Dimmi quanti soldi hai e ti dirA? dove giocherai. Il caso/caos del basket europeo.

Fiba-logoGrecia, Israele, Serbia, Croazia, Turchia,A�Russia, Lituania, A�Spagna, A�Macedonia, Bosnia, Polonia, Slovenia e Italia. Queste sono le nazioni (a cui presto probabilmente se ne aggiungeranno altre) a cui FIBA ha trasmesso il provvedimento diA�sospensione dalle competizioni continentali (la prima dovrebbe essere gli Europei 2017). PerchA�? Per una questione di potere. Una questione legata solamente ad un unico fattore: i soldi.

Facciamo chiarezza. ECA organizza Eurolega ed Eurocup. A Fiba fino a quest’anno va piA? che bene. Poi decide di fare a meno di ECA e di autoprodurre le proprie coppe europee. Il motivo? Ufficialmente A? semplice e anche condivisibile. ECA vuole fare un super torneo continentale nel quale non si entri per merito ma per blasone, per bacino di utenza, per potere economico e, soprattutto, con le famigerate wild card (ingresso a pagamento per chi non ha i requisiti ma ha molti soldi da spendere). Una specie di NBA in salsa europea. Il discorso di FIBA allora potrebbe essere condivisibile? Certo. Non fosse che fino a quest’anno la situazione A? stata molto simile e nessuno ha protestato, che la strada tracciata fosse chiara e solo uno spettatore disattento poteva far finta di non aver visto dove andasse il basket europeo. Di piA?. Le competizioni che vorrebbe organizzareA�FIBA avranno le stesse modalitA� di accesso di quelle ECA e, a discapito delle dichiarazioni di facciata sul merito sportivo, A? di questi giorni la notizia di contatti con federazioni nazionali e club promettendo spazi e opportunitA� al di fuori di qualunque questione di merito.

Quindi? Quindi nulla. Questo braccio di ferro a cosa condurrA�? Molti immaginano giA� una finale Europea tra San Marino e CittA� del Vaticano (temibili le guardie svizzere) ma A? piA? probabile che tutto si risolva con un accordo piA? o meno sottobanco. Essendo un problema esclusivamente di soldi, se ECA sarA� disposta a cedere qualcosa a FIBA A? probabile che tutto rientri. Anche per questo si parla di provvedimento di “sospensione” e non di “esclusione” delle nazionali ad Eurobasket 2017. Nel frattempo c’A? da giocare il preolimpico per staccare un biglietto per Rio. Essendo organizzato dal CIO non c’A? alcun problema a riguardo e la Nazionale di Belinelli e compagni puA? giocarsi la propria chance di qualificazione.

Chi scrive, in ultimo, vorrebbe solo sottolineare una cosa. Se andassero in porto i progetti ECA e FIBA morirebbe la motivazione ultima di chi pratica il basket. Lo spirito di competizione. GiA� con il sistema odierno una squadra minore che vince, mettiamo, la Coppa Italia ma poi in campionato non ottiene un buon piazzamento finale rischia di non partecipare ad alcuna coppa europea. Con i nuovi regolamenti sarA� di fatto inutile qualsiasi sforzo. Chi andrA� in coppa lo saprA� giA�A�e non sarA� deciso dal piazzamento ottenuto nel campionato nazionale. Ovviamente capirete questo cosa comporta. I campionati nazionali serviranno solo a determinare chi vince lo scudetto perdendo, di fatto, la maggior parte dell’interesse. Vincere lo scudetto avrA� il solo scopo di appuntarsi il tricolore sulla maglietta. Ma tutto finirebbe lA� o quasi.

Si capisce, allora, dove si vuole andare. Chiunque la spunti, chiunque vincerA� il braccio di ferro, si andrA� verso una supercompetizione dei club europei piA? importanti. Una grande lega sulla falsariga dell’NBA nella quale ci sarebbero gli stessi sistemi di protezione e salvataggio tipiche del sistema USA. La franchigia ha valore per il pubblico che porta, per lo share che ottiene: a prescindere dai risultati e dal fatto che possa meritare o meno di rimanere nell’Association.

Per chi volesse approfondire e capire cosa stia accadendo allo sport made in europa puA? leggere tranquillamente le dichiarazioni di Claudio Ranieri, allenatore del Leicester, in risposta a quelle di Charlie Stillitano che ventilavano per il calcio ciA? che sta accadendo in questi giorni per il basketball.A�Naturalmente se, invece, si crede che lo sport sia solo business allora il discorso cambia. Bene fa FIBA, ancor meglio ECA. Ottima la gestione delle Lega e anche quella della FIP. A noi sembra, invece, che qualcuno voglia mettere le mani sul giocattolino, smontarlo come meglio crede per ricostruirlo e farne il proprio passatempo personale. Questi sono i nostri due centesimi o, come dicono negli USA, “put ourA�two cents in”

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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