giocatore e alla sua verve difensiva.

I numeri della partita

Jason Rich è un campione. In una giornata in cui gli ospiti costruiscono una gabbia per contenerlo, si ritaglia un ruolo non suo ma con risultati a dir poco eccezionali. Prende ben 9 rimbalzi e smazza 6 assist. Caja fa il massimo ma Rich fa di più. E la sua tripla da 8 metri risulta decisiva nell’economia della partita. Sacripanti in sala stampa dirà che Rich è un giocatore con gli attributi. Nessuno può dire il contrario. Miglior realizzatore Wells, 16 punti per lui ma con percentuali non entusiasmanti. E’ lui il terminale offensivo della Sidigas con risultati alterni. N’Diaye offre 5 minuti di grande basket con due schiacciate e altrettante stoppate che umiliano le velleità dei varesini. Quando è mentalmente presente non ce ne è per nessuno. Rich lo serve a dovere e lui inchioda a canestro 6 punti che alla fine risultano molto pesanti. E’ lui, insieme a D’Ercole, a dare la sferzata alla Scandone sonnecchiante dei primi due quarti.

Dark corner

Giocare senza play e centro titolare è sicuramente un handicap non indifferente. La Scandone supplisce trovando soluzioni alternative grazie ai suoi uomini di panchina. Ma restano i dubbi sulla mancata gestione dei vantaggi, sulla difficile gestione dei momenti topici del match e su qualche palla persa in maniera davvero sconsiderata. A memoria ricordiamo un passaggio di Filloy a Wells con il giocatore USA di spalle, un passaggio schiacciato sempre di Filloy che scavalca il compagno, una rimessa consegnata nelle mani degli avversari per i due punti più semplici della partita e un passaggio di Leunen a Ortner nella terra di nessuno. Quattro azioni non solo rivedibili ma finalizzate in maniera pessima da giocatori che, invece, dovrebbero dare qualità al gioco Sidigas. Fa specie che questi errori siano il comune denominatore di tutte le partite giocate dalla Scandone in questo scorcio di stagione. Finché si riesce a fare un punto più degli avversari tutto questo passa in gloria, ma prima o poi diverrà necessario limitare se non proprio eliminare certi orrori tattici.

The other side of the moon

Varese giocava per raggiungere a 8 punti Avellino ed invece torna a casa con una sconfitta che poteva essere evitata. Dietro di una spanna per gran parte del match, ha saputo ricucire l’unico vero strappo di Avellino in doppia cifra. Quando sembrava avere la palla per affossare definitivamente il morale degli uomini di Sacripanti, sbaglia consegnando a Filloy un facile appoggio a canestro. Nella dinamica del match sono stati due punti pesantissimi. Limitare Rich era l’obbiettivo. Ma alla fine Varese riesce a limitarne solamente lo score. Rich si ricicla come rimbalzista e passatore e riesce comunque ad essere decisivo. Pelle vince sicuramente la sfida coi pariruolo biancoverdi mentre Hollis ne fa 15 con 20 di valutazione. Nell’economia del gioco di Caja conta tantissimo anche l’uscita di Waller con 5 falli nelle fasi decisive dell’incontro. Varese è comunque squadra ostica che darà soddisfazioni al proprio pubblico.

Forze dell’ordine?

Fare uscire i tifosi di Varese in pieno deflusso dei tifosi di casa ci pare abbastanza fuori luogo. Ed invece le forze dell’ordine presenti al Paladelmauro bloccano il traffico veicolare lasciando passare gli Arditi tra le macchine degli Avellinesi. Basterebbe un piccolo gesto o una parola di troppo per provocare cose poco piacevoli. Davvero non capiamo la fretta di dover fare uscire dal palazzetto i tifosi ospiti a meno da non considerare l’orario di pranzo e il ragù che attende fumante a tavola. Stavolta l’intelligenza degli uni e degli altri ha evitato che tutto degenerasse. Ma, a nostro avviso, ci vorrebbe più accortezza.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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