Dal -15 al +13. Sidigas vince sulle montagne russe del PalaRadi

nuova-immagineLa Scandone si ritrova in trasferta. Forse A? un caso, ma le prestazioni migliori di quest’anno sono arrivate sempre fuori dalle mura amiche. Qualcuno dovrebbe chiedersi il perchA�. Magari chi fischia al primo errore i propri giocatori. Magari quelli che sono riusciti pure a contestare Sacripanti che, vero, non A? infallibile ma neppure A? da mettere in croce visti gli ottimi risultati di quest’anno e della scorsa stagione. Fine della polemica.

Solito filo conduttore con Avellino che utilizza i primi due quarti per studiare l’avversario. Stavolta perA? i primi venti minuti portano anche due novitA�. L’infortunio alla schiena di Cusin (che cade male dopo un salto a rimbalzo) e il +15 in favore di Cremona frutto di un gioco basato sulla velocitA� in uscita dai blocchi, sui contropiedi a difesa non schierata e, in generale, su una maggiore convinzione sia a rimbalzo che in fase difensiva.

Al ritorno dall’intervallo lungo Sacripanti mischia le carte. Gioca senza pivot titolare alternando Zerini e Leunen nello spot di 5 e utilizzando Thomas come ala forte. La fortuna di Avellino A? trovare dall’altra parte un reparto lunghi ideale per un gioco senza pivot di peso. Piano piano lo svantaggio si ricuce con la Scandone che predilige un gioco piA? perimetrale con grandi spaziature tra i propri giocatori. Un gioco simile, oltre a favorire le uscite dai blocchi per tiri piA? agevoli dall’arco dei 6.75, riesce a dare lo spazio necessario al gioco di Obasohan che A? fatto soprattutto di penetrazioni. Battere il proprio avversario A? facile. Ancora di piA? avvicinarsi a canestro, considerato che i pivot avversari sono costretti ad allargarsi per marcare i lunghi biancoverdi che hanno buona propensione al tiro da tre.

Ultimo quarto utile alla Sidigas per aggiustare qualche statistica e ai tifosi di Cremona per sfogare la propria frustrazione sui giocatori di casa. Cremona non A? mai in grado di recuperare il discreto vantaggio accumulato da Avellino che vince facilmente senza nemmeno affannarsi troppo.

MVP della partita

Come spesso accade, quando Avellino vince Ragland fa incetta di punti. Oggi sono 24. Ma sul podio accanto a lui mettiamo Obasohan, finalmente decisivo ed entrato pienamente nel gioco Sidigas e negli schemi di coach Sacripanti. Le sue doti nessuno le aveva mai messe in discussione. Aveva smarrito la fiducia che improvvisamente ha ritrovato a Cremona. Mette a segno 20 punti ma fa una partita maiuscola anche in fase difensiva. Sbagli solo in un frangente commettendo un fallo ingenuo e il coach irpino lo striglia per benino. Se riuscirA� a limare queste piccole imperfezioni, Avellino non potrA� piA? fare a meno della sua esplosivitA�. Buona anche la prestazione di Thomas (19 punti) e di Randolph che A? il giocatore piA? continuo in casa Sidigas.

Peggiore in campo

Con Cusin fuori gioco per infortunio e i lunghi di Cremona molto leggeri, i tifosi Sidigas e gli addetti ai lavori si attendevano un Fesenko da doppia doppia. Invece l’ucraino soffre tantissimo in difesa e non riesce neppure a dominare sotto le plance (a causa anche di un piccolo problemino fisico). 7 punti di bottino in 17 minuti di utilizzo. Zerini e Leunen, pur non avendo numeri migliori, mettono decisamente piA? impegno. Fesenko ha le potenzialitA� per farsi spazio e per liberarsi e ricevere sotto tabella. Se non riesce a farlo con continuitA� A? molto spesso colpa dei compagni che non riescono a servirlo. Stasera si aggiunge un po’ di stanchezza, qualche acciacco e poca concentrazione arrivando persino a farsi stoppare da un avversario molto piA? basso ed esile di lui. Assolutamente da migliorare l’approccio alla partita.

I numeri

Avellino tira col 60% da 2 e col 30% da tre punti. Percentuali bassissime se dall’altra parte Cremona non facesse peggio. Gli ospiti concedono anche due rimbalzi in piA? ai giocatori di casa. I biancoverdi perdono 10 palloni contro i 14 dei lombardi. Halloway fa 25 punti, 35 di valutazione 50% da due, 100% da tre, 13 su 13 ai liberi e 5 assist. I numeri ci dicono anche di una Scandone che gioca molto piA? attaccando il canestro e molto meno scaricando per un compagno libero. Solo 9 assist il bottino di squadra mentre ad inizio stagione quello era il numero degli assist di Ragland o di Green. Anche questo parla di un cambiamento (in casto caso non del tutto positivo) del gioco di Avellino.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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