DisincantoLazio

ces lazLa Lazio torna con i piedi per terra. E lo fa nel modo piA? brusco. Il risveglio all’indomani della cocente sconfitta di Cesena A? ancor piA? amaro del solito. PerchA? questa volta gran parte della tifoseria biancoceleste ci aveva creduto. L’euforia per le recenti vittorie su Samp e A�Milan aveva prodotto grande entusiasmo che dalle parole dei protagonisti avrebbe dovuto portare la squadra di Pioli a lottare almeno per il terzo posto. Tutto azzerato, niente di tutto questo. Al Manuzzi una Lazio forse troppo spavalda rimedia un’altra brutta figura di fronte ad un umile ma grintoso Cesena, impegnato nella lotta salvezza vedendo allontanarsi quel terzo posto al quale forse solo i tifosi ambiscono.

Presagi negativi comunque si avvertivano giA� all’entrata in campo laddove gli uomini di Pioli sfoggiavano quella maglia amaranto esteticamente discutibile che spesso A�li accompagna in disavventure. Una partita in cui i padroni di casa hanno dominato i piA? blasonati e temuti avversari, mettendo in campo tutto il possibile non immaginando di trovare avversari di cosA� poca sostanza ed a dir poco arrendevoli. Le assenze non possono essere un alibi per mister Pioli, che continua a dichiarare di non aver bisogno di rinforzi perchA? ha molte alternative valide in ogni ruolo e comunque anche le “riserve” avrebbero dovuto garantire i tre punti con gli emiliani. Ed invece ennesimo flop di una stagione che poteva una volta tanto regalare quelle soddisfazioni che i tifosi meritano.

Il risultato poi A? bugiardo perchA? alla luce di quanto visto, i biancocelesti hanno rischiato la goleada se non fosse per un grande Marchetti che si A? fatto trovare pronto in molte occasioni A�a fronte di una quasi totale inoperositA� dell’estremo difensore di casa chiamato solo aA�raccogliere il pallone di Klose dentro la porta sul finale della gara, al pressochA? unico vero tentativo degli ospiti . GiA�, quel Klose, che vicino A�quota 300 gol, sarA� chiamato agli straordinari considerato che A? rimasto A�l’unico elemento nel proprio ruolo.

Critiche inopportune stanno giungendo sul giovane Cataldi che ha malauguratamente provocato l’autorete che ha di fatto chiuso il match. Critiche ingiuste e fuori luogo. Questa A? stata una partita sbagliata da tutti, a partire dal tecnico e da ogni singolo elemento sceso in campo. Forse i recenti risultati hanno fuorviato sulla reale consistenza e potenzialitA� di questa rosa. Pioli ha dimostrato ancora di non avere quella capacitA� di riprendere una gara, di innescare risorse inaspettate ma soprattutto di cambiare in corsa l’andamento di una gara.

La squadra ci ha messo del suo perchA? la giornata storta e sfortunata puA? capitare, ma scendere sul terreno di gioco con una immotivata presunzione di superioritA� senza dimostrarla e senza aver voglia di farlo A? decisamente grave. Era il momento di santificare una riunione di intenti nell’ambiente ed alimentare un entusiasmo generale anche nella possibilitA� di riagguantare anche gli eterni rivali della Roma in evidente difficoltA�.

Nulla di fatto, la Lazio stecca ancora la possibilitA� di quel salto in avanti in classifica che oggi avrebbero autorizzato un ben altro clima. Parole scontate e musi lunghi nello spogliatoio del Manuzzi a bilanciare i commenti dei tifosi che da oggi dovranno abbandonare definitivamente A�i fumi dell’entusiasmo e calarsi nuovamente nella realtA� di una societA� destinata a ruoli secondari.

Tabellino:

CesenaA�(4-3-1-2): Leali; Perico, Capelli, Krajnc, Renzetti; Giorgi (82a�? Cazzola), De Feudis, Pulzetti (86a�? Cascione); Brienza; DjuriA� (70a�?A�Rodriguez), Defrel. All. Di Carlo.

LazioA�(4-3-3):A�Marchetti; Basta, Cana, Mauricio, Pereirinha (65′ Cavanda); Parolo, Ledesma (59′ Keita), Cataldi; Candreva, Klose, Mauri (82a�? Perea). All.A�Pioli.

Arbitro:A�Peruzzo di Schio.

Marcatori:A�60a�? Defrel (C), 77a�? aut. Cataldi (C), 87a�? Klose (L)

 

Massimiliano Marsili

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Romano de Roma, è ormai prossimo alle 50 primavere. Dopo la famiglia, la vita all'aperto è stato da sempre il suo secondo amore. Una vita nello sport con il grande hobby del giornalismo sportivo. Per poco non è diventata la principale attività lavorativa ma la passione non si è mai sopita. Basket e Calcio hanno rappresentato ed in parte tutt'ora lo sono parte della sua vita.... sport praticati a tutti i livelli, giocatore allenatore ed arbitro. Parimenti le esperienze radiofoniche con diverse emittenti e strutture locali e nazionali, sia web che FM. Laziale doc, amante di tutto il movimento biancoceleste che segue in diversi siti e blog. Con grande piacere ed entusiasmo si è lasciato coinvolgere dal progetto di SportBloggers.

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