Con(-)te A? finita…

 

Antonio Conte non A? piA? la��allenatore della Juventus. Ieri sera, piA? o meno alla��ora di cena, A? scoppiata la bomba della��addio del tecnico leccese alla Vecchia Signora. In un primo momento si A? parlato di dimissioni da parte della��ex capitano bianconero, poi la formula ufficialmente diffusa ha parlato di una a�?rescissione consensualea�?.

Motivazioni ufficiali: la a�?stanchezzaa�? del tecnico, spossato nella testa e nel corpo da tre anni a�?a tavolettaa�?.

Motivazioni tendenti al vero: Conte ha trovato la stessa situazione di due mesi fa, con una societA� non in grado di fare un mercato da a�?top teama�? europeo, e la��ennesima frizione col duo Marotta-Paratici (perchA�, nonostante, le smentite, allenatore e area tecnica andavano tutta��altro che da��amore e da��accordoa��).

Ora, come A? noto, chi scrive non ha certo in grande simpatia Conte: troppo arrogante, troppo portato alla��autoesaltazione, spesso integralista e, soprattutto, evidentemente provinciale.

Quindi sono ben felice che se ne sia andato. E gli rinfaccio pure tempi e modi: se aveva capito (non a torto), che questa squadra aveva dato quasi tutto, e se era consapevole (e lo era) che la campagna acquisti sarebbe stata nel solco delle precedenti (ossia, qualche giocatore davvero bravo poteva arrivare, ma scordarsi i a�?top playersa�? veramente a�?topa�?), avrebbe dovuto lasciare appunto due mesi fa, quando sembrava effettivamente sul punto di farlo.

Non ora, a ritiro iniziato, in pieno calciomercato, mettendo a repentaglio trattative in corso, pregiudicandone di future, e costringendo la societA� a prendere non il miglior allenatore possibile, ma il meno peggio a disposizione.

E qui apro una parentesi: il mio sogno sarebbe che la Juventus strappasse Deschamps alla Nazionale francese, per riannodare quel filo che, non fosse stato bruscamente interrotto dalla��insipienza societaria del tempo, ci avrebbe riportato alla vittoria ben prima di dover arrivare a Conte.

Non mi dispiacerebbe nemmeno una a�?pista stranieraa�? tout court, ossia non necessariamente legata alla storia bianconera come nel caso del CT dei Bleus. Il nome che ho in mente non A? propriamente di quelli da copertina (come potrebbe essere un Klopp del Borussia, tanto per dire), ma A? un tecnico che ci sa fare, bravissimo coi giovani. Sto parlando del portoghese Carlos Queiroz, appena liberatosi dal contratto con la��Iran che ha portato al Mondiale, sfiorando un clamoroso passaggio del primo turno, e che si fece una certa fama come CT delle Nazionali giovanili lusitane, facendo incetta di titoli. A� stato poi braccio destro di Sir Alex Ferguson allo United, e a�?Fergiea�? ne ha sempre parlato come del migliore avuto nel suo team. Ha anche allenato il Real Madrid, ma ha avuto la sfortuna di arrivarci sulla fase finale della prima a�?era Pereza�?, quando Florentino aveva smesso di bilanciare a�?Zidanes y Pavonesa�?, e comprava giocatori a caso come figurine, impedendo di plasmare una squadra nel senso piA? profondo della parola.

Ma, come dicevamo prima, la situazione rende la scelta ristretta a a�?quello che passa il conventoa�?, con tutto il rispetto per i validi nomi in circolazione.

Mentre scrivo, viene dato praticamente per fatto la��accordo con Massimiliano Allegri, ex allenatore del Milan.

In Rete, alla��ipotesi, i tifosi ne hanno detto di ogni. Comprensibile, visto la tendenza a�?da bara�? che gira sui social network.

A� vero, la��avventura del tecnico livornese non A? certo finita bene, ma la squadra gliela��hanno smantellata. Con una rosa almeno decente, dove Ibrahimovic e Thiago Silva a parte, il resto non era certo fatto dal meglio che ca��A? (per oggettivi limiti, o per usura) ha vinto lo Scudetto il primo anno e battagliato fino alla fine proprio con la Juventus di Conte il secondo, quando perA? i bianconeri a�� a differenza del a�?Diavoloa�? a�� non giocavano le coppe e avevano la��entusiasmo della novitA�.

Il terzo anno, con lo smantellamento pressochA� totale della squadra, a partire dalla cessione dei due succitati fuoriclasse, ha comunque centrato la qualificazione in Champions.

Gli si imputa la mala gestione di Pirlo: in parte A? vero, ma A? anche vero che il a�?Maestroa�? che si era trovato lui era acciaccato e fuori forma, quindi ci stava la ricerca di altre soluzioni. Quelle soluzioni gli hanno fatto vincere il campionato e di conseguenza era piA? facile fare un certo tipo di scelte.

Che poi, a leggere il libro dello stesso Pirlo, pare essere piA? Galliani (certo, magari forte della nuova a�?non centralitA�a�? del giocatore a livello tecnico-tattico) ad aver di fatto decretato la��approdo del regista in bianconero, offrendo un rinnovo di contratto decisamente non in linea con le aspettative del a�?numero 21a�?.

Il quale, non era e non A? propriamente finito, ma di certo non A? nemmeno piA? il giocatore del Mondiale 2006. E ci sta, viste anche le 35 primavere sul groppone.

Da tempo sostengo come sia un errore voler mettere ancora al centro del gioco della squadra, un giocatore che non si A? certo tramutato in uno scarso scarparo, ma solo un cieco non si accorgerebbe che la sua manovra si A? fatta lenta, prevedibile, che perde molti piA? palloni del solito e che A? calato e non di poco il bilancio dei suoi lanci vincenti.

Se quindi con Allegri la Juve saprA� andare a�?oltre Pirloa�?, allora ben venga Allegri. Che ha anche il pregio di essere moderatamente aziendalista, di non essere tecnicamente integralista (chissA� che sostenga un passaggio al 4-3-1-2, piuttosto che a�� come si supponeva a�� al 4-3-3, visto che Tevez attaccante esterno sarebbe uno spreco assurdo) e, seppur non un mostro di simpatia, certamente A? meno arrogante del suo predecessore.

Non mi dispiacerebbe nemmeno Luciano Spalletti, che dei potenziali candidati A? quello che fa giocar meglio le sue squadre. La��ex tecnico della Roma ha perA? due difetti: A? da troppo tempo lontano dal calcio italiano (che A? diverso dalla��esserne completamente estraneo tout court) e soprattutto si porta quella��alone da a�?perdente di successoa�? che potrebbe essere pericoloso.

Un altro che, fino ai regali di Calciopoli, era un a�?perdente di successoa�? A? Roberto Mancini, il nome che piA? di tutti mi spaventa.

PiA? arrogante e antipatico di Conte, della��allenatore bianconero uscente non ha nA� il carisma a�?psicologicoa�?, nA� la sagacia tattica. Inoltre A? abituato alle a�?squadre a cassa continuaa�?, mentre qui non ca��A? trippa per gatti.

Ritengo infine alquanto impraticabile la��ipotesi che a sua volta Sinisa Mihajlovic si dimetta dalla Sampdoria per passare alla Juve. Sarebbe davvero una cosa brutta da vedere, anche se il serbo A? un tecnico valido (e, inoltre, mi pare molto piA? simpatico rispetto a quando giocavaa��).

Peccato perchA�, se Conte avesse lasciato quando doveva, ossia appunto due mesi fa, sarebbe proprio la��attuale tecnico blucerchiato a guidare la Juventus. Fin dalla��inizio della stagione.

In ogni caso, pur essendo a�� come detto a�� contento della��addio di Conte e infastidito dal modo, di una cosa devo dargli atto: ha a�?filosoficamentea�? ragione nel ritenere la societA� a�?non alla��altezzaa�? di certe ambizioni.

Lo dico da molto tempo prima che se ne rendesse definitivamente conto anche lui..

A�

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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