Basket Serie A: il derby campano alla Juve Caserta. Avellino brutto stop. (76-57)

Nuova immagine (1)Diciamolo chiaramente. Giocare senza Ivanov (a casa per la��improvvisa morte di uno dei fratelli) A? una cosa che la Sidigas di questa��anno non puA? concedere a nessun avversario, neanche il piA? debole. Ivanov A? la��uomo che piA? di tutti fu la��artefice nello scorso campionato della rimonta di Avellino fino ad arrivare ad un passo dai play off. Ivanov A? la��uomo che garantisce punti (una caterva) e rimbalzi (in quantitA�) a fronte di un gioco non spettacolare ma molto molto concreto. Partendo da questa semplice constatazione la partita di questa sera a bocce ferme era giA� compromessa. Poi perA?, come diciamo sempre, in campo si scende comunque in cinque, si lotta su ogni pallone, si difende forte, si attacca con frenesia e si possono scalare cime che sembravano impossibili da raggiungere. Poi vedi Dragovic in quintetto e capisci che tutti i discorsi che puoi fare resteranno sulla carta. Poi senti voci di mercato che danno Biligha in partenza e il buon Nikola riconfermato e pensi di non capire niente di basket. Non vogliamo essere impietosi e prendercela con un singolo giocatore. Le prestazioni individuali contano ma A? il collettivo che perde. Caserta fa bene il compitino. Tira non benissimo, attacca a folate, difende neppure troppo forte. Ma basta per liquidare facilmente una Scandone assente ingiustificata. I parziali dei quattro periodi sono impietosi e consegnano ai tabellini un match non bellissimo con giocate da campionato minore. Caserta si salva non di certo per il gioco dimostrato ma per percentuali al tiro sicuramente migliori. Da questo punto di vista, il fattore campo A? decisivo. Ea�� probabile che una partita del genere, giocata a porte chiuse, sarebbe finita 40-40.

Caserta tira col 65% da due e col 40% da tre punti. Sceglie di giocare soprattutto dal perimetro e questo fa aprire la difesa biancoverde garantendo al reparto lunghi casertano un facile domino sotto le plance. Vitucci, dal canto suo, probabilmente prepara una partita non considerando la possibilitA� che i suoi giocatori tirino nei primi due quarti con il 20% da due e che dalla panchina si alzi Foster, il nuovo acquisto che doveva dare respiro a Lakovic e Cavaliero, che non ne mette una neppure per sbaglio su otto tentativi. In difesa Caserta prende dieci rimbalzi in piA? di Avellino che sottolineano, se ce ne fosse bisogno, che Ivanov non A? prezioso, A? fondamentale. Tolto Ivanov alla Scandone, la squadra puA? giocarsi (forse) una serena salvezza. (28-13) (39-21) (52-44) (76-57) il progressivo della��incontro. Avellino prova solo nel terzo quarto a fare qualcosa ma A? davvero poca cosa. Caserta rintuzza le velleitA� dei biancoverdi e si aggiudica il derby campano senza soffrire piA? di tanto.

Le pagelle di Avellino

Thomas: 17 punti e 8 rimbalzi e 2 assist. Per il pivot USA una��altra prestazione piA? che sufficiente. Quando non ca��A? Ivanov accanto a lui non riesce a dare il meglio e si vede. Nonostante questo porta la croce di un reparto lunghi incompleto e scarso alla��inverosimile non riposando neppure un minuto. Stanotte sognerA� Dragovic e saranno incubi. Stoico. a��

Biligha: ogni volta che Vitucci lo schiera lui risponde presente. Ea�� un professionista serio e non gioca male. Ha un buon impatto sulla partita. In nove minuti di utilizzo cattura 4 rimbalzi. Dispiace vederlo cosA� sotto utilizzato. Forse in una squadra diversa troverebbe spazio, minuti e maggiore considerazione. a�?

