Disastro Fitipaldo. Avellino cede il passo alla Leonessa dopo un OT.

Avellino-BresciaPartiamo dalle parole di coach Diana in conferenza stampa post gara:A�a�?Abbiamo scritto una��altra pagina di storia, perchA� venire a vincere su un campo cosA� caldo e contro una squadra cosA� forte A? una��impresa che finisce negli annali. A? un altro grande passo in questa splendida stagione: avevo detto ai miei ragazzi che queste sono le partite piA? belle da giocare e quindi A? giusto goderci questo successo. Avellino ci ha dato due cazzotti durante la partita e tante squadre si sarebbero arrese: noi invece abbiamo avuto la forza di rialzarci, di continuare a difendere e fare le nostre cose. Dico bravi ai miei giocatori, che non hanno mollato anche nel supplementare, quando sembrava che la partita fosse persa. Torniamo a Brescia con tanta gioia e una grande voglia di continuare a stare insieme e vivere il sogno che abbiamo costruito in questo campionatoa�?.

Tutto vero. Ma leggiamo tra le righe. L’allenatore di Brescia parla di due cazzotti ricevuti. Di cosa parla? Avellino due volte va sopra in doppia cifra. La prima di 11 e la seconda di 14. Cosa succede a quel punto? Coach Sacripanti fa riposare a rotazione uno dei piccoli diA� Avellino e mette dentro Fitipaldo. Gli avversari ne fanno un sol boccone. Fitipaldo, non marcato, riesce anche a palleggiarsi sui piedi. E’ in evidente stato confusionale. Riesce a liberarsi del proprio avversario solo una volta, commettendo perA? fallo in attacco. Il tabellino parla di una partita disastrosa. 12 minuti di gioco. Nessun tiro realizzato, nessun rimbalzo, nessuna palla recuperata, due falli commessi e un plus minus inglorioso di -17. Per una partita finita punto a punto il significato A? pesante oltre ogni dubbio. Con Fitipaldo in campo Avellino consegna il playmaking agli avversari e va in totale difficoltA� realizzativa. Oltre a questo, il giocatoreA�entra in crisi anche in difesa dove non prova neppure a passare davanti ai blocchi dei lunghi avversari e dove perde ogni pariruolo che decide di partire in palleggio.

Sacripanti in sala stampa si dice amareggiato: “Abbiamo giocato meglio di loro e perdere cosA� fa veramente molto male. Sono perA? orgoglioso della partita fatta con i miei ragazzi e meritavamo di vincere. Ho fiducia in Fitipaldo, oggi non A? riuscito ad esprimersi al meglio.”

Fatte queste iniziali e dovute precisazioni, parliamo della partita. Avellino ha effettivamente trovato la quadratura del cerchio per gran parte della partita. Zerini out, a Leunen A? richiesto sforzo maggiore. Rich gioca 42 minuti su 45 e mette a referto un’altra ottima prestazione. Wells ribadisce la crescita lenta ma inesorabile delle ultime settimane. Valutazione di 20 per il giocatore di Avellino che segna 15 punti, cattura 5 rimbalzi e recupera 4 palle. Dall’altra parte del campo i soliti Moore, Moss e Vitali mettono in difficoltA� il gioco di Avellino. Moss contiene, almeno all’inizio, la forza esplosiva di Rich, Moore mette canestri con una regolaritA� impressionante e Vitali smazza palloni per i compagni mettendosi in proprio tutte le volte che lo ritiene necessario. I lunghi di Avellino soffrono la velocitA� dei pariruolo avversari. Diana sceglie di giocare col quintetto basso, senza pivot e con Landry e Sacchetti a coprire gli spot di 4 e 5 per larghi tratti della partita. Avellino va in palese difficoltA� non riuscendo ad imporre lo strapotere fisico del proprio reparto lunghi. Fesenko servito poco e male, N’Diaye non servito affatto (tranne un paio di volte) e il disastro A? servito.

La partita si decide all’over time dove Vitali, con Avellino in vantaggio di 2, va in contropiede, evita Wells e si smarca fuori dall’arco dei 6.75. La bomba va e muove solo la retina. Ad Avellino restano 2 secondi che spreca con un tiro in sospensione di Rich. Brescia stacca Avellino e sale in vetta alla classifica. Avellino non ha demeritato ma le situazioni contingenti e alcune scelte scellerate dei propri giocatori (vedasi anche un tiro da tre senza nessuna necessitA� di Leunen con Avellino in vantaggio e con ancora 15 secondi sul tabellone dei secondi, oppure un paio di appoggi a tabellone fatti in contropiede solitario con la difesa avversaria schierata) non hanno permesso a coach Sacripanti di portare a casa il risultato. Se a questo si aggiunge la prestazione piA? che insufficiente di Fitipaldo, si comprende l’amara soddisfazione del coach biancoverde: soddisfatto per la prestazione complessiva ma non certo per il risultato e per le prestazioni di alcuni singoli giocatori. Nel post partita, ancora con la sconfitta che brucia, si lascia scappare una frase piA? che eloquente “alcuni giocatori vanno supportati e sopportati“. Saremmo curiosi di sapere a chi si riferisse in particolare.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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