Eurogol a grappoli, il Toro nella ripresa infilza una Fiorentina buona solo a metà (3-1)

quaglia

La prima trasferta dell’anno non è andata come molti tifosi viola volevano. Dopo la partita col Milan l’entusiasmo del popolo viola era salito alle stelle e si preannunciava un’annata favolosa.Certo,è ancora presto per tranne conclusioni sulla nuova squadra ma di certo qualcosa da migliorare c’è. Due gol in un minuto parlano chiaro, la difesa è ancora abbastanza impreparata e per completarla mancano solo poche ore, e probabilmente non arriveranno rinforzi in quel reparto.

La partita di ieri è stata certamente condizionata dall’esultanza polemica del 28 gigliato Alonso, che dopo il gol è andato sotto la curva Torinese a mimare il gesto del torero; ovviamente,i tifosi, gemellati, non hanno preso affatto bene questo gesto del tutto non voluto e così fino al 90′ Alonso è subissato da valanghe di fischi che forse lo hanno un po’ deconcentrato nel prosieguo del match.

Poche note positive, molte invece le note negative. Kalinic sempre pronto in area,bravo nel gioco aereo e molto in movimento; bravo pure Borja a pilotare palloni su palloni e creare ripartenze. Male molti altri, in particolare Gilberto e gran parte della squadra.

Una serata che lascia davvero l’amaro in bocca, una rimonta che sembrava impossibile alla fine della prima frazione di gioco chiusa in vantaggio.

Nella giornata di oggi,ultimo giorno di mercato,Della Valle ha finalmente deciso di chiudere la vicenda Joaquin, lo spagnolo dunque tornerà, come da lui voluto,a casa; e la Fiorentina per rimpiazzarlo ha già fatto il colpaccio last minute, si tratta di Blaszczykowsky, polacco ormai ex Borussia, che ha collezionato 27 gol in 184 partite, subentrando in molte di esse. Speriamo dunque serva a qualcosa, sperando in un’annata con qualcosa di più delle precedenti, alzando magari qualche trofeo che manca da davvero tanto, troppo tempo…

Paolo Vavassori

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Nato a Bergamo, classe 1967 (la stessa di Roby Baggio e scusate se è poco). Leggo la stessa anche di Gigi D'Alessio (scusate e basta). Da piccolo gioca a calcio ed è una promessa (con se stesso). Ripiega da subito su sport più statici per passare ben presto allo sport parlato e scritto. Folgorato dalla stella Maradona che conosce di persona (conserva gelosamente una fotografia ricordo dell ' 89 che lo ritrae con il Pibe a ricordo anche della propria capigliatura). Folgorato molto prima dalla Dea Atalanta che segue da sempre e continuerà a seguire (sempre più spesso dal divano di casa). Appassionato di golf e fotografia ha come sogno quello di poter fotografare una partita di serie A da bordo campo con la sua mitica Canon (ma ci stiamo lavorando).

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