Ciao Giovanni, per tutti i tifosi Hellas…IL PRESIDENTE

minutodisilenzioIl mio non vuole essere l’ennesimo “coccodrillo” di giornata per Giovanni Martinelli che, vinto da una lunga malattia, ha lasciato un incolmabile vuoto in tutti i tifosi dell’Hellas

 Sarà solo un piccolo omaggio che questo portale sportivo mi concede, un piccolo ringraziamento per ciò che Giovanni ci ha concesso nella sua breve parentesi alla guida dei gialloblu.

 

 Nella storia (ultra)centenaria di un club, qual è il caso del Verona Hellas, ma non solo, è cosa normale che si siano succeduti negli anni presidenti di bassissimo rango (alcuni di questi hanno fatto addirittura fallire la società di cui erano a capo, vedasi Mantova e Perugia), altri mediocri, altri discreti, pochi super…

 

Lungi da me stilare, per i gialloblu, una classifica di merito. Una cosa è certa comunque, se non il primo Giovanni è stato di certo un grandissimo presidente, per me addirittura IL presidente con la I maiuscola.

 

 Non ricordo nel suo purtroppo breve periodo al potere della storica società scaligera un solo passo falso, una sola battuta sbagliata, una sola conferenza stampa fuori dalle righe…
Ecco se proprio vogliamo trovare un piccolo difetto, cosa che di abitudine noi invidiosi mortali facciamo per i più grandi, perchè umanamente non ci sembrino troppo “divini”, è quello di essere stato troppo buono.

 

 Non conoscevo personalmente Giovanni, ma chiunque tifi Hellas ha la mia stessa opinione di lui, quella di un uomo che ha saputo farsi voler bene da tutti, giocatori, allenatori, magazzinieri, raccattapalle, tutto lo staff, lui ha amato il Verona come amava il suo lavoro e la sua famiglia.

 

 Perchè “troppo buono”? Perchè, per carattere, non ha “osato” mettersi contro i poteri forti del calcio, quelli che palesemente odiano Verona Calcio ed i suoi tifosi considerati razzisti, teppisti, peste da evitare e condannare.

 

 Giovanni se n’è fregato della reputazione e si è concentrato sulla squadra, pescandola dalle ceneri di gestioni fallimentari che l’avevano condotta ad un passo dal baratro della Seconda divisione e sulla via di un quasi certo fallimento.

 

 Contro tutto e tutti, proprio come spesso orgogliosamente urlano al mondo i tifosi gialloblu negli stadi d’Italia (soli contro tutti!), ha saputo tappare le falle e ripartire a vele spiegate, verso un’ incredibile doppietta che ha riportato il Verona dove si merita, lassù, nell’Olimpo della serie A.

 

Per un ulteriore salto di qualità che dovrà e vorrà (ri)portare l’Hellas ai vertici del calcio italiano (e non solo), il buon Giovanni ha avuto la saggezza e la fredda lucidità di lasciare per tempo il testimone ad un altro grande presidente, probabilmente meno “umano” di lui ma più diplomatico e più manageriale.

 

 Una cosa sola è certa: dovunque Martinelli sia ora, di sicuro da oggi in poi, ogni volta che allo stadio i magnifici tifosi dell’Hellas canteranno ” E quando i blu saranno in ciel io voglio essere con loro” saranno per tutti brividi da pelle d’oca, le menti andranno immediatamente a Giovanni che da lassù (per chi ci crede, se c’è un Paradiso, lui è là) sorriderà ed inciterà i gialloblu a non mollare mai…
Matteo Brama

 

 

 

About Matteo Brama

View all Posts

Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.