Dimitrov risorge inutilmente, un docile Djokovic si prende la finale

dimirovdjokovicFinta. Amarezza e rabbia animano lo sguardo del giovane Dimitrov, dopo una sconfitta tanto pronosticabile quanto immeritata. Sì, perché dopo un primo set in cui l’unico break concesso dal bulgaro è costato il set, nel secondo la determinazione e la bramosia dell’ex campione juniores sono riusciti ad avere la meglio sull’affermato Novak Djokovic. Per la verità, quel campione che tre anni fa proprio sull’erba di Wimbledon conquistò il terzo della lunga serie di slam, sembrava aver abbandonato il corpo del serbo: palle steccate, frenesia e confusione regnavano visibilmente nella mente del numero due al mondo, che una volta subito il contro-break ha lasciato il gioco in mano all’avversario fino al 4-6. La conquista del terzo set appariva pressoché fondamentale per arrivare alla vittoria, ragion per cui ad entrambi gli atleti non è mai minimamente passato per la testa di ritirare il braccio: un solo breakpoint mal sfruttato dal bulgaro anima i dodici giochi prima del tie-break. Djokovic, dopo un primo errore di Dimitrov, ritrova per qualche minuto la forza dei match migliori e stende l’avversario con un netto e fin troppo severo 7-2. La testa di serie numero 11, che da lunedì sarà numero 9, ne subisce il contraccolpo: il servizio perso con tre doppi falli consecutivi è l’emblema della situazione psicologica di un giovane che, dato ormai per perso, riesce a recuperare il break di svantaggio grazie all’incredibile personalità che nei momenti importanti, finora, non lo ha (quasi) mai tradito. Il set point buttato al vento dallo stesso bulgaro venti minuti dopo si rivela però fatale. Il serbo si impone vincendo il secondo tie-break 9-7 dopo un’incredibile lotta che sembrava inizialmente far prevalere il meno esperto dei due.

L’ottimo torneo di Dimitrov volge dunque al termine, lasciando spazio ad un Djokovic che si troverà a fronteggiare la sua inusuale situazione mentale oltre che l’intramontabile Roger Federer.

Jacopo Brama

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Jacopo Brama nasce il 28 luglio 1998. Fin da piccolo manifesta un' infinita passione per l'Inter e per il calcio in generale, pur apprezzando anche ogni altro tipo di sport. D'estate non c'è trattativa di calciomercato a lui sconosciuta, a costo di sfondare abitualmente il limite di dati internet del cellulare... Amante della musica, vive nell' affascinante Verona, dove frequenta il liceo classico, ma se gli chiedete quale sia il luogo più bello per lui, non ha dubbi: San Siro, Curva Nord.

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