Lakovic: 11 punti e 4 palle perse descrivono una��altra prestazione non di alto livello. Non azzecca neppure un tiro da due punti. Nonostante questo un play potrebbe fare altro, distribuire palle giocabili, essere il metronomo di un gioco armonico. Non gli riesce neppure questo. Un assist in tutta la partita A? il misero bottino di un giocatore che A? il fantasma di se stesso. Troppe volte in questo campionato non si A? notata la differenza tra lui e capitan Spinelli. La��unica differenza la nota la societA� quando a fine mese stacca la��assegno dello stipendio. Per un play con quel pedigree A? una��ignominia. La condizione fisica A? scusante sicuramente da considerare, ma era facilmente preventivabile in considerazione della��etA� del giocatore e del campionato europeo che la��avrebbe visto in campo. Non A? colpa sua, non A? colpa della societA�. SarA� colpa dei tifosi, chissA�a�� a�?

Spinelli: 2 punti, tre assist e un discreto impatto sulla partita. Non A? il leone ammirato contro Varese ma non A? neppure la mozzarella di bufala che dimostra di essere qualche suo compagno. Lui mette il cuore e non fa dichiarazioni a spiovere. Quanto meno A? conscio delle possibilitA� sue e della squadra. a�?

Dragovic: oramai non ha piA? scuse. Starebbe bene a bordo campo con la ramazza ad asciugare il sudore dei suoi compagni. Lui A? fortunato. Non ha bisogno neppure di farsi la doccia. Non si sbatte piA? di tanto e fa il minimo indispensabile. Se al suo posto ci fosse un giocatore solo un poco meno scarso, Biligha marcirebbe in panchina. Invece Nikola riesce a dare chances al suo compagno costringendo Vitucci, pur di non vederlo sul rettangolo di gioco, a giocare col quintetto basso per gran parte della partita. Aveva la possibilitA� di dimostrare nella terra delle mozzarelle di non essere una scamorza. Peccato. a�?

Cavaliero: 10 punti, 3 assist e 5 rimbalzi. Lui, Thomas e Hayes provano dalla��inizio alla fine a mettere la partita su binari favorevoli ai biancoverdi. Purtroppo non puA? sempre caricarsi sulle spalle la��onere e la��onore del suo reparto. Meriterebbe ben altro aiuto dai compagni. a�?

Hayes: gioca tanto e tira discretamente. Purtroppo sbaglia troppo dalla lunga distanza facendo il paio con la prestazione non eccelsa con CantA?. Di certo ci mette la volontA�. Non lo aiuta giocare per larghi tratti della partita nel ruolo non suo di ala forte. Aspettando Ivanov. a�?

Foster: se due indizi fanno una prova, tre possono servire per una condanna. Gioca 20 minuti tirando con un a�?meravigliosoa�? zero per cento sia da due che da tre punti. Siamo sicuri che sia lui il giocatore visto in Eurolega col Nanterre fino a soli tre mesi fa? Rimpiangiamo Dean? Rimpiangiamo Richardson? Assolutamente no. La svolta ci voleva. Ma se la svolta si chiama Foster i tifosi della Scandone non possono dormire sonni tranquilli. a�?

Vitucci: ad Avellino A? ancora lui il Sindaco. C’A? da dire che nel capoluogo irpino oggi come oggi essere soprannominati cosA� non A? un gran complimento. Vogliamo vedere il coach l’anno prossimo con scelte fatte da lui e senza alibi di alcuna sorta. Poi, per caritA�, alla Scandone di quest’anno non ne va bene una. Tra infortuni, problemi disciplinari, lutti e quanto altro ci sono giustificazioni abbondanti da qui fino alla fine del campionato. E nonostante questo la classifica non A? del tutto deficitaria. PerA? ci sono cose che non si possono nascondere. La squadra gioca solo a tratti e solo quando le cose vanno tutte per il verso giusto. Appena c’A? una difficoltA�, in campo o fuori, si scioglie come un ghiacciolo al sole. Quando sembrava aver preso un buon ritmo arrivano due schiaffi consecutivi da CantA? e Caserta. Questo trend in campionato garantisce una tranquillissima salvezza. Crediamo che quest’anno i tifosi avrebbero sperato in ben altro risultato. Per fortuna c’A? ancora tanto tempo e tante partite affinchA� Vitucci smentisca tutti giA� in questa stagione.A�a��

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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