Dietro le quinte…calcio senza regole

calcioa�?La squadra tal dei tali comunica di aver sollevato dalla��incarico il tecnico Pinco Pallino. La societA� intende ribadire anche in questo momento di difficoltA� la massima stima professionale e umana per Pallino e per il suo staff, sottolineando, aldilA� degli (ottimi) risultati ottenuti nella scorsa stagione, un impegno, una competenza e una dedizione che non sono mai venuti meno e che meritano un sentito ringraziamento. La guida tecnica della squadra A? stata affidata a Caio Sempronio, che sarA� presentato alla stampa domani alle 11 presso il centro tecnico Vattelapescaa�?…

Questo, piA? o meno, l’identico comunicato che societA� professionistiche di calcio italiane adoperano per rendere edotti tifosi e simpatizzanti dell’esonero dell’allenatore e del suo staff e del subitaneo subentro di un nuovo trainer. Almeno a parole, insomma, seppure a volte di facciata, una stretta di mano ed un grazie di riconoscenza gli allenatori allontanati dalla guida di una squadra la meritano sempre. Certo, noi tifosi a volte ci chiediamo perchA? a pagare per colpe di tutti siano poi sempre i mister piuttosto che i giocatori o incapaci direttori sportivi, ma questa A? una delle poche regole (non scritte), che potremmo pure chiamare misteri del calcio italiano (e non solo).

Coi giocatori, invece, una regola non c’A?. Talune volte A? il presidente che in prima persona, magari contro il parere dei suoi primi collaboratori, decide per le sorti di giocatori che hanno avuto per anni un ruolo attivo e significativo per le sorti (piA? o meno avverse) della loro squadra. Spesso sono situazioni che si presentano quando per un giocatore-simbolo, chiamato anche a�?bandieraa�?, si prospetta la fine della carriera per sopraggiunti limiti di etA�. Ma non sempre A? cosA�. Comunque, analizziamo un attimo i recenti casi piA? eclatanti, quelli che coinvolgono calciatori che hanno scritto la storia degli ultimi 15 anni di A (e Champions League). Alessandro Del Piero, per esempio. Con grande sorpresa, giA� ad inizio campionato, nonostante la volontA� del giocatore di terminare la carriera alla Juve dove ha scritto pagine indimenticabili per i colori bianconeri, la societA� non gli ha promesso l’ultimo rinnovo, anzi, papale papale gli ha detto chiaramente che poteva chiudere l’avventura calcistica in altri lidi, arabi, americani o comunque non piemontesi. Sdegnata e risentita risposta dei tifosi che, giustamente, considerano Del Piero un calciatore che puA? ancora fare la differenza. Nelle poche occasioni che gli sono state offerte quest’anno, Pinturicchio ha dimostrato la sua grandezza, ergo i tifosi c’hanno visto giusto. A Matrix Materazzi, idolo dei tifosi interisti, giocatore grondante nerazzurro da tutti i pori, A? capitata un’analoga sorte, gli A? stato suggerito di cercarsi un’altra squadra dove terminare la sua bella carriera. Visto il livello della difesa nerazzurra di questi tempi, un Matrix in difesa non avrebbe certo sfigurato, vero Moratti? Ma evidentemente il patron nerazzurro A? avvezzo a questa mancata riconoscenza a veri e propri idoli dei tifosi interisti: Walter Zenga non A? mai stato preso in considerazione come allenatore, Lele Oriali A? stato addirittura cacciato dalla societA�, dopo aver operato alla grandissima, e lui stesso deve ancora comprendere il motivo dell’esonero! Per fortuna, ci sono anche casi in cui il finale A? diverso. Pippo Inzaghi, per esempio. SuperPippo non gioca da mesi oramai, coach Allegri non lo puA? vedere, per lui A? la settima ed ultima punta, piuttosto di metterlo in campo sposterebbe Mexes a fare il centravanti…In queste condizioni le notevoli offerte ricevute a gennaio avrebbero potuto far decidere Pippo di intraprendere una forse logica e saggia dipartita dal Milan, direzione Siena per esempio, in una societA� che gli offriva ponti d’oro. In questo caso, fortunatamente, il a�?pesoa�? dei tifosi A? stato premiato. SuperPippo ha rinunciato a una bella montagna di quattrini, non se la sentiva di lasciare Milano e i tifosi milanisti, che l’hanno adorato e lo adorano tuttora, meglio terminare la carriera da idolo e restare nei loro cuori per sempre, senza il minimo rischio di sporcare l’immagine dorata. Se posso dirlo, bravo Pippo, hai fatto bene. La vicenda ci ricorda un altro caso simile di parecchi anni fa, quando pure il bomber Lucarelli rinunciA? ad un miliardo (di lire) per giocare nella sua Livorno, nella sua amata cittA�, coi suoi amati tifosi. Per uno che di soldi ne ha giA� presi tanti, noi tifosi ci sentiamo come possiamo biasimare chi prende una decisione simile? A Marco Rossi, purosangue giocatore del Genoa, il presidente Preziosi ha giA� promesso una carica da futuro dirigente nell’area tecnica. I tifosi apprezzano.

Insomma, non sta a noi, ovviamente, giudicare le mosse dei presidenti, che mettendoci i soldi hanno tutto il diritto di fare e disfare le loro creature e di disporre di giocatori o collaboratori a loro piacimento, di scegliere chi comprare e chi vendere alla lotteria del calciomercato…PerA?, a volte, forse rendere un po’ piA? partecipi delle vicende e delle scelte societarie anche i tifosi non sarebbe una mossa sbagliata, anche per non farli sentire l’ultima ruota del carro. Da un brainstorming nascono sempre belle idee, si capiscono gli umori della tifoseria, si possono cogliere spunti, riflessioni, indicazioni che male non fanno. E qualche volta, perchA? no, i tifosi ne sanno piA? degli osservatori che sono sparpagliati per il mondo o di tecnici (con patentino) che dispongono le squadre in campo peggio di un bambino di cinque anni…

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.