Erroracci e sfortuna: l’Avellino regala la vittoria al Cesena

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Una doppietta di Cacia e una rete di Sbrissa per la prima vittoria stagionale dei romagnoli. Per i lupi rete su rigore di Castaldo, ma nel tabellino c’è anche quello sbagliato da Ardemagni sull’1 a 0 e i due pali colpiti nella ripresa. Lunedì sera al Partenio arriva l’imbattuto Venezia di Inzaghi.

Seconda trasferta e seconda sconfitta per l’Avellino di mister Novellino che dopo la bella e roboante vittoria casalinga contro il Foggia cade a Cesena con lo stesso identico risultato rimediato a Cremona: 3 a 1. Due ko simili nel punteggio e nella prestazione: i lupi si sono fatti male da soli approcciandosi male alla gara, commettendo errori madornali in occasione delle reti incassate, sciupando clamorose occasioni condite anche da un bel pizzico di sfortuna.

Biancoverdi disastrosi in avvio: dopo soli due minuti Falasco spiazza  l’esordiente Marchizza (schierato al posto dell’infortunato Migliorini) con un appoggio impreciso, sul quale il difensore scuola Roma è poco reattivo e impreparato al contrario dello sgusciante Jallow che serve Cacia, bravo ad incrociare sul secondo palo e siglare l’1-0 nonché anche la prima rete stagionale dei romagnoli. L’Avellino prova a riorganizzarsi, ma l’impressione è che sia rimasto negli spogliatoi: interventi molli, poca lucidità nella manovra, tanti, troppi i disimpegni e gli appoggi sbagliati… nonostante ciò al 20esimo Ardemagni ha sui piedi il rigore del pari per fallo di mani clamoroso di Cascione. Tiro forte ma centrale dell’ariete irpino che Fulignati respinge di piede e sulla cui ribattuta lo stesso numero nove in maglia verde è poco lesto a ribadire in porta.

Sette minuti più tardi Laribi su punizione scodella in area sul secondo palo per Cascione che anticipa Marchizza, servendo Sbrissa, che con un tiro di sinistro dal limite porta a due le reti di vantaggio dei padroni di casa

Novellino striglia i suoi nell’intervallo e prova a correre ai ripari: fuori uno spento e abulico Bidaoui (ben imbrigliato dai raddoppi ordinati da Camplone), dentro Castaldo. Si passa al 4-3-1-2 che subito dà i suoi frutti: l’Avellino diventa padrone del campo e nei primi 5 minuti macina gioco e occasioni: prima colpendo un palo con Ardemagni e poi lo stesso di vede annullare una rete per offside. Al 51esimo però altro erroraccio in disimpegno: Sbrissa ruba palla a centrocampo e serve Cacia in profondità che batte ancora Lezzerini in uscita. L’Avellino non ci sta e quattro minuti più tardi trova la rete dell’1 a 3 con un calcio di rigore trasformato da Castaldo per tocco di braccio di Laribi.

I lupi sembrano crederci, ma sul più bello Suagher rimedia il secondo giallo facendosi espellere. Novelllino che poco prima aveva gettato nella mischia Moretti per capitan D’Angelo, inserisce Kresic al posto di un evanescente Morosini. La partita è ormai compromessa, il Cesena controlla e riparte sfiorando il quarto goal in due occasioni, ma lo stesso Avellino va vicino alla seconda marcatura con Castaldo che pizzica un altro palo.

Delusione per i circa 500 supporters irpini presenti al Manuzzi: sconfitta bruciante per come è maturata, ma che deve far riflettere e non poco il tecnico di Montemarano soprattutto in vista dell’immediato impegno di lunedì sera contro l’agguerrito, ostico e ancora imbattuto Venezia di mister Pippo Inzaghi. Servirà un altro approccio, un altro piglio e spirito per aver la meglio sui lagunari e magari anche qualche correttivo tecnico-tattico.  A buon intenditor, poche parole…

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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