Coppa delle Fiere, la Roma l’unica italiana vincente

Roma_palmares

La A.S. Roma A? l’unica squadra italiana ad aver vinto la Coppa delle Fiere, un trofeo molto spesso sottovalutato (soprattutto dai cugini di fede laziale). Vediamo cosa era invece la Coppa delle Fiere in realtA�:

LaA�Coppa delle FiereA�(ufficialmente “Coppa internazionale delle cittA� di fiere industriali”, inA�francese Coupe des villes de foires, inA�ingleseA�Inter-Cities Fairs Cup) era unaA�competizione calcistica europea organizzata dalA�1955A�alA�1971. Si svolsero tredici edizioni (la prima – riservata esclusivamente a squadre rappresentative delle cittA� che ospitavano fiere commerciali – in tre anni, la seconda in due anni, dalla terza edizione la competizione divenne annuale) in sedici anni. Il trofeo A? stato vinto da nove squadre diverse. L’ultimo vincitore del torneo A? stato ilA�Leeds United, mentre il detentore finale del trofeo originale A? ilA�Barcellona. LaA�Inter-Cities Fairs CupA�venne fondata il 18 aprileA�1955, due settimane dopo la creazione dellaA�Coppa dei Campioni, dalloA�svizzeroA�Ernst ThommenA�(membro e vicepresidente dellaA�FIFA), dall’ingleseA�Stanley RousA�(allora segretario dellaA�FA), nonchA� dall’italianoA�Ottorino BarassiA�(allora presidente dellaA�FIGCA�e membro della federazione internazionale); la competizione aveva come scopo principale quello di fornire alle cittA� ospitanti diA�fiere commercialiA�degli introiti utili al proprio rilancio economico nelle difficoltA� causate dallaA�seconda guerra mondiale.A�I primi anni del torneo videro numerosi trionfi di squadreA�spagnole. Tra le edizioniA�1955-1958A�eA�1966-1967, sei su nove furono vinte da formazioni iberiche, come Barcellona (tre volte, due consecutive),A�ValenciaA�(due volte consecutive) eA�Real SaragozzaA�(una volta). NelA�1968A�il dominio spagnolo fu interrotto dagli inglesiA�delA�Leeds United, prima squadra dell’Europa settentrionaleA�a conquistare il trofeo. Da quell’anno ci furono in totale quattro successi consecutivi di squadre d’oltre Manica (Newcastle,A�ArsenalA�e ancora Leeds United) fino all’ultima edizione delA�1970-1971. Nel settembre dello stesso anno venne disputata la speciale sfida finale per l’assegnazione definitiva della Coppa delle Fiere tra i vincitori della prima e dell’ultima edizione (rispettivamente Barcellona e Leeds United), vinto dai catalani, che cosA� conquistarono in maniera perenne il trofeo prima della sua abolizione. Nell’albo d’oro della competizione, gli unici trionfi (uno a testa) al di fuori dell’asse anglo-spagnolo furono ad opera degliA�italianiA�dellaA�Roma, degliA�ungheresiA�delA�FerencvA?rosiA�e degliA�jugoslaviA�dellaA�Dinamo Zagabria. Dalla stagioneA�1971-1972A�la Coppa delle Fiere venne in pratica sostituita dallaA�Coppa UEFA, che ricalcava pressochA� l’identica struttura della precedente manifestazione, ma era ora organizzata direttamente dallaA�confederazione calcistica europea. Dopo l’istituzione dellaA�Coppa UEFA, il 22 settembreA�1971A�si disputA? la partita per l’attribuzione della Coppa delle Fiere. Per assegnare in via definitiva la Coppa, l’UEFAA�decise che si sarebbero dovute affrontare ilA�BarcellonaA�e ilA�Leeds United, vincitrici rispettivamente della prima e dell’ultima edizione. A partire dalla stagione successiva la Coppa delle Fiere venne sostituita nella denominazione e nel trofeo dalla Coppa UEFA. Per tutti gliA�anni settantaA�la nuova competizione mantenne ufficialmente la formula ad inviti del precedente torneo, sebbene ogni federazione nazionale, nella pratica, scegliesse le squadre partecipanti in base al piazzamento in campionato. L’introduzione delA�Coefficiente UEFAA�nelA�1979A�regolarizzA? definitivamente il criterio di ammissione in senso meritocratico.

Paolo Vavassori

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Nato a Bergamo, classe 1967 (la stessa di Roby Baggio e scusate se è poco). Leggo la stessa anche di Gigi D'Alessio (scusate e basta). Da piccolo gioca a calcio ed è una promessa (con se stesso). Ripiega da subito su sport più statici per passare ben presto allo sport parlato e scritto. Folgorato dalla stella Maradona che conosce di persona (conserva gelosamente una fotografia ricordo dell ' 89 che lo ritrae con il Pibe a ricordo anche della propria capigliatura). Folgorato molto prima dalla Dea Atalanta che segue da sempre e continuerà a seguire (sempre più spesso dal divano di casa). Appassionato di golf e fotografia ha come sogno quello di poter fotografare una partita di serie A da bordo campo con la sua mitica Canon (ma ci stiamo lavorando).

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