Doppietta di Toni, steso il presuntuoso napoli del “ciccione” Benitez (2-0) — Cronaca dalla curva sud

toni

Il Verona arriva alla sfida casalinga contro gli eterni rivali di sempre del Napoli, dopo l’ottimo pareggio raggiunto in extremis a Milano contro il Milan grazie al gol di Nico Lopez; proprio il giovane ex Udinese non viene schierato contro i partenopei come invece ci si poteva aspettare.

Per la prima volta non assisto (in casa, visto che in trasferta ormai è “prassi” arrivare tardi!) al calcio d’inizio in quanto la domenica è di puro calcio in tutti i sensi per me ed essendo tale, dovevo terminare la partita di calcio dove gioco con la squadra del mio paese.

Sto inserendo il biglietto nel tornello e sento un rumore assordante e botte ovunque nei vetri che fanno da perimetro alla Curva Sud: il Verona aveva segnato!!! Di corsa raggiungo il “mio” posto dove la gente sta ancora festeggiando per il vantaggio scaligero grazie al gol del solito Toni.

Devo ammettere che entrare tardi allo stadio, e vedere tutta quella gente ammassata in Curva, e leggere negli occhi  di tutti l’odio verso il Napoli e i napoletani…beh mi è piaciuto!

Tornando alla partita, la formazione è quella di sempre ormai, con il solito Benussi tra i pali, linea difensiva a 4 con Moras e Rodriguez centrali, Pisano e l’ormai diventanto terzino, Sala.

Centrocampo con Halfreddson, Tachtsidis  e Obbadi. Mandorlini si affida nuovamente alla cattiveria di Bosko Jankovic, alle giocate di Gomez e all’implacabile Luca Toni.

Benitez d’altro canto fa turnover in virtù del fatto che settimana prossima ha l’Europa League contro la Dinamo Mosca lasciando in panchina Higuain, Gabbiadini e Callejon forse pensando di averla facile qui a Verona.

Sinceramente non me ne importa proprio niente (forse visto l’odio verso quella squadra!), e quindi partiamo dall’1 a 0, gol di Toni.

Il Verona sorprende i partenopei  con questa partenza rapida, non lasciando spazi e potrebbe raddoppiare in diverse occasioni; il pubblico spinge (circa 23mila spettatori!) e frena le avanzate, anche se ben poche, del Napoli che gioca con il solo Duvan Zapata in avanti.

Nota negativa è l’assenza dei napoletani in curva ospiti in quanto l’Osservatorio per le Manifestazioni Sportive aveva vietato la vendita dei biglietti ai residenti in Campania (erano presenti solo un migliaio di partenopei che evidentemente non sono residenti nella medesima regione); sarebbe stato bello ricevere qualche insulto anche dal settore ospiti.

Nel secondo tempo il Napoli prova a fare la partita ma non gli riesce, e a metà secondo tempo Halfreddson in ottima giornata mette al centro una palla che solo Toni potrebbe riuscire a prendere: è 2 a 0!!! Toni in scivolata anticipa la difesa azzurra e sigla il raddoppio e il 13esimo gol personale della stagione.

Esplode il Bentegodi e da qui alla fine è uno spasso esserci; a fine partita lo stadio pensa bene di intonare “Ohi vita, ohi vita mia..” per salutare nella maniera più corretta gli avversari di sempre ed è il giusto premio per una vittoria che vale doppio, ma sono da pelle d’oca d’oca anche i cori contro il presuntuoso e nervosissimo Benitez, che tutto lo stadio “esalta” a gran voce definendolo (a ragione perchè lo è) ciccione…La solita grande ineguagliabile ironia veronese che nulla ha a che vedere con la pari cafoneria dei napoletani e dei suoi giocatori, compreso il vergognoso sputo di Insigne allo stemma dell’Hellas negli spogliatoi..Scommettiamo che l’episodio passerà inosservato ed il “uagliò” la farà franca???.

 Erano 14 anni che il Verona non batteva il Napoli, e arriva in un momento in cui abbiamo bisogno di punti.

Domenica in trasferta a Roma con la Lazio per cercare di portare a casa almeno un punto.

Forza Verona!

Stefano Saleri

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Italiano di nascita, veronese per fortuna. Nato nel 1991, appassionato di sport e di informatica. Da sempre amante dei colori gialloblu dell' Hellas Verona, gira su e giù, destra e sinistra, in lungo e in largo l'Italia (sperando il prima possibile anche in Europa) a seguito della propria squadra del cuore. Decide di tatuarsi per ben due volte il Verona sulla pelle ancora quando stava nei bassifondi della Lega Pro (ex serie C). La passione non si esaurisce da spettatore perchè la domenica diventa portiere di calcio a 11. Fra le tante passioni, colleziona sciarpe delle squadre di tutta europa, che compra negli stadi in cui fa visita (tra cui lo Stamford Bridge e Upton Park di Londra, il Parc des Princes di Parigi, il Camp Nou di Barcellona, l'Allianz Arena di Monaco e lo Yankee Stadium di New York).

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