Comunque vada, sarA� una sconfitta per il basket.

vergogna03-770x350Non sappiamo di chi sia la colpa e neppure ci interessaA�saperlo. Quello che sappiamo per certo A? che la societA� reggiana avrebbe potutoA�decidere di disputare almeno i play-off in un’altra struttura piA? adeguata e non l’ha fatto. Riteniamo che sia oggettivamenteA�irrispettosoA�destinare ai tifosi ospiti solo 50 biglietti. E questo modo di fare va nella direzione opposta di un movimento che vuole crescere e migliorare la propria visibilitA�. Ovviamente quello di Reggio Emilia non A? il solo palazzetto non adeguato. Ma questa non puA? essere la scusa per lasciare a casa centinaia di tifosi, ospiti e non. Consentire queste cose, derogare o anche omettere nei regolamenti disposizioni a riguardo A? increscioso quanto e piA? del fatto di cui si tratta. La FIP, da questo punto di vista, A? la prima responsabile di ciA? che sta accadendo in queste ore. Speriamo che Sky e Raisport (detentori dei diritti televisivi) diano adeguata risonanza a questa diatribaA�che A? tutto fuorchA� pretestuosa. Regole certe e che valgano per tutti. Se non ci sono bisognerA� scriverle, se ci sono bisognerA� farle rispettare.

Qui di seguito il comunicato della Pallacanestro Reggiana:

“Nella riunione odierna tenutasi in Questura, preso atto della��ingente numero di pubblico interessato ad assistere ai due match in programma mercoledA� 18 e venerdA� 20 maggio, A? stato ribadito il limite di 50 spettatori destinati ad occupare il settore ospiti del PalaBigi, tenuto conto della��inadeguatezza del Palazzo dello Sport ad ospitare un numero superiore senza mettere in pericolo la��incolumitA� pubblica.A�Il servizio da��ordine alla��interno del Palazzo dello Sport di Reggio Emilia verrA� potenziato con la��introduzione di alcune decine di steward e la zona adiacente al PalaBigi verrA� transennata e non sarA� consentito la��accesso nelle vicinanze della struttura a chi non sarA� munito di biglietto o abbonamento. Si chiede quindi di non presentarsi a botteghino senza titolo da��accesso alla partita.”

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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