Crotone cinico, Avellino spuntato: finisce 3 a 1 allo Scida.

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Non basta un buon primo tempo dei lupi che reggono fino al vantaggio di Zampano; poi Ricci e Budimir chiudono il match. Inutile il gol della bandiera di Insigne.

Dopo tre pareggi e due vittorie consecutive, la��Avellino si ferma a Crotone al cospetto di una squadra che si conferma la vera sorpresa di questo campionato mantenendo la seconda piazza alle spalle della capolista Cagliari. Ea�� finito 3 a 1 per i pitagorici il posticipo della 12esima giornata di serie B, un risultato pesante per i biancoverdi e fin troppo generoso per i padroni di casa che fino alla rete del rocambolesco vantaggio firmato da Zampano avevano sofferto non poco la buona organizzazione di gioco e la vivacitA� dei lupi.

Viste le numerose assenze in attacco (out Castaldo, Tavano e Trotta) Tesser si A? affidato ad un elastico e compatto 4-3-2-1, con Ligi e Chiosa coppia centrale difensiva, Biraschi e Visconti sugli esterni, centrocampo muscolare composto da Da��Angelo, Jidayi e Arini, sulla trequarti il tandem Bastien-Gavazzi a coadiuvare la��unica punta Mokulu. Tutti a disposizione invece per Juric che ha schierato la formazione tipo con il solito spregiudicato, ma redditizio 3-4-3.

Pronti via ed A? subito la��Avellino a sfiorare il vantaggio sulla��asse Gavazzi- Bastien con questa��ultimo che tutto solo non riesce incredibilmente a trovare lo specchio della porta. I lupi fanno la gara e collezionano calci da��angolo, i rossoblA? faticano ad imbastire trame per il pressing fatto dai biancoverdi in mezzo al campo e la gran fisicitA� di Mokulu che fa sponda e fa salire la squadra. Al 20a�� una sventola di Jidayi da fuori area termina non distante dalla traversa difesa da Cordaz. Poco dopo Da��angelo recupera palla in area di rigore avversaria, viene travolto, ma il signor Nasca sorvolaa�� Al 44a�� il Crotone passa in vantaggio in pratica al primo tiro in porta: cross dal fondo di Martella che sorprende Biraschi in velocitA�, sul pallone vanno di testa Arini e Zampano, la palla resta sui piedi del centrocampista calabrese che calcia in maniera sporca prendendo anche una beffarda deviazione che sorprende Frattali e anche Chiosa il cui tentativo di salvataggio viene vanificato da una netta spinta di Budimir.

Dopo il riposo, la��Avellino si riversa nella metA� campo avversaria per tentare di acciuffare il pari: al 4a�� ci prova Visconti da fuori area con un sinistro che passa non lontano dal palo della porta di Cordaz. Il Crotone si scuote e al 7a�� Ricci quasi raddoppia; al 10a�� tiro da fuori ancora da parte di Bastien con pallone che sibila non distante dalla porta crotonese. Al 12a�� Bastien lascia il campo per Zito, ma 3′ dopo il Crotone raddoppia con una��azione ben costruita sulla��out di sinistra: Martella si incunea nell’area di rigore avversaria e serve rasoterra Ricci che di tacco insacca la sua quarta rete stagionale. La��Avellino crolla e al 32a�� i padroni di casa, bravissimi a sfruttare gli spazi con giocate verticali sempre con la palla a terra, trovano anche la terza rete con un bel sinistro di Budimir. Tardiva e inutile la rete da fuori area al 38a�� del neo entrato Roberto Insigne, che rende meno amaro il rientro dei 300 supporters irpini al seguito (scandalosamente fatti entrati solo dopo 18 minuti dall’inizio della gara…)

Il Crotone vola, la��Avellino torna nella parte bassa della classifica con la magra consolazione dei complimenti degli avversari. Viste le numerose assenze in casa biancoverde, inutile fare drammi: domenica al Partenio-Lombardi arriverA� il Latina, avversario ostico e smaliziato, ma alla portata di Arini e compagni che necessitano di tornare alla vittoria quanto prima, di recuperare gli infortunati e di ritrovare la��equilibrio difensivo smarrito in terra calabra.

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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