Da��Angelo gela la��Empoli al fotofinish.

esultanza

Il capitano dei lupi sigla la��inaspettato pari al 95esimo. Padroni di casa in vantaggio con Zajc al 39esimo, poi Caputo e compagni collezionano palle goal, ma non riescono a chiudere il match. Domenica al Partenio arriva il Bari

Nonostante il gelo (-2A�) A�al Castellani di Empoli la sfida tra i padroni di casa e la��Avellino valida per la 28esima giornata del campionato cadetto, si gioca regolarmente a differenza di quanto accade a Perugia, Pescara, Bari e Cesena dove gli incontri sono stati rinviati per neve. Come ampiamente preannunciato, mister Novellino fa turn-over, ma conferma il 4-2-3-1: con Radu ancora indisponibile, davanti a Lezzerini, linea difensiva composta da Laverone, Kresic, Morero e Ngawa, con questa��ultimo insolitamente schierato sulla corsia di sinistra. Cerniera di centrocampo affidata a De Risio e Di Tacchio coadiuvati sugli esterni da Cabezas largo a destra e Bidauoi a sinistra. Alle spalle del rientrante Ardemagni, capitan Da��Angelo. Tutto confermato nell’Empoli: mister Andreazzoli si affida al consueto 4-3-1-2 con Zajc, dietro il tandem Caputo a�� Donnaruma.

Parte bene la��Avellino che, sospinta da circa 100 indomiti supporters al seguito, cerca subito le folate di Bidauoi sulla��out mancino. Al 4A� minuto A? proprio la��ex folletto crotonese che ci prova con un tiro da fuori su cui si oppone Veseli forse con un involontario tocco di braccio. Ma sarA� la��unico lampo dei primi 45 minuti perchA� da quel momento in poi, la��Empoli pian piano comincia a macinare gioco palla a terra, cercando la��uno-due in velocitA� e le incursioni dei due esterni. I lupi sono perA? attenti, riescono a difendersi con ordine, tenendo bene il campo e lasciando ai padroni di casa poco o nulla. Al 7A� ci prova Donnarumma di testa spedendo alto; sei minuti piA? tardi Lezzerini si oppone bene di piede ad una conclusione di Caputo. Gli azzurri non trovano varchi e anche per la frustrazione cominciano a tentare tiri dalla distanza, ma senza fortuna e precisione. La��Avellino A? guardingo e prova a ripartire in contropiede, ma De Risio e Di Tacchio non riescono quasi mai ad esser precisi e veloci nelle giocate, Bidauoi non A? in serata ed A? sempre raddoppiato, Cabezas non viene praticamente mai servito e si limita a svolgere il suo compitino in fase di copertura. La��Empoli non dermorde, senza strafare, con raziocinio e pazienza spinge sulla��acceleratore e al 39esimo trova la giocata giusta e il vantaggio: apertura sulla destra per Di Lorenzo che mette al centro una velenosa palla rasoterra su cui A? bravo ad avventarsi Zajc che di punta anticipa Morero e beffa un Lezzerini poco reattivo. La prima frazione di gioco si chiude senza piA? sussulti con i padroni di casa in vantaggio.

La ripresa comincia con un Avellino piA? arrembante che prova a pressare piA? alto e ad alzare il baricentro, ma inevitabilmente si scopre e solo per mancanza di precisione e fortuna la��Empoli non raddoppia: prima con Zajc, poi con Caputo in spaccata che manda alto da buona posizione e infine con un tiro da fuori di Bennacer. Al 54esimo Novellino tira fuori dalla mischia un Bidauoi poco incisivo, inserisce Molina a destra e sposta Cabezas a sinistra. Dopo la��ennesimo traversone dalla destra sul quale Caputo non ci arriva, il mister dei biancoverdi getta nella mischia la seconda punta Asencio per Cabezas. Neanche il tempo di capire come riassestarsi in campo che Krunic ruba palla a De Risio, assist in profonditA� per Caputo, destro a giro sul quale Lezzerini si supera, ma devia sui piedi di Donnarumma che raddoppia. Ma A? tutto fermoa�� fuorigioco, molto dubbio! Dopo lo scampato pericolo De Risio viene richiamato in panca per far spazio a Moretti: nuovo assetto per i lupi che si schierano per il quarto da��ora finale con un piA? spregiudicato 3-5-2 con Laverone alto a destra, Molina a sinistra e Moretti a dirigere il centrocampo in mezzo a Da��Angelo e Di Tacchio. Mister Andreazzoli non sta a guardare e risponde inserendo in pochi minuti Brighi e Lollo per gli esausti Bennacere e Krunic: al 29esimo Caputo invoca il rigore su uscita di Lezzerini e tre minuti piA? tardi, sul lato opposto del campo, lo fa invece Ardemagni su intervento dubbio di Luperto. La partita A? vibrante, ci sono continui capovolgimenti di fronte: la��Avellino ci prova, ma non riesce a sfondare; la��Empoli sembra destinato a raddoppiare. E ci va vicino al 85esimo con Caputo che prova il numero in area di rigore, ma trova la��opposizione di Ngawa e cinque minuti piA? tardi sempre con la��ex attaccante del Bari che viene perA? anticipato da Lezzerini in uscita disperata, che travolge anche Morero. Al 95esimo la��inaspettato epilogo: dubbio angolo per i biancoverdi, palla ribattuta fuori dalla difesa toscana, ma subito rimessa dentro, Pasqual svirgola, Ardemagni fa a spallate con Di Lorenzo, il pallone finisce sul sinistro di Da��Angelo che insacca alle spalle di Gabriel. Esultanza ed espulsione per presunto gestaccio nei confronti del pubblico di casa, ma finisce cosA�.

Con un solo vero tiro nello specchio della porta, i lupi portano a casa un punto da��oro, si confermano bestia nera della capolista (4 punti su 6), trovano continuitA� e salgono a quota 34 punti. Un buon viatico in vista dei prossimi due sentitissimi impegni contro Bari e Salernitana. Ca��A? da vendicarsi della��andata e restituire il sorriso ai propri tifosia�� avanti tutta!

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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