Due Moretti, il Vicenza va a tutta birra ed espugna Bologna(0-2) — Cronaca di una trasferta indimenticabile

 

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Da giorni in cittA� si respira aria di grande calcio, aria di storia. E cosA� A?. A? arrivato il giorno di Bologna-Vicenza, seconda contro quarta, A�due cittA� a confronto che con la B hanno ben poco a che fare. Il Vicenza arriva forte di 5 vittorie consecutive, ma la sfida in casa dei rossoblu A? altra cosa, A�A? la prova del nove, A�A? il crocevia per capire se e quanto A? lecito sognAre. A�E allora si parte, A�chi con mezzo proprio, A�chi con uno dei quasi 20 pullman dislocati in vari punti della provincia. Quasi 2mila vicentini che in giorno lavorativo si apprestano a raggiungere il capoluogo emiliano per il loro amore verso il Lanerossi.A� In pullman si respira aria di tensione, A�distesa da qualche coro goliardico verso qualche componente del gruppo, A�verso i rivali bolognesi, A�e interrotta ripetutamente dalle numerose pause in autogrill (e non solo) A�per “cambiar l’acqua” all’impianto idraulico di chi fa della birra il suo sostentamento principale per il viaggio.A� A mano a mano che ci si avvicina a Bologna, A�l’attesa sale. Ultimi sguardi alla classifica, A�ultimi calcoli.. “se vinsemo nemo tersi a meno 1”, c’A? chi continua a chiedere quanto manca allo stadio e incoraggia piA? o meno gentilmente l’autista ad accelerare i tempi. Nessuno sta piA? nella pelle.A� Dopo 3 lunghe ed interminabili ore si arriva allo stadio, A�scendendo ci si rende conto di cosa vogliono dire 2mila biancorossi in terra straniera, sguardi amici, A�pieni di tensione e di voglia di esultare si incrociano continuamente, A�insieme a qualche sguardo poco simpatico dei poliziotti in servizio nei pressi del settore ospiti.A� Qualcuno mangia in velocitA�, A�molti no, A�si entra subito. A�Ore 20:38, siamo dentro. Si prende posto e ci si guarda attorno per capire quanti siamo. Quando entrano le squadre in campo, A�sotto il grido “Lane alA� Lane alA� Lanerossi alA� ” il boato non A? indifferente, e non fa paura la curva bolognese, A�colorata anch’essa dai fumogeni e dai fuochi d’artificio. Ma c’A? la consapevolezza di poter dire la nostra sugli spalti!A� Ora c’A? da vedere cosa succederA� in campo perA?… allora fuori la voce ma sguardi attenti ai nostri 11 leoni.A� Al 14′ punizione per i nostri conquistata da Cocco. Io guardo subito l’amico al mio fianco e gli dico solo una parola : “Moretti” , ricordando le punizioni contro la Pro Vercelli dalla stessa mattonella. Parte la palla, A�si apre la barriera, A�e si gonfia la rete! A�A? DELIRIO!A� Abbracci con chiunque, si rischia di cadere, qualcuno non riesce a stare in piedi, A�qualcuno anche si fa male, A�ma non importa, A�siamo in vantaggio a Bologna!! A�Allora si canta ancora piA? forte, A�ancora piA? convinti, A�ancora piA? dodicesimo in campo. La curva bolognese di lA� in poi stenta a farsi sentire, A�dagli ospiti iniziano i cori “Giochiamo in casa lA� lA� lA� lA� lA� “. Tutto troppo bello. Ma stiamo calmi per quanto possibile, A�altri 75 minuti sono infiniti. Al 32′ viene espulso Bessa tra le file dei rossoblu, A�ci sta girando dritta!A� Il secondo tempo A? dominio biancorosso in lungo e in largo, A? un’attesa verso la festa finale, A�ma con il pazzo Vicenza non si puA? star tranquilli.. meglio chiuderla. E ci pensa sempre lui, A�Moretti, al 54’A�con un siluro da fuori area dove Coppola non puA? arrivare, A�ed A? 0-2!! E allora si!! A�E allora si caccia fuori tutta la tensione che si ha in corpo, A�si urla, A�si festeggia, A�la storia stasera A? compiuta, A�e noi c’eravamo! A�Siamo una realtA�, A�siamo terzi e non A? piA? un sogno! E allora adesso si che parte la festa in Curva! A�Sciarpata d’altri tempi, A�l’inno che rimbomba in tutto il Dall’Ara, A�si invitano simpaticamente anche i bolognesi a cantare con noi. Le frasi che serpeggiano tra i tifosi sono eloquenti: “Cosa che ghemo fattooo!” “Tutto pensavo ma no de vinserla!” CosA� si arriva al novantesimo, A�sfiniti, senza un filo di voce, ma gioiosi, A�forti, A�e pronti a festeggiare con i nostri campioni che arrivano sotto al settore, A�lanciando maglie e pantaloncini. Un abbraccio tra giocatori e tifosi che racchiude un feeling nato dopo tante sofferenze, A�perchA� questi ragazzi stanno facendo sognare una cittA� intera. C’A? chi parla di Vicenza come quello di Pablito Rossi, A�chi lo paragona a quello di Guidolin. Ok, A�paragoni utopistici, A�ma tutti stiamo sognando e non nascondiamoci. Dopo dieci anni di sofferenze con tre retrocessioni sul campo, A�ce lo meritiamo.A� Quindi forza Lane, A�ora si sognA.

Luca Bellotto

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Era il 9 Marzo 1997. Avevo 7 anni. Tifavo la mia squadra del cuore da quando avevo una leggera capacità di intendere e di volere, ma mai l'avevo vista dal vivo. Vincemmo 2-0 contro l'Udinese. Ricordo ancora il tiro dal limite di Jimmy Maini e la girata di testa di Roby Murgita. Da lì, fu ancor più amore, non solo per la squadra, ma anche per il pubblico ribollente del catino del Menti. Ora, 18 anni dopo e con 144 partite all'attivo, in continuo incremento, accolgo con piacere la possibilità di raccontarvi ciò che si prova vivendo il Lanerossi Vicenza da vicino.

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