Ci sono modi per perdere … e modi per vincere

greciakoCi sono modi per perdere e modi per vincere. “Siamo caduti come eroi greci,” ha scritto un quotidiano greco, dopo la sconfitta, immeritata, contro la Costa Rica. Per una piccola nazione che negli ultimi tempi ha avuto il suo palcoscenico solo per le iniquità della crisi economica, il Mondiale non è stato solo un tonico necessario, ma anche una spinta psicologica come non se ne vedevano dall’inizio dalla crisi finanziaria che ha colpito il paese alla fine del 2009.
Il semplice fatto di aver raggiunto per la prima volta nella loro storia i sedicesimi di finale, è stata una grande gioia che non è stata affatto offuscata dalla tristezza dell’ingiusta sconfitta ai calci di rigore contro la Costa Rica nella notte di domenica passata. Tutti i tifosi greci hanno convenuto che i giocatori hanno lasciato il torneo a testa alta. “Siamo caduti ai rigori, Grecia non piangere! ” E’ quanto è stato detto e scritto da più di un tifoso. Il primo ministro, Antonis Samaras, ha inviato un telegramma alla nazionale che semplicemente recitava: “I greci sono orgogliosi della nostra squadra nazionale. Complimenti a tutti i ragazzi”.
Nella città di Chania a Creta, dove alcuni tifosi di calcio hanno allestito un museo dedicato esclusivamente alla nazionale ( se questa estate passate da quelle parti fateci un salto ), i tifosi hanno coniato un nuovo slogan: “L’amarezza dura una notte. L’ORGOGLIO una vita”. “Le nostre emozioni sono discordanti. Siamo arrivati così vicini ad una commovente vittoria che ci permetteva di entrare nei quarti di finale” ha detto un volontario del museo.
Questo torneo segna anche una grande novità, per la prima volta, i giocatori greci hanno detto che non vogliono i bonus guadagnati durante la Coppa del Mondo, ma intendono donarli alla costruzione di un centro sportivo di formazione tanto necessario per la squadra nazionale. “Non vogliamo bonus extra, o soldi, noi giochiamo solo per la Grecia e la sua gente”, ha detto il bomber Samaras. “Tutto ciò che vogliamo è poter creare un centro sportivo che ospiterà la nostra squadra nazionale”.
Nonostante lo stato squattrinato e l’ economia greca sia paralizzata dal debito, il primo ministro ha promesso che il governo avrebbe onorato la richiesta e la costruzione del centro sportivo sarebbe stata una sua priorità.
Una cosa da cui in tanti dovrebbero imparare. Ma questo è un altro discorso !
Giorgio Acerbis

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Tifoso della SS Lazio, sono abbonato fin dal 1976 in Tevere non-numerata. Laureato in scienze politiche, ho pubblicato per Urbone “I Leoni di Lisbona”, la storia del Celtic che vinse la Coppa dei Campioni nel '67. Scrivo da tempo sulla Fanzine del Liverpool “Red all over the land”. Ho collaborato con alcune radio private di Roma curando delle rubriche su argomenti calcistici. Attualmente mi occupo della mia gatta Keira.

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