Come neve al sole

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La Lazio precipita. A Verona i biancocelesti forniscono un’altra pessima prestazione confermando che quello che sta iniziando sarà un campionato con tanta sofferenza e poche soddisfazioni. La frase che riecheggiava tra i social nei commenti dei tifosi, subito dopo la disfatta, (“Sbrighiamoci a fare questi 37 punti per salvarci”), la dice lunga sul clima e sulla fiducia che si respira in casa  Lazio.

Sulla partita c’è poco da dire, il Chievo ha letteralmente strapazzato gli uomini di Pioli segnando cinque reti – di cui una ingiustamente annullata per un fuorigioco inesistente – e fallendo almeno tre chiare occasioni a fronte di un paio di tiri biancocelesti che hanno trovato il palo ed un ottimo Bizzarri. Davvero troppo poco per una squadra che ogni dove ripeteva la solita stucchevole nenia della buona volontà  e del pronto riscatto e che soprattutto era chiamata tutte le disfatte estive. Parole vuote, ripetute a caso per obbedire alle solite comode domande nelle inutili quanto patetiche conferenze stampa.

Se da un lato è sacrosanto che la società ha nuovamente fallito il mercato ed il salto di qualità, è indubbio che la truppa a disposizione di Pioli sarebbe dovuta essere in grado comunque di affermarsi su una squadra ben inferiore.

Sono ormai chiare le responsabilità del tecnico che ora sta pagando la propria ossequiosità alla dirigenza. La squadra si è sciolta, il tanto decantato gruppo è scomparso ed il tecnico sembra aver perso ogni controllo. La Lazio non ha gioco, fuori forma, le scelte tecniche-tattiche di Pioli sono a dir poco discutibili e mancano giocatori nei ruoli più importanti. Questa la lacuna forse più grave proprio del mister che invece di battere i pugni e chiedere quella punta che necessitava a prescindere dal preliminare, un elemento in grado di poter sostituire Biglia fino all’acquisizione di un terzino sinistro che manca da tempo considerando la continua involuzione di Radu, ha preferito blindare la propria panchina dicendosi soddisfatto del nulla ed avallando ogni scelta societaria.

La decisione di schierare tutti o quasi i nuovi acquisti, se così possiamo definirli, da Patric a Morrison e Kishna è apparso però un chiaro messaggio al presidente Lotito, contestato anche in tribuna, che non ha gradito tanto da scendere negli spogliatoi a fine partita per strigliare squadra e tecnico che nonostante tutto qualche scricchiolio inizia a sentirlo.

Troppo poco quello che si è visto al Bentegodi, troppo brutto per essere vero, indizio di un futuro sempre incerto e difficile ma con la certezza dell’assoluta mancanza di sogni o speranze. Molti giocatori non sembrano contenti di restare, del resto, sebbene siano tutti professionisti, non è facile dargli torto. La tensione nella squadra si taglia col coltello,gli errori di Pioli e l’atteggiamento dei giocatori hanno portato al triste epilogo cui hanno assistito increduli quei pochi ma eroici tifosi laziali presenti negli spalti veronesi. Poca grinta e poca voglia di riscatto, altro che buoni propositi. Scendere nei dettagli di una partita come quella di ieri sera risulta inutile, più importante capire dove e cosa questi “professionisti” vogliono fare di questa stagione per quel rispetto che è dovuto all’immenso amore del popolo laziale che ora è in fermento. La squadra è stata contestata nella notte all’aeroporto di Fiumicino, si sta decidendo come contestare la gestione perché il baratro è dietro l’angolo ed il terzo posto ormai è un lontano ricordo.

Massimiliano Marsili

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Romano de Roma, è ormai prossimo alle 50 primavere. Dopo la famiglia, la vita all'aperto è stato da sempre il suo secondo amore. Una vita nello sport con il grande hobby del giornalismo sportivo. Per poco non è diventata la principale attività lavorativa ma la passione non si è mai sopita. Basket e Calcio hanno rappresentato ed in parte tutt'ora lo sono parte della sua vita.... sport praticati a tutti i livelli, giocatore allenatore ed arbitro. Parimenti le esperienze radiofoniche con diverse emittenti e strutture locali e nazionali, sia web che FM. Laziale doc, amante di tutto il movimento biancoceleste che segue in diversi siti e blog. Con grande piacere ed entusiasmo si è lasciato coinvolgere dal progetto di SportBloggers